Recensione -Il criminale – Massimo Lugli

Il criminale 

Massimo Lugli

 

Newton Compton Edizioni

 

Pagg.378

 

In libreria dal 13 Luglio 2017

 

Massimo Lugli, giornalista e scrittore, torna con un thriller adrenalinico ispirato alla vita criminale di Johnny lo zingaro, in fuga con la sua amante, tra rapine,furti, sequestri e omicidi.

Un salto nel passato dell’Italia degli anni ottanta, un viaggio in quella che fu definita l’epoca oscura dei crimini più efferati, che coinvolse personaggi famosi come l’indimenticabile Pasolini.

 

La storia romanzata di Johnny lo zingaro assume il nome di Consiglio Spada, figlio di giostrai sinti, inizia la sua rocambolesca fuga il giorno stesso in cui esce dall’istituto minorile.

Sbrego, così soprannominato per la cicatrice sul volto, non ha intenzione di tornare dai suoi genitori, e viene coinvolto in una rapina e in un omicidio, da qui una escalation di crimini senza fine.

L’incontro con Zoe darà vita a quella che fu definita la coppia più ricercata d’Italia .

 

Una ciocca di capelli nerissimi e ondulati le era ricaduta sulla guancia e le dava un’aria da ragazzina impertinente, esattamente quello che era, anche se, probabilmente, aveva almeno la mia età, se non qualche anno di più.

Mi accostai a lei con più delicatezza possibile e le passai un braccio attorno alle spalle. Senza aprire gli occhi mi si avvicinò e mi si strinse contro, rannicchiandosi vicino per scaldarsi e poggiandomi la guancia sul petto. Mi sembrò un passerotto infreddolito e mi sentii travolgere da un’ondata di tenerezza.”

 

 Bonnie e Clyde all’italiana, uniti nel bene e nel male, l’amore e la morte, sempre e comunque insieme:

 

“«Allora andiamo avanti insieme. Sono con te, Sbrego. Fino in fondo». Mi porse la mano. Un gesto un po’ ridicolo, che aveva fatto altre volte per suggellare un patto. Non stava affatto scherzando. Gliela strinsi solennemente.

«Fino in fondo, Zoe».

«Giuralo».”

“«Lo giuro».

«Lo giuro anch’io: fino alla fine, insieme. Per sempre». 

 

Sbrego ancora minorenne entrerà in una comunità hippy, tra boschi e capanne vivrà relativamente tranquillo finché per gelosia non commetterà l’ennesimo errore che lo condurrà a riprendere la sua fuga.

 

Molti personaggi si alterneranno in un crescendo di eventi per dare vita a una storia vera, ma riadattata, un libro che tocca una serie di tragedie avvenute tra gli anni settanta e gli anni ottanti;

come dicevo si menziona la morte del grande scrittore e regista Pasolini e del suo assassino, che coinvolgerà, anche Sbrego/Johnny:

Pino Pelosi a forza di ritrattazioni, insinuazioni, allusioni e chiamate di complicità era diventato una specie di star e aveva racimolato un bel gruzzoletto anche se i soldi non gli avevano impedito di diventare un tossico perso. E uno dei nomi che, tra gli altri, aveva citato durante i suoi sproloqui era proprio il mio: Consiglio Spada detto Sbrego”

 

Devo dire che Il Criminale di Massimo Lugli è stato decisamente emozionante, una potenza narrativa da togliere letteralmente il fiato, è talmente coinvolgente che si lascia leggere senza tregua.

Sono sincera le emozioni sono contrastanti; da un lato conosciamo un ragazzino poco più che maggiorenne segnato sin da piccolo dalla violenza e dal crimine, per lui è la normalità, l’ambiente corrotto ha sedimentato in lui, radicalizzato, non può fare a meno di delinquere, lui è un cane randagio, un nomade per istinto, un istinto di conservazione, una sorta di libertà dagli affanni quotidiani. 

D’ altra parte emergono, in Sbrego, sentimenti “buoni”o quanto meno cerca di non essere completamente marcio.

Sicuramente l’amore, il legame con Zoe, lo aiuta, lo frena, in alcune circostanze lo ridimensiona, riportandolo alla realtà.

 Ma anche quando si troverà a stretto contatto con la vera criminalità, le estorsioni, la camorra, le minacce, in lui si percepisce un rifiuto di fronte a quelle regole delinquenziali.

Un personaggio sicuramente molto ambiguo, misterioso, complicato se vogliamo, che ci lascia interdetti e ci fa riflettere.

 Faremo un viaggio attraverso l’Italia degli anni ottanta a bordo di svariate auto; mini, 128, 500, le auto rubate da Sbrego e dalla sua amante Zoe, andremo a Genova, Milano, Bologna, Napoli, e dietro ogni città una scia di crimini e paure.

 Massimo Lugli si riconferma un grande scrittore di thriller, la magistrale scrittura trasforma un fatto di cronaca nera in un romanzo avvincente e molto Pulp.

Le parole diventano immagini dure, crude e amare.

Il Criminale, e non esagero, è un capolavoro!

 

Autore:

Massimo Lugli

Giornalista di «la Repubblica», si è occupato di cronaca nera come inviato speciale per 40 anni. Ha scritto Roma Maledetta e per la Newton Compton La legge di Lupo solitario, L’Istinto del Lupo, finalista al Premio Strega 2009, Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, Gioco perverso, Ossessione proibita, La strada dei delitti, Nel mondo dimezzo. Il romanzo di Mafia capitale, Stazione omicidi. Vittima numero 1, Vittima numero 2 e Vittima numero 3, e nella collana LIVE La lama del rasoio. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie Estate in giallo, Giallo Natale, Delitti di Ferragosto, Delitti di Capodanno e Delitti in vacanza.

Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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