Recensione-Addicted. Serie tv e dipendenze -Michele Casella, Jacopo Cirillo, Marika Di Maro, Leonardo Gregorio, Carlotta Susca

Titolo: Addicted. Serie tv e dipendenze

Autori: Michele Casella, Jacopo Cirillo, Marika Di Maro, Leonardo Gregorio, Carlotta Susca

Edizione: LiberAria

Pubblicazione: Ottobre 2017

Genere: Saggio

Pagg:129

 


Cosa vuol dire essere Addicted, dipendenti seriali? Non riuscite a staccarvi dalla vostra serie preferita? Aspettate con ansia il giorno del prossimo episodio?
In questo breve ed esaustivo saggio, Addicted serie tv e dipendenze, edizione LiberAria, si cerca di dare una risposta a tutto ciò.

Gli autori sviscerano episodio dopo episodio, alcune tra le serie tv più viste, da Twin Peaks a The Big Bang Theory, da Gomorra a Stranger Things passando per Fargo, Love, How I Meet Your Mother, The Knick, Call Saul.

Il saggio ci illustra ampiamente cosa significa essere addicted, ma soprattutto come fanno le trame, le scelte musicali ad attrarre lo spettatore, a costringerlo a una visione compulsiva.

Molte delle serie prese in esame sono state tra le mie preferite, posso dire che anche io mi sono trovata ad aspettare con ansia il prossimo episodio, la sollecitazione celebrale attraverso la musica soprattutto, che gioca un ruolo importantissimo, è incontrollabile; David Lynch ad esempio, è stato un autore che con Twin Peaks è riuscito a entrare nella mente dello spettatore provocando una vera e propria esplosione nella mente.

Attraverso cinque gradi di dipendenza: distruttiva, terapeutica, spezzata, funzionale, elastica, si analizzano gli intrecci e le funzioni che portano a essere un vero Addicted.

Come spettatore seriale non avevo mai pensato a tutte queste componenti, sicuramente alcune delle serie tv a cui sono stata più affezionata e che mi sono rimaste nel cuore, vuoi per la trama ben costruita, vuoi anche per la scelta musicale, sonorità che ti entrano in testa e non ne escono più, vuoi per i protagonisti che riescono a coinvolgerti a tal punto che li segui durante tutto il loro percorso professionale.

Archi narrativi che si estendono sui vari episodi in cui la trama s’infittisce e lo spettatore ne rimane sempre più incastrato, ed è il caso di quelle serie non auto-conclusive; una concatenazione di eventi che portano alla chiusura dell’episodio lasciandoci fantasticare sul possibile finale.

Altri archi narrativi si sviluppano, invece con quelle serie comunemente dette auto-conclusive, in cui la narrazione si sviluppa su un argomento e si risolve a fine puntata, lasciando aperto, però lo sviluppo dei personaggi e le relazioni tra loro; le sit comedy, ad esempio sono auto-conclusive, l’ambientazione è ridotta a un solo o pochi ambienti, spesso appartamenti o locali pubblici (The Big Bang Theory, Friends…)

Ogni serial trasmesso conta molto sulla partecipazione emotiva dell’Addicted, il suo compenetrarsi con i protagonisti è sicuramente alla base, i personaggi crescono e si evolvono e noi con loro.

Naturalmente, contano anche i budget, il ritorno economico e la visualizzazione; se il serial non riscuote successo di spettatori viene interrotto e le stagioni finiscono ancor prima di cominciare.

Un altro punto interessante è il finale, già pensato e scritto, ma che non è detto si possa cambiare in corso d’opera.

Le serie tv hanno sicuramente conquistato un posto importante nella nostra vita, quasi quanto un libro, ci fanno compagnia, ci stimola, ci emozionano; si sviluppa un’empatia particolare, i personaggi entrano di diritto( o quasi) a far parte di noi; lottiamo con loro, soffriamo con loro e amiamo le stesse cose;noi siamo loro!

Devo dire che in poche pagine ogni autore mi ha letteralmente conquistata, un libro curato alla perfezione, cinque scritture che si condensano uniformemente per dare vita a un saggio straordinario.

Interessante, esaustivo e colto, il linguaggio formale e tecnico è comunque fruibile, senza creare difficoltà al lettore.

Complimenti agli autori che mi hanno praticamente aperto un mondo con nuove e interessanti riflessioni.

 

Michele Casella, è giornalista ed esperto di comunicazione, ha scritto per la Repubblica XL, il manifesto il sole 24 Ore .Direttore artistico del Loop Festival

Jacopo Cirillo è autore e collaboratore di Topolino e gost writer di Papernik sul blog ufficiale

Marika Di Maro Laureata in filologia moderna e lavora all’edizione critica e commentata de La cecale Napoletana

Leonardo Gregorio è critico cinematografico e operatore culturale, autore di saggi e recensini.

Carlotta Susca (curatrice del saggio) è editor, gost writer e consulente editorale. Ha pubblicato la monografia di David Foster Wallace nella casa stregata (Stilo 2012)

 

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2 risposte a "Recensione-Addicted. Serie tv e dipendenze -Michele Casella, Jacopo Cirillo, Marika Di Maro, Leonardo Gregorio, Carlotta Susca"

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