Recensione-La piccola libreria di Venezia-Cinzia Giorgio

Titolo: La piccola libreria di VeneziaAutrice: Cinzia Giorgio

Edizione: Newton Compton Editori

Pubblicazione: 19 ottobre 2017

Genere: Romanzo

Pagg:288

“Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico” 

                   Paul Sweeney

La piccola libreria di Venezia è il nuovissimo libro di Cinzia Giorgio, edito Newton Compton Editori , in uscita oggi, è il sequel de La collezionista di libri proibiti, e come il precedente l’autrice ci regala un sogno!


A volte è difficile descrivere la bellezza di certi libri, ma soprattutto le emozioni che lasciano, é il caso di questo libro, giri l’ultima pagina e ti sembra di aver perso un amico.

Margherita la protagonista, ha un dono quello di saper consigliare il libro giusto, nel momento giusto, per superare i tormenti dell’all’anima:

«Tu hai un dono», le diceva sempre Léonie, «sai consigliare il libro giusto alla persona che in quel momento ne ha bisogno».

«Sono la dottoressa dei libri!», rideva Margherita, nel vedere l’espressione seria della sua amica.

«Non sto scherzando, è un dono»

Ma veniamo alla trama … Margherita delusa dalla fine della sua storia d’amore, lascia Parigi e torna a Venezia, con l’intenzione di aprire una libreria nella bottega d’antiquariato appartenuta al padre. Poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, rovistando tra vecchie carte, Margherita trova, incastrata in fondo a un cassetto, una foto che ritrae una giovane donna. “Per Anselmo, il mio grande amore”, recita la dedica sul retro, che riporta anche data e luogo: aprile 1945, Borgo degli Albizi, Firenze. Margherita nota con stupore che la ragazza ha al collo un ciondolo identico a quello che le ha lasciato suo zio Anselmo. Com’è possibile? Quel ciondolo è un pezzo unico, non può trattarsi di una copia. Incuriosita dalla scoperta, decide di indagare e parte per Firenze. La sua piccola ricerca la conduce in una libreria, la cui proprietaria è la figlia di Emma, proprio la donna della foto. Ma in quel luogo Margherita conosce anche qualcun altro: Fulvio, uno scrittore un tempo famoso, che non pubblica da anni e che nasconde un mistero nel suo passato…

 

In questo nuovo ed emozionate episodio, ritroveremo Olimpia, protagonista de La collezionista di libri proibiti che sarà da supporto nella vita di Margherita sia nel lavoro che negli affetti.

Viaggeremo attraverso la storia di Margherita da Parigi a Venezia, con una meravigliosa laguna come sfondo, ci sposteremo nella bellissima Firenze e la sua imponente Santa Maria del fiore.

Immaginate ora di essere a Venezia, state percorrendo una delle antichissime calle, stretta ma dal fascino immortale, e lì tra gli antichi palazzi sorge la vecchia bottega dell’antiquario Calvani, li tra vecchi scaffali e un tavolo polveroso Margherita ridarà splendore al negozio con una libreria dedicata ai libri classici e libri antichi:

Sai, credo che un classico sia come un buon amico».

«Che vuoi dire?»

«Prima di tutto ho ascoltato il tuo consiglio e poi non ho fatto una scelta imprenditoriale, bensì una scelta di serenità. Una libreria che vende solo classici è destinata ad andare bene».”

Questo è un libro che parla di libri

soprattutto, ma anche di amore, la storia di Margherita e Fulvio ci farà innamorare, ci farà palpitare; una storia con dentro tante storie, quella di Emma e del prozio Anselmo, che ci porterà lontani nel tempo, una storia d’amore e di sacrifici.

Il sacrificio d’amore di cui è permeato questo libro è talmente toccante che lo vivremo insieme a tutti i personaggi.

…ma non solo c’è un’altra costante che accompagna Margherita: l’amicizia, Olimpia con cui ha un rapporto speciale unite dall’amore del padre, l’eccentrica e bohémienne Léonie, Emma e sua figlia Nicoletta, un libro al femminile senza essere mellifluo, storie di donne, di madri, di figlie, donne forti che sono andate avanti nonostante tutto, nonostante le sofferenze, i tradimenti, con la voglia di essere libere.

La piccola libreria di Venezia è un’esortazione, uno spiraglio tra le crepe della sofferenza, agli amori perduti, e a quelli che potrebbero nascere:

Quando una storia d’amore finisce, se ne conserva, per qualche tempo, un ricordo doloroso, ma poi alla sofferenza si sostituisce la gioia del tempo che si è passato con quella persona. Ed è giusto così. Hai amato, questo conta, hai provato dei sentimenti forti, che ti hanno aiutato a crescere, a maturare, e il ricordo di quei sentimenti ti aiuta ad aprirti verso una nuova storia. Ora sei solo spaventata, e probabilmente lo è anche lui. Ma provaci, Margherita, da’ una possibilità a lui, a te stessa e all’amore. Non fare come me».”

E soprattutto ci sono i libri, i veri protagonisti, quelli che ci possono aiutare in un momento brutto della nostra vita, una sorta di medicina dell’anima come scritto sulla porta della biblioteca di Tebe.

Cinzia Giorgio ha una scrittura così evocativa che tutto si trasforma in immagini, si evince una notevole conoscenza della letteratura classica e moderna, riesce a catturare l’attenzione del lettore e incollarlo alle pagine, fino alla fine e poi…e poi vorresti ricominciare per non lasciare Parigi, Venezia e Firenze;

il mio consiglio come la dottoressa dei libri è: leggete La piccola libreria di Venezia…se avete perso un amore, se avete un sogno da realizzare, o se volete semplicemente perdervi tra le pagine di un libro, questo è per voi!

Biografia autrice:

Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza i salotti letterari dell’Associazione di Studi Umanistici Leussô di Roma e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Per la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia e Storia pettegola d’Italia.

 

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