Recensione- La fioraia del Giambellino-

La fioraia del Giambellino 

di

 Rosa Teruzzi

 Edizione Sonzogno

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Cosa può desiderare di più al mondo una futura sposina se non essere accompagnata all’altare da suo padre?

Beh, per Manuela è di vitale importanza, ma lei un padre non lo ha, non lo ha mai avuto, e Patrizia, la madre, non le ha mai raccontato nulla di questo fantomatico uomo, solo della sua morte avvenuta prima che nascesse.

Sarà la verità? Manuale non le crede, e così si rivolge a una investigatrice molto particolare, e sapete chi è? O meglio chi sono?

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Ritornano le donne più scatenate del giallo italiano, e sono Libera, fioraria vedova e madre dell’integerrima Vittoria, poliziotta giudiziosa e ligia alle regole, e la nonna Iole, ultra settantenne dalle abitudini, diciamo, naïf, sregolata e libertina.

Le abbiamo conosciute nel precedente romanzo La sposa scomparsa, e questo nuovo capitolo segna a mio parere, la sua entrata nell’Olimpio del Giallo Italiano.

 Un trio scapestrato come questo è decisamente nuovo nel panorama poliziesco.

Rosa Teruzzi ci regala un delizioso giallo dalle tinte rosa, in cui il delitto, il mistero, fa da sfondo ai personaggi che sono i veri protagonisti.

Tre figure nuove, vivaci che danno un tocco brioso all’intera costruzione della trama.

 In questo particolare capitolo, le nostre donne oltre all’indagine principale, dovranno affrontare il passato, il delitto irrisolto del marito di Libera che ritroverà un misterioso biglietto, e che riaprirà il caso con nuove domande:

 “Può esistere pace senza verità?…

 “Martedì 25, alle sette, nel parcheggio…”

 …“Un biglietto, scritto su carta a quadretti, che veniva dal passato e poteva rimettere in discussione tutto il suo presente.”

 Come dicevo, i personaggi sono costruiti benissimo, ognuono di essi è così ben caratterizzato, che possiamo immaginare l’anziana Iole e suoi eccentrici abiti, assidua frequentatrice dei social, e donna disinibita, decisamente in netta opposizione con la moderata Libera.

 La verità che verrà alla luce sarà a dir poco angosciante, ci farà inorridire, ma non vi dirò più nulla dovete solo leggere…

La fioraia del Giambellino si gusta velocemente, ma senza perdere la suspense di un buon giallo, mistero, intrigo, indagini e pedinamenti; gli ingredienti ci sono tutti!

Ringrazio e mi complimento con l’ autrice, per questo grande momento di lettura.

Autrice:

Rosa Teruzzi (1965) vive e lavora a Milano. Ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado, in onda su Retequattro. Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario, dove colleziona libri gialli. Per Sonzogno, nel 2016 ha pubblicato La sposa scomparsa.

 

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