Recensione-In solitaria parte-Breve passeggiata tra le stanze di Giacomo Leopardi-Silvia Vecchini

In solitaria parte

Breve passeggiata tra le stanze di Giacomo Leopardi

 

Silvia Vecchini

 

Illustrazioni Emanuela Orciari

 

RueBallu edizioni per  Jeunesse Ottopiù

 

pagg.109

 

“Le cose che non sapeva, le immaginava. La sua fantasia era senza freni, instancabile e libera, faceva grandi le piccole cose, illuminava quelle oscure, abbelliva le disadorne. Niente era senza senso. Ragionava con le nubi, interrogava alberi e fiori. Accarezzava sassi e legni. Alle lucciole era affezionato in modo particolare. Al loro volo lento, leggero, intermittente. Alla vita breve.”

 

Giacomo Leopardi e la sua casa, il suo rifugio, circondato da quelle mura per “proteggerlo” dal mondo esterno, ma anche una prigione, serrata con mille chiavi, ma da questo sepolcro, però un giorno ne uscirà.

 

Conosciamo la vera vita del giovane Leopardi?Per anni abbiamo pensato e giudicato la vita di Giacomo Leopardi in base alle informazioni scolastiche, spesso poco approfondite; il poeta di Recanati, per molti, è stato una sorte di uomo “sfortunato” e triste, ingannato dall’ amore e dai piaceri, ma numerose opere di recente hanno rivalutato la sua figura e il suo pensiero: una di queste è In solitaria parte

Breve passeggiata tra le stanze di Giacomo Leopardi di Silvia Vecchini con illustrazioni di Emanuela OrciariFullSizeRender (3)

 

Le  stanze  della casa di Leopardi sono situate in un palazzo signorile affacciato su una piazza di Recanati, ai lati sorge una chiesa e la casa dei domestici.

Giacomo proviene da una famiglia aristocratica  numerosa, con fratelli e sorelle, una di queste è Paolina, per Giacomo Pilla…

e sarà il nostro Cicerone che ci condurrà attraverso le stanze, in una breve ma intensa passeggiata, per conoscere alcuni momenti del giovane Giacomo, dei suoi pensieri, dei suoi studi Matti e Disperatissimi.

 

Parte della vita di Giacomo fu condizionata  dall’autorità genitoriale, padre e madre furono rigidi ma soprattutto anaffettivi, i figli costretti a restare in casa e privati del mondo esterno, e solo  attraverso le finestre potevano immaginare una realtà diversa.

 

Paolina:

“La finestra fu l’unica possibilità di avere un’amica di penna, dal momento che Mamà mi impediva di avere qualsiasi corrispondenza”

 

e per Giacomo …Da quelle finestre presero vita opere indimenticabili; A Silvia:

 

“Sonavan  le quiete stanze,

e le vie d’intorno,

Al tuo perpetuo canto.

 

In particolare c’è un’immagine molto eloquente; una finestra aperta sul mondo e un occhio che sbircia per coglierne tutti i particolari e la bellezza al di fuori di quel sepolcro.

 

E potrei andare avanti per ore parlando di Leopardi, e ogni volta che leggo un libro sulla sua vita ne resto incantata.

Grazie a questa breve passeggiata guidata da Silvia Vecchini che indossa i panni di Paolina, si stagliano davanti a nostri occhi immagini davvero suggestive, le sue parole ci riportano indietro nel tempo, ci sembrerà di ripercorrere i corridoi, le cucine, i bagni e vivere la quotidianità del grande Leopardi, che ha fatto della sua poesia un inno alla vita, alla natura, alle cose essenziali di tutti i giorni, ci ha insegnato ad apprezzare la semplicità. Giacomo amava profondamente la vita.

Questo libro è un piccolo gioiello, le parole incantano e le illustrazioni  di Emanuela Orciari sono eccezionali.

Le parole di Silvia Vecchini si trasformano in immagini, e le immagini di Emanuela Orciari si trasformano in parole, una simbiosi perfetta e di altissimo livello.

 

Cosa si può aggiungere? Nulla, solo che In solitaria parte è semplicemente meraviglioso, e …

 

“Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.”

 

Silvia Vecchini

Nata a Perugia nel 1975, laureata in lettere e Scienze Religiose.

Ha pubblicato libri di poesie per adulti e bambini.I suoi libri sono tradotti in diversi paesi.

 

Emanuela Orciari

Nata a Pesaro.Ha studiato illustrazione alla Scuola del Libro di Urbino a Palazzo Ducale.

In tutte le storie che illustra le piace pensare di trovare un po’ di sé.Ha esposto in varie mostre nazionale e internazionali.

 

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