Recensione- Quello che ci muove. una storia di Pina Bausch- Beatrice Masini

Titolo: Quello che ci muove – Una storia di Pina Bausch

Autrice: Beatrice Masini

Editore: rueballu

Collana: Jenesse ottopiù

Illustrazioni: Pia Valentinis

Pagg:79

Pubblicazione: 2017

“Noi siamo libri aperti: solo che non esiste una scienza delle cose più semplici del  mondo. Pina era una scienziata, una pioniera dei territori mappati dell’anima umana”

                                                          Wim Wendersimg_5900-1

La storia di Pina Bausch narrata sapientemente da Beatrice Masini, e pubblicata nella collana Jenesse ottopiù di rueBallu editore, non è soltanto una biografia, un resoconto delle tappe di una straordinaria carriera, è qualcosa di più. Questo breve saggio racchiude l’essenza di un’arte, una lingua; la danza che è stata  portata al massimo livello da Pina, perché il corpo ha cose da dire.

Pina Bausch nasce a Soligen, in Germania, i suoi genitori hanno un albergo e lei con i suoi fratelli aiuta nelle faccende, e lo fa ballando.

Ora, immaginate una bambina che mentre riordina le stanze improvvisa passi di danza tra lo stupore e divertimento degli ospiti, quella bambina diventerà la grande Pina Bausch.

A cinque anni inizia a frequentare la scuola di danza da lì non si fermerà più. Il suo talento non passa in osservato e una borsa di studiò le permetterà di andare a New York a soli quattordici anni.

Via via è un susseguirsi di spettacoli e premi.

La sua scuola di danza ancora oggi conserva il suo pensiero, la sua essenza.

 E ancora oggi i suoi spettacoli lasciano senza fiato, il corpo esprime emozioni, stati d’animo, felicità amore, rabbia, solo attraverso i movimenti possiamo far uscire tutto ciò, e l’intento di Pina è proprio questo: i balletti non devono raccontare una storia, ma solo raccontare le persone:

“Io non ho mai voluto provocare volevo solo cercare di parlare di noi”

Pina durante tutta la sua carriera ha conosciuto personaggi importanti, ha vinto premi, e numerose tournèe, ha sempre cercato di dare il meglio di sé ma soprattutto portare la danza a un livello alto di considerazione.

I suoi spettacoli hanno rappresentato la vita, l’amore verso il corpo e mostrare l’anima senza paure, senza vergogna o imbarazzo.

Il saggio è un omaggio che ci regala Beatrice Masini di una donna che resterà scolpita nel cuore di molte generazioni.

Non è semplice prosa quella che leggiamo in questo libro, è una poesia; nelle parole di Beatrice si evince qualcosa che va al di là della mera biografia, ci fa riflettere sulle piccole cose, ci esorta a guardare uno spettacolo senza porsi il perché, senza dare necessariamente un senso, ma solo ad apprezzarne la bellezza e le sensazioni lasciate. La danza è questo, i corpi che si muovono, saltano, si arrampicano, corpi di uomini e donne che esprimo attimi, che esprimo la loro vita.

“Non mi interessa come si muovono le persone, ma quello che le muove”

Sono sincera, dopo aver letto Quello che ci muove ho ancora voglia di perdermi fra le sue pagine, nella storia di Pina, ma anche su quel palcoscenico, tra i danzatori, e farmi trasportare dal movimento e dalla musica.

Un’ opera meravigliosa!!

Come meravigliose sono le illustrazioni della bravissima Pia Valentinis che accompagna pagina dopo pagina questo piccolo gioiello della letteratura.

Immagini di braccia che si muovono, corpi sinuosi che danzano in libertà, evidenziati da tratti color rosso che ne esaltano la bellezza.

Ringrazio nuovamente per questo bellissimo e intimo libro, curato nella scrittura evocativa di Beatrice e dalle immagini particolari e artistiche di Pia.

Beatrice Masini

Nata a Milano , due figli, è giornalista , editor, traduttrice. Scrive storie e romanzi per i lettori di tutte la misure.

Con rueballu ha pubblicato la Cena del Cuore, Tredici parole per Emily Dickinson.

Pia Valentinis ha illustrato libri per bambini con case editrici nazionali e internazionali. Ha esposto in numerose mostre, collettive e personali, e conduce laboratori di arte visiva per bambini e adulti.

 

A cura di Loredana Cilento

 

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