La guardia, il poeta e l’investigatore di Jung-Myung Lee

Cielo, vento, stelle e poesie

Lasciate che guardi in alto il cielo fino al giorno in cui

morirò

Senza neppure un filo di vergogna

Anche per il vento che smuove le foglie

Ho sofferto

Cantando le stelle

Dovrò amare ogni essere destinato a perire

E la strada che mi è stata assegnata

Dovrò percorrere

Anche stanotte le stelle sfiorano il vento.

 

La guardia, il poeta e l’investigatore di Jung-Myung Lee,  è poesia,  la poesia di Yun Dong-ju, ovvero il prigioniero 645 nome in giapponese Hiranuma Dozu; la storia romanzata del poeta coreano rinchiuso nel carcere di Fukuoka nel 1944, ci viene raccontata magistralmente in questo libro, ripercorrendo  gli anni di reclusione attraverso le indagini di una giovane guardia incaricata di scoprire l’assassino di un altro secondino, Sugiyama Dozan, spietato custode e addetto alla censura postale.

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Ma tutto quello che viene narrato dai vari personaggi ci mostrano una situazione del tutto diversa, Sugiyama è realmente così spietato, crudele tanto da massacrare di botte a manganellate i coreani reclusi?Chi è Sugiyama Dozan? Un Eroe di guerra? Un poeta?Una Guardia?

E cosa c’entra lui con il poeta  Hiranuma Dozu?

 

“Per scoprire la sua morte dobbiamo conoscere prima la sua vita”

 

Tra queste pagina troveremo, musica, poesia, letteratura, amicizia, ma anche crudeltà, soprattutto per il periodo più abietto della storia, una vergogna mondiale, una tragedia di proporzioni epocali.

 

Un libro decisamente meraviglioso, un’emozione forte e potente che pizzica le corde del cuore.

“La vita può non avere una ragione precisa, ma la morte

esige chiarezza, una ragione certa, non come prova di

sé, ma a beneficio dei sopravvissuti. Questa lezione, che

ho appreso l’inverno scorso, mi ha fatto diventare la

persona che sono oggi.La guerra mi aveva travolto come una tempesta di

sabbia. Eppure, anche se mi ero logorato, consumato,

ero cresciuto, poco alla volta. Crescere è una benedizione,

il corpo acquista vigore, si fanno nuove esperienze, tuttavia

per me è stata una perdita irreversibile. Non sarò

più quello che ero una volta, quando ignoravo che la

vita fosse crudele, che la malvagità si annidasse tra gli

uomini e ancora non sapevo il potere che possono avere

poche parole scritte.

 

La guardia, il poeta e l’investigatore di Jung-Myung Lee è finalista al Premio Bancarella 2017

 

editore Sellerio

pagine 389

 

Jung-myung Lee è nato in Corea del Sud nel 1965. Ha studiato letteratura coreana e dopo la laurea ha lavorato come giornalista.Ha scritto inoltre La regola del quadro(Frassinelli, 2016)

Benedetta Merlini, ha tradotto entrambi i libri di Jung-myungLee

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