Recensione-Uno sbaffo di cipria. Le indagini di Vivian Deacon-Marco Belli

Titolo: Uno sbaffo di cipria: le indagini di Vivian Deacon


Autore: Marco Belli

Edizione: Edicola Ediciones

Pubblicazione: 26 aprile 2017

Genere: Noir

Pagg: 136

 “Vedrai che ci tireranno dentro. Faremo da capro espiatorio. Se la prenderanno con noi, sbirri di merda.”

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Il corpo della giovane Camilla Mantovan, studentessa universitaria, viene ritrovato vicino ai bidoni della spazzatura in prossimità del Centro Sociale “Hasta la victoria“, dall’anziana clochard, ospite del centro, Vivian Deacon.
Nuda. Gli occhi fissi su un cielo oscuro senza stelle. Senza rendersene conto, Vivian si chinò per guardarla da vicino. Volto cianotico. Capillari oculari rotti. Segni di rigor mortis. Vicino al bordo delle labbra sottili scorse delle piccole ecchimosi e sulla guancia destra notò uno sbaffo di cipria.

 

Unico indizio…uno sbaffo di cipria, Vivian decide che quello sarà il suo riscatto per una vita vissuta sempre ai margini, in un mondo ostile da oltre quarant’anni.

Cala il silenzio e l’oscurità sulla bella città estense, Ferrara.

Unico indiziato un membro del centro sociale, facile e veloce concentrare le indagini su chi difficilmente può difendersi. Un personaggio visto solo come un anarchico-insurrezionalista, pericoloso solo perché frequenta un centro sociale.

La personale indagine di Viv, come viene chiamata, coinvolge un giovane studente che l’accompagnerà fino alla fine, finché l’ultima maschera non cadrà sul palcoscenico della vita:

 

Come gli attori, perché il rossore della vergogna non appaia loro in volto, vestono la maschera, così anch’io sul punto di salire su questa scena mondana, di cui fin qui fui spettatore, avanzo mascherato.

Uno sbaffo di cipria è un noir decisamente diverso e originale sotto molti aspetti;

Vivian Deacon, è una anziana donna inglese che vive perlopiù in strada, colta, lettrice, pervasa da pensieri profondi, osservatrice e acuta, dal forte temperamento, ma con una grande umanità. Quella stessa umanità che la spinge a trovare il colpevole, colui che ha spezzato la vita di una giovane e promettente donna, e gettandola tra i rifiuti come una bambola rotta.

Poi abbiamo un’altra importante componente molto interessante ed è il contesto sociale e l’ambientazione.

Chi sono i veri protagonisti della storia? Gli emarginati, i miserabili, come avrebbe detto Hugo nel suo celebre romanzo, reietti della società che vivono nei centri sociali o per strada, coloro che diritti non ne hanno. Una visione decadente della società moderna che non ha mai cambiato mentalità, Invisibili agli occhi dei benpensanti.

Marco Belli concentra nel personaggio di Vivian, la sua personale denuncia sociale.

In questo romanzo noir i buoni e i cattivi sono l’opposto, ovvero i cosiddetti buoni sono in realtà cattivi e i cattivi sono in realtà i buoni, le due figure vengono capovolte, una sorta di specchio che riflette la parte oscura, il male che divora l’anima.

 

Un originale noir reso tale dalla straordinaria ambientazione: i personaggi si muovono con un ritmo sostenuto e quasi incosciente tra i vicoli umidi della bella città estense …

 

“Ferrara è una bomboniera notturna, custode di confetti rosso sangue. Le finestre sbarrate di un umido mausoleo esoterico uccidono il viandante leggero. Il vestito nero necrofilo si abbuffa di campagna, terra mischiata ad acqua. Il fango nelle viscere è agrodolce, cotto a fuoco lento, come l’amore che imputridisce tra mura impenetrabili. Se gratto il rosso trovo sempre il nero. Cosa c’è sotto la tua superficie, Ferrara?”

 

La scrittura di Marco Belli è affascinante, curata ma scorrevole, l’inserimento di citazioni, testi musicale, passi poetici rendono il tutto molto accattivante ed evocativo; ricco e geniale il contenuto, una storia costruita sapientemente, veloce che non si perde nel prolisso, non si dilunga in sofisticazioni linguistiche come spesso accade in alcune narrazioni noir.

 

Curiosità sul libro:

Il centro sociale Hasta la victoria è ispirato a un centro sociale con sede a Ferrara “La Resistenza” e dove l’autore ha dato una mano nella gestione per cinque anni:

Sono orgoglioso delle battaglie combattute assieme e di quelle che si continuano a combattere senza di me. Ora e sempre Resistenza”

Marco Belli è nato a Ferrara nel 1975. Vive a Magnolina in Polesine. Insegnante di scuola superiore, fotografo, sommelier, indagatore patafisico, assaggiatore ufficiale di grappe, passeggiatore gastronauta. Direttore artistico di Elbabook, festival dell’editoria indipendente, collabora con la rivista Millebattute _e organizza workshop di fotografia e scrittura creativa in giro per l’Europa.

…e vi lascio con

It’s over all over now, Baby Blue di Bob Dylan per accompagnare le indagini di Vivian Deacon come veri indagatori dell’incubo

 

 

 

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