Recensione-Il peso minimo della bellezza-  Azzurra de Paola

Il peso minimo della bellezza 

di

 Azzurra de Paola

 Edizione LiberAria collana Penne

 

Siamo noi due. Madre e figlio. Prigioniero e aguzzino.”


 Azzurra de Paola esordisce con Il peso minimo della bellezza , per LiberAria, e lo fa in modo eccellente, un libro meravigliosamente inteso, ricco e anche doloroso.

 Una madre single che decide di mettere al mondo un figlio per essere amata, e di contro il figlio le restuisce odio e cattiveria. Un amore tra genitore e figlio distorto, vittima e carnefice di se stessi, un nucleo familiare impenetrabile, dove c’è spazio solo per la sofferenza.

 Un libro forte, doloroso,come dicevo, ma potente, come la sua narrazione, lo stile di Azzurra incanta; la sofferenza emotiva di questa “famiglia” è portata alla luce dal suo abisso con un linguaggio finemente asciutto e d’impatto.

Il torbido emerge da quello che per noi può sembrare naturale, come l’amore filiale, fino a diventare una prigione le cui sbarre sono le piccole quotidiane angherie e cattiverie di un figlio che da grande sarà incapace totalmete di amare:

 

…“l’amore non basta. 

Non mi ha aiutato, non mi è comunque servito, non mi ha insegnato qualcosa di importante su come stare al mondo.

 L’amore mi ha rovinato. Il tuo amore mi ha dato rabbia, rabbia a palate. Un carico insostenibile di rabbia.”…

 

…“E guarda, guarda ora come sono diventato cattivo.”

 E la rabbia implode in un uomo che non trova serenità e felicità nelle piccole cose di tutti i giorni.

 

Attraverso 5 fasi:

Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Depressione, Accettazione, Azzurra de Paola analizza un aspetto dell’amore tra madre e figlio e le sue conseguenze, un vincolo indissolubile che però si lacera lasciando dietro annientamente e disperazione.

 Il sacrificio si trasforma in recriminazioni e rimorsi…

 “Ma tu continua a dormire, smetti di essere la mia copia peggiorata. Smetti di tormentarti

 per colpe di cui non conosci i nomi.

 Smetti di odiarmi. Perché l’amore ha un peso specifico impossibile da reggere.”

 

… e ancora

 

“Mi pento delle volte in cui non ho capito e non sono stata abbastanza intelligente o preparata.

 Mi pento delle volte in cui ho girato la faccia alla felicità scambiandola per egoismo.

 Mi pento di tutte le cose. Soprattutto della resa.”

 Un libro di altissimo livello sia per contenuto, sia per linguaggio, è un groviglio di emozioni, il lato oscuro che divora ciò che abbiamo sempre dato per scontato.

Un viaggio introspettivo nel mondo segreto di un bambino, poi di un adulto, fino alla resa incondizionata per trovare un po’ di pace.

 

Ringrazio l’autrice per questo incanto.

 

Cenni biografici:

 

Azzurra de Paola nasce a Roma nel 1983 e vive in Svizzera.

Alcuni inediti sono usciti sul web per siti di poesia e per “Le Monde

Diplomatique”, traduzione a cura di Mia Lecomte.

Ha pubblicato Benedizione per la bassa moltitudine con Le voci della

Luna (2012) e La verità è un mondo terrificante per L’Arcolaio

Edizioni (2014

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