Recensione-Il mistero di Abbacuada- Gavino Zucca

Il mistero di Abbacuada

Gavino Zucca

Newton Compton Editori

Pagg. 220
In uscita il 15 giugno 2017 in tutte le librerie.

Il mistero di Abbacuada è il prima indagine del tenete Roversi e primo libro di Gavino Zucca pubblicato da Newton Compton, siete pronti a conoscere questo nuovo personaggio, ma soprattutto il suo autore, che per me è stato una rivelazione!

Partiamo sempre dalla copertina, un fondo giallo molto intenso, la grafica stilizzata incuriosisce, attirando sicuramente l’attenzione, devo dire che l’occhio cade sempre lì, sulle copertine, e ricerchiamo la sua immagine nel libro che ne riassume l’essenza.

Il tenente Giorgio Roversi viene trasferito in Sardegna dalla sua amata Bologna per motivi disciplinari e si trova subito a capo dell’indagine per l’assassinio di Carlo Ferrero, ritrovato nella grotta di Abbacuada, da Luigi Gualandi, quest’ultimo, proprietario di Villa Flora e della piccola azienda agricola di Valle delle Magnolie, ex ufficiale veterinario dell’Arma si offre di seguire e di aiutare Roversi nella conoscenza dei luoghi, ma soprattutto nella realtà criminale del luogo, si perchè il cadavere presenta l’orecchio mozzato, tipico segnale di un delitto barbaricino ovvero:

“Una specie di regolamento d’onore che guida la vita di molte comunità pastorali dell’interno dell’isola. Anzi, credo lo si possa definire un vero e proprio codice di giustizia parallelo a quello dello Stato italiano. ”

E per la precisione la mutilazione riporta a una vendetta per questioni di bestiame, un’offesa legata al furto di un animale.


Ma sarà questo il vero movente? Gli indizi lasciano supporre di si, e così si procede ai primi fermi in caserma, ma Roversi non è convinto e quindi…

E quindi vi consiglio di leggerlo perchè i risvolti saranno molto interessanti, con una punta di amaro…

Gavino Zucca e il suo Roversi ci accompagna nella straordinaria terra della Sardegna, con un’ambientazione davvero particolare, siamo negli anni 60 e si respira un po’ di quel clima vintage, ma soprattutto l’atmosfera rurale; colori, odori e sapori di una terra ricca e affascinate, giocano un ruolo importante nel contenuto e secondo me nella riuscita di questo buon libro.

Ho sempre dato molta importanza alle immagine che si percepiscono dalla lettura.

Sebbene l’ idea del tenente che viene trasferito dal nord per motivi disciplinari, non sia nuovissima, è stata sviluppata in modo ineccepibile.

Trama ben costruita e personaggi ben delineati, rendono questo romanzo credibile; arguzia e ingegno, sono elementi che emergono pagina dopo pagina, regalandonci un momento di complicità con le indagini.

Roversi non critica e si adatta perfettamente alla nuova situazione, riesce a creare un clima amichevole con tutti i personaggi, i quali lo seguiranno e avranno un ruolo importante alla risoluzione del caso e…

“«Sì, direi che siamo stati davvero una bella squadra», ammise Roversi sorridendo.”

«Una squadra speciale», intervenne Caterina, «se contiamo anche Argo e Giovannino».

«Squadra Speciale Villa Flora», concluse Michele.”

Linguaggio scorrevole alternato ai modi di dire e al dialetto locale, una bella scrittura che invoglia a leggere, ma soprattutto con deliziose sfumature che rendono il tutto simpaticamente gustoso!

Non ci resta che attendere la prossima indagine del tenente scienziato Giorgio Roversi

Autore:

Gavino Zucca è laureato in Fisica e Filosofia ed è specializzato in Progettazione di Sistemi informatici.

È nato a Sassari nel 1959 e vive a Bologna.

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