Recensione- Ambrose- Fabio Carta

Titolo: Ambrose

Autore: Fabio Carta

Casa editrice: Scatole Parlanti

Collana: Mondi

ISBN: 978-88-3281-027-1

Data di pubblicazione: 07 giugno 2017

Prezzo: 15,00 €

Genere: fantascienza

Pagine: 212

La morte era una realtà ben diversa dalle gardenie e dalle bambagie odorose, come dei vari, idilliaci rifugi artificiali a cui avrebbe potuto aver accesso, se solo avesse voluto; bastava scaricarli e installarli, tra i milioni di paradisi virtuali in cui non soltanto lui, ma tutti quanti ormai s’era soliti nascondere la testa dai problemi reali.
Anche dalla morte.

BB72FFE4-5AEF-4B0F-AFCA-E4B822817E1EControllore Ausiliario – CA – è uno dei pionieri ad aver sposato la causa della missione Nexus, la frontiera virtuale dove scrivere un nuovo e pacifico capitolo della storia umana. Ma durante la preparazione terapeutica, il suo corpo rimane vittima di danni irreparabili. Logorato dalle metastasi, è costretto a vivere in una speciale tuta eterodiretta da pazzi esaltati, che combattono una guerra in bilico tra realtà e spettacolo. Il suo destino è la morte, mentre un suo gemello elettronico continuerà a simulare la sua esistenza nel ciberspazio.
L’infelicità di CA – figlio delle stelle, alieno agli usi terrestri – subisce uno stravolgimento con la comparsa di Ambrose. Un’entità che si presenta come una rosa stillante ambra, una irriverente voce che lo guida verso sviluppi imprevedibili. Come ribellarsi al proprio destino e scoprire cosa si cela realmente dietro i grandi cambiamenti ai quali l’umanità dovrà far fronte.

Un futuro remoto. La terza guerra mondiale, nata dall’esasperazione del conflitto tra l’Islam e il resto del mondo, ha devastato il nostro pianeta, ormai ridotto a un triste e desolato campo di battaglia. La civiltà si è divisa tra spaziali e terrestri: i primi sono commercianti, mistici e fragili uomini stipati in spazi angusti lassù nello spazio, insensibili alla tristezza regnante sul pianeta terra, con un sogno di pace e conquista dello spazio. I terrestri decimati dalla guerra combattono ancora la guerra per conquistare inutili e sconosciute cime dell’Himalaya. Povertà e privazione come sempre circondano anche questa guerra.
In questo cupo scenario troviamo CA, uno spaziale che si è venduto all’esercito terrestre come “biomassa effettrice”, un telepilota, radiocomandato dalla stazione orbitante, pilota di un esoscheletro da combattimento, corpo trasformato in un burattino di carne i cui fili sono comandati da divi della TV in cerca di consensi televisivi mentre massacrano islamici innocenti. CA vive le sue giornate tumulato spontaneamente all’interno della macchina da guerra:

“tre tonnellate di acciaio, nanocarbonio e policeramica, un gigante per gli uomini che deve proteggere, un mostro per quelli che deve uccidere”.

Il suo unico compagno é Combo una sofisticata intelligenza artificiale che comanda i sistemi d’arma che “vive” con CA nell’esoscheletro. L’unico svago di CA è la realtà virtuale, la rete che lo tiene connesso al resto del mondo, conoscenti che reputa amici nonostante non lo siano, che spesso non sono nemmeno reali e che non ha mai incontrato veramente.
Finché un giorno una voce parla a CA….

In uno scenario di sofisticata tecnologia, intriso di sogni, straordinarie potenzialità e illusioni di grandezza, l’affresco di un’umanità disinteressata, triste, rassegnata e ormai priva di qualsiasi vero stimolo, un romanzo triste ma anche ottimista, la rappresentazione dell’esasperazione della civiltà di oggi come potrebbe diventare, come ci auguriamo che non sarà mai. Un caleidoscopio di immagini grigie e tristi.
Un romanzo colto, scritto con un linguaggio a volte un po’ troppo altisonante, ma prevedibile preludio di una luminosa carriera letteraria. Un romanzo estremamente originale, una storia nuova, fresca e non banale.
Appassionante, da leggere tutto d’un fiato.

Fabio Carta, classe 1975, è appassionato di fantascienza e dei classici della letteratura. Laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico, ha al suo attivo la saga fantascientifica Arma Infero, una serie che a oggi conta due romanzi (Il mastro di forgia, 2015 e I cieli di Muareb, 2016) e il racconto lungo Megalomachia (Delos Books, 2016), scritto unitamente alla finalista del premio “Urania 2016”, Emanuela Valentini. Ha inoltre partecipato con importanti firme della fantascienza italiana all’iniziativa benefica Penny Steampunk (2016), da cui è nato un volume di racconti fantastico-weird a cura di Roberto Cera.

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