Una nuova realtà- TerraRossa edizioni

Oggi vi parlerò di una nuova realtà editoriale e vi posso garantire che le loro pubblicazioni sono davvero molto interessanti, ho avuto modo di leggere Né padri né figli di Osvaldo Capraro, di cui vi parlerò nel dettaglio, e  ne sono entusiasta! Un progetto editoriale le cui basi sono passione, impegno e tenacia, fondamentali per offrire un “prodotto” di qualità e che soddisfi noi lettori sempre a “caccia di un buon libro”

 

 TerraRossa edizioni è una casa editrice di sola narrativa distinta in due collane:

Fondanti ha lo scopo di ripubblicare testi di autori meridionali editi da major ma andati fuori catalogo, testi che hanno segnato un filone letterario e che sia doveroso recuperare:

Francesco Dezio, pubblicato nel 2004 da Feltrinelli e il suo “Nicola Rubino è entrato in fabbrica” che ha dato il via ai romanzi di natura post-industriale;

Osvaldo Capraro con “Né padri né figli” che ha inaugurato la fortunata stagione dei noir pugliesi/mediterranei pubblicato con e/o edizioni;

il primo romanzo, duro e ironico, di Cosimo Argentina,“Il cadetto”, pubblicato da Marsilio nel 1999

Flavia Piccinni che fu un vero piccolo caso editoriale, pubblicato da Fazi nel 2007, “Adesso tienimi”;

Sperimentali, l’altra collana, avrà il compito di pubblicare inediti che coniugano solidità narrativa e originalità stilistica grazie a storie incisive radicate nel nostro tempo. In altre parole, si dà spazio a quegli autori che cercano di percorrere nuove strade ma che sono (alle volte) ostacolati o non compresi da editori o editor più attenti alla popolarità che alla sperimentazione:

Jenny la Secca” di Claudia Lamma (vincitrice di un concorso pugliese, Spiriti Liberi), un romanzo corale che vede un gruppo di amici alle prese con le conseguenze dei legami adolescenziali e dei primi compromessi a cui la vita ci sottopone.

Prossimi progetti:

Restiamo così quando ve ne andate” di Cristò, la storia di un giovane uomo costretto ad assumersi gradualmente la responsabilità del fallimento delle aspirazioni, ma soprattutto a fare i conti con una presenza molto più ingombrante di quanto possa immaginare;

“La gente per bene” sempre Dezio alle prese questa volta con un suo alter ego letterario che alterna lavori a termine a strazianti periodi di disoccupazione e ci restituisce un’immagine caustica e dolente della nostra epoca.

 

La grafica è notevolmente curata:

copertine dai colori vivaci e brillanti, al centro  l’elemento chiave del romanzo.

 

Vi lascio i contatti Web e vi consiglio di passare a dare un’occhiata, perché ha molto da offrire.

 

www.terrarossaedizioni.it

 

https://www.facebook.com/TerraRossaEdizioni

E presenti anche su Twitter

 logo-terrarossa-edizioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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