Recensione-L’amore addosso-Sara Rattaro 

L’amore addosso
Sara Rattaro

Sperling &Kupfer, marzo 2017

pagg. 240

 

 

Esiste un momento preciso nel destino di ognuno di noi in cui una cosa diventa chiara: siamo sempre noi gli unici responsabili delle nostre azioni.” 

 Sara Rattaro firma un altro bellissimo libro, L’amore addosso edito da Sperling&Kupfer, dopo il successo di Splendi più che puoi,2016, vincitore del Premio Rapallo per la donna scrittrice.

 

L’amore addosso, una storia di maternità, amicizia, famiglia, silenzi, mancanze; un libro dalla narrazione potente che entra nel cuore e nella mente, e ci lascia riflettere.

 Una storia al femminile di madri e di figlie, ma anche di donne che amano e che si lasciano amare.

 

Prima come sempre lascio spazio alla trama…

 

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d’ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d’urgenza l’uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un’altra ala dell’ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d’auto. Non era con lui al momento dell’impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c’era una sconosciuta, non sembra affatto stupita.

La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall’altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che “si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l’amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L’unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.”

 

Giulia, due facce di una stessa moneta, il tradimento per lei è come un atto dovuto, a se stessa, per darsi una possibilità per essere felice, ma come si può essere felici se dentro, la tua anima è tormenta da un dolore terribile, un ricordo incancellabile…

Incancellabile è la maternità, non puoi spegnerla come un interruttore, o aspettare che passi come un raffreddore, o come il brutto tempo aspettando che esca il sole:

 

“«Mamma… io vorrei vederlo…»

«Lo so, Giulia, ma vedrai che presto tutto diventerà solo un ricordo. Lo metterai in un angolo del tuo cuore e lascerai che la vita ti offra quello che meriti.»”

 

Giulia non può dimenticare; un figlio è l’amore che ti porti addosso!

Aveva solo 16 anni, ma sua madre, maniaca della precisione, del controllo, del giudizio, e del perbenismo, non le ha dato la possibilità di scegliere. 

Ma si sa…

 “Gli errori che commettiamo nel nostro mondo avranno le loro conseguenze in un mondo diverso.”

Tanti personaggi caratterialmente diversi si alterneranno nella vita di Giulia, uno in particolare avrà un risvolto decisamente inaspettato, Emanuele, il marito: un uomo schivo , chiuso, ma che nutre un sentimento inalterato, radicato, avrà un ruolo decisivo nel cambiamento di Giulia.

Un punto centrale del romanzo sono i silenzi, le cose che non abbiamo il coraggio di dire, cose inconfessabili, ma che in fondo sono poco importanti, perché? I pregiudizi; castelli di convinzioni che si sorreggono sui sospetti, sulla malizia, così una semplice amicizia può diventare un dubbio che si insinua sotto la pelle e ti divora…si innescano meccanismi potenzialmente distruttivi, i rapporti si infrangono come specchi, e restano solo frammenti di un riflesso sbiadito.

Si mente, si nasconde, si inventa solo per paura di spiegare che non c’è nulla di male e di non essere creduti.”

 

…“Perché che sia una maternità incompiuta, una truffa colossale o un’amicizia tra un uomo e una donna, poco importa. Ci sono cose che semplicemente non si possono condividere, ma questo non significa che non esistano.”

 

 E ancora…Una madre padrona, un padre assente oscurato dalla moglie, e che hanno alimentato per anni le insicurezze di Giulia.

 

E continuerei all’infinito, L’amore addosso tocca varie problematiche, è ricco di spunti, di riflessioni, quindi non vi resta che leggerlo!

 

La scrittura di Sara Rattaro è indiscutibile, si lascia leggere e leggere senza freni, scorre amabilmente e ti accarezza l’anima.

 

“SARA RATTARO è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di cinque romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via (Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016).”

 

 

6 risposte a "Recensione-L’amore addosso-Sara Rattaro "

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