Recensione Nessun ricordo muore

 Maria Masella
Nessun ricordo muore

 Eccomi con un nuovo libro della casa editrice Fratelli Frilli, che come sempre non delude!

Attendo ansiosa che un nuovo Frillino (simpaticamente ribattezzato da me), entri nella mia vita per regalarmi una nuova e appassionante avventura poliziesca.

Oggi vi parlerò di Nessun ricordo muore, di Maria Masella, e della prima indagine di Teresa Maritano e Marco Ardini in una Genova sempre più noir e misteriosa.
Sinossi

 Teresa Maritano, dopo aver lasciato la polizia, ha aperto un bar in una piazzetta poco lontana dal Ponte di Sant’Agata sperando in giorni tranquilli e anonimi. Ma nella sua vita ritorna il commissario Marco Ardini perché è scomparsa Carlotta, una bambina che frequenta la scuola elementare situata nella piazzetta, e Ardini sa che se qualcuno ha notato qualcosa di potenzialmente utile, quel qualcuno è l’ex ispettore Maritano. Poco per volta Teresa, nonostante l’iniziale resistenza e il disagio di lavorare nuovamente con Ardini, si lascia prendere dalle ricerche, perché conosceva bene Carlotta. Altri delitti confermano che proprio quella piazzetta è fondamentale nelle indagini che coinvolgono anche il passato. Ma più trascorrono i giorni e più le speranze di ritrovare viva la bimba scomparsa si affievoliscono. E rintracciarla in tempo, sembra per Ardini sempre più una questione personale. Seguendo le tracce di Carlotta, della sua amichetta Paola e della “strana” madre di quest’ultima, Teresa comincia a capire anche qualcosa di più su di sé e sul commissario Ardini che già la incuriosiva quando lavoravano insieme…

 

Vi assicuro che la lettura di questo giallo è stata talmente coinvolgete che l’ho praticamente “divorato”, gia’ proprio come i classici polizieschi americani, dove le indagini si articolano in una trama sempre più fitta e elaborata, in cui crediamo di essere arrivati alla soluzione, ma c’è il finale che ci spiazza.

 

Tutto ha inizio per Teresa quando decidere di lasciare la polizia per aprire un bar e iniziare una tranquilla vita anonima, per dimenticare, per non pensare, per non soffrire.

Ma lei ha ragione, Nessun ricordo muore, i ricordi belli o brutti che siano, non possono essere cancellati dalla memoria, possiamo chiuderli in un cassetto della nostra testa, ma non possiamo buttarli via come un oggetto inutile o consunto.

I tradimenti, gli amori persi, la fiducia, insomma le delusioni, soprattutto non si possono dimenticare.

Allora possiamo provare a odiare quella delusione e anche l’uomo che l’ha provocata, chiudendoci nella nostra solitudine e non lasciare entrare nessuno.

Questo è ciò che prova Teresa per Marco, che oltre a seguire un’indagine sul filo del rasoio, i suoi sentimenti verranno riportati a galla nonostante le sue reticenze.

Ma perchè Marco Ardini, poliziotto dall’aspetto impeccabile, ma impentrabile moralmente, si rivolge a Teresa?

Beh come vedrete lei ha qualcosa di speciale…

Nessuno come te entra sotto la pelle di un caso”

 

Teresa non lascia nulla al caso in un’indagine, lei è nell’indagine, attenta ai particolari, ai piccoli dettagli che si stagliano sulla sua strada. Riesce a percepire da particolari irrisori, da un modo di indossare un abbigliamento o semplicemente l’andatura di una persona e dargli una connotazione.

Mi è piaciuto molto questo personaggio, è una donna forte, che si rialza nonostate le cadute, non si commisera orgogliosa delle sue azioni e non torna indietro, non si guarda al passato al massimo prova a capire per non avere rimpianti.Teresa è soprattutto empatica, riesce a tenere sotto controllo e distacco le indagini, ma riesce a sostestenere e dare conforto a una madre disperata che aspetta solo di riabbracciare la sua piccola.

Ci saranno risvolti molto interessanti e non vedo l’ora di leggere la prossima indagine di Teresa Maritano e Marco Ardini

 

Maria Masella ha costruito una storia credibile, i personaggi sono ben caratterizzati e la scrittura scivola senza sbavature, nessun fronzolo letterario ma una notevole potenza narrativa, ha saputo intrecciare storie umane di passioni e eventi tragici in un giallo costruito ad arte.

 

 Maria Masella è nata a Genova il 10 febbraio 1948, è una scrittrice italiana ex professoressa ha abbandonato l’insegnamente per dedicarsi completamente alla scrittura.

Con Frilli Editori, ha pubblicato una serie di gialli aventi come protagonista il commissario Antonio Mariani.

Vincitrice in due edizioni del Mystfest di Cattolica

 

 

 

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