Recensione-Le cose che esistono-Salvatore Azzarello

Titolo: Le cose che esistono

Autore: Salvatore Azzarello

Illustrazioni: Michela Volpones

Curato da: A.Donera

Editore: Round Midnight

Pubblicazione: 28 settembre 2017

Pagg: 58

 

                  “Sono qui, a dirti che l’amore mio sarà grande e doloroso come il mare.”

 

La poesia è la più alta espressione dei sentimenti, la libertà di poter trasmettere emozioni, stati d’animo, per poter descrivere il nostro vissuto, o solo un attimo, un momento…

I poeti hanno il grande dono di attraversare luoghi lontanissimi, epoche fantastiche con personaggi incantati, ma soprattutto nutrire la nostra anima con un lieve respiro.

 

E oggi voglio parlarvi di Salvatore Azzarello  al suo esordio con una raccolta di poesie Le cose che esistono, edito Round Midnight, il primo tentativo nell’arte della poesia, e lo presento con orgoglio, dopo aver letto questo breve, ma intenso lavoro poetico.

 

Un libro che si legge amabilmente,  in ogni passo leggerete di una terra amata da molti, cantata e a volte sussurrata, la terra che diede i natali a molti dei nostri autori come il grande Salvatore Quasimodo.

 

La Sicilia descritta però non è solo il caldo del sole, il profumo di ibisco, mandorla e marzapane …

 

È il viaggio del poeta che lo portarà via dalla sua Terra,  il risveglio di un’alba che non gli apparterrà:

 

Ma l’alba che non mi appartenne

avvenne alla fine di agosto:

La terra che muore ai gerani

moriva al sorriso di dio

quel dio che sorride; e ti odia.

Non ci sono i suoi amici, non c’è sua madre, tutto è un ricordo, gli alberi che parlano per dire che non possono parlare, il fico d’india che guarda minaccioso… Ma soprattutto non c’è il rumore del mare…

Amore e contraddizione, la sua terra ricca di calore e sentimento, in contrasto con i suo limiti, con le sue debolezze, e poi il futuro verso un paese che può dargli un futuro, ma con la consapevolezza del freddo Nord e non solo per il clima.

Come i versi introduttivi:

Ma intanto Palermo bruciava

di sole, Palermo la madre che uccide

Palermo, lasciami andare

Un grande afflato poetico per questo giovane  e talentuoso poeta; vi troverete erranti tra le righe di un intenso viaggio onirico dove non sappiamo più chi siamo e i sensi si inceppano.

 

Un viaggio verso Milano visto come un lamento funebre, il suo esilio.

E la paura dell’oblio …

“Le cose che esistono sono una scelta. Intanto

io ho perso il nome del vecchio

che si lamentava al piano di sopra

– un frammento, dirai –

Ma ora ho paura di perdere il tuo.”

Sono questi, versi che incantano, tra passato, presente e futuro Salvatore Azzarello ci regala  una luce in mezzo al mare, un faro che illumina il cuore.

lecosecheesistono

Salvatore Azzarello nasce il 23/08/93 a Termini Imerese (PA). Ha studiato Lettere moderne all’ Università degli Studi di Palermo e ora è laureando al Master in Lingua, letteratura e civiltà italiana presso l’Istituto di Studi Italiani dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano. È stato semifinalista dell’edizione 2016 del Premio Rimini e ospite dell’evento “Lettere a un giovane poeta” dell’edizione 2015 di Parco Poesia di Rimini. Alcune sue poesie sono state pubblicate sul sito del festival. Le cose che esistono è la sua raccolta d’esordio.

 

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