Recensione – Felici Diluvi- Graziano Gala-

Titolo: Felici Diluvi

Autore: Graziano Gala

Edizione: Musicaos Editore

Pubblicazione: 2018

Pagg: 173

” Se un qualunque scrittore italiano, anche tra i più decorati, leggesse i racconti di Graziano Gala, e fosse onesto, lascerebbe perdere la penna e aprirebbe una rivendita di sali e tabacchi” Cosimo Argentina.

…e d

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evo dire che la frase di Cosimo racchiude in pieno quelli che sono i racconti di Graziano Gala nella raccolta Felici Diluvi, pubblicato da Musicaos Editore.

Ho letto tantissime raccolte di brevi racconti e questo di Graziano si aggiudica la mia totale stima, ne sono veramente entusiasta!

Il libro è composto da 14 racconti, 14 storie amare che trovano un conforto prima della fine o soltanto per avere un posto speciale nella società, o nel cuore di qualcuno…

…. raccontano di cose che finiscono in modo glorioso, di ciò che arriva al termine, lasciando dietro sé un ricordo di quel che è stato; cose che potrebbero essere andate altrimenti, ma per un meccanismo che si è inceppato procedono lungo un corso particolare, deragliato, inaspettato. Graziano Gala racconta le pieghe di una realtà in cui l’umanità, la persona, l’individuo, vogliono affermarsi prima di scomparire in un oblio definitivo, imposto dalle regole sociali, dall’amore o dal piano regolatore, dalla tracotanza o dal fallimento, passando per la nostalgia e il ricordo. La metropoli e la sua periferia sono il cosmo nel quale si muovono i suoi personaggi che si ribellano, numeri che cercano di sfuggire alla forza del destino per affermare la loro volontà di essere unici. In questi racconti c’è tutta la forza che regala la rivincita che ognuno dei protagonisti riesce a ritagliare per sé.

E già si può immaginare a cosa andiamo incontro; nel primo racconto Applausi ci troviamo difronte a un pianista mancato e ora netturbino, che riscatta la sua passione con un concerto improvvisato tra i rifiuti in una Milano che dorme e si lascia cullare dalle note soavi di un pianoforte.

Recumenterna è il racconto tra i più poetici della raccolta, vibrante e unico :

se hai voglia e te la senti, prendi una delle penne: scrivono male, ma lasciano lacrime sul foglio. […] E lascia a le strade con le loro buche e con l’impatto delle foglie sull’ asfalto, e gli aghi di pino e i vetri all’uscita della stazione, che a calpestarli scalzo d’estate ti facevi un male democratico.Prendimi la mano o procedimi di fianco : ho qualcosa da mostrarti.

Ma non solo …Graziano Gala ha creato qualcosa di nuovo ma soprattutto geniale, ogni racconto racchiude in sé un fascino speciale. L’ambientazione ad esempio molto metropolitana, le strade asfaltate, strade che riportano sulla retta via una sorta di confessioni in asfalto e cemento, serpenti in bocca aperta che cedono alla moria delle pietre, in Complanari anche la semplice immagine di una strada prende vita poeticamente per regalarci una storia emozionante.

La figlia di Brasi invece è tra quelle che ho giudicato geniali, pazze e folli ma incredibilmente nuova: la sedici è la lavatrice che sta per finire la sua onorata carriera, tra singhiozzi, respiri affannosi e sforzi “sovrumani”, si appresta al suo ultimo e glorioso lavaggio, stretta tra gli affetti dei suoi cari:

Non importa se siamo a Taverna, a Parigi o in Mongolia : macchinari cantano insieme, gli asciugatori sbadigliano riposati il mondo è qui…

Ombrelli dimenticati che cercano qualcuno che si prenda cura di loro, oppure telefoni dal suono ovattato ,vaporoso che prendono vita tra le pagine di un libro che ha molto da dire, Felici Diluvi.

La scrittura di Graziano è affascinante, un lirismo come dicevo unico per un giovane scrittore, la definirei una prosa poetica che ti accarezza, ti avvolge, le immagine degli oggetti inanimati prendono vita, come se avessero un’anima.

Molto suggestiva è anche l’immagine di copertina affidata al bravissimo Stefano Bonazzi, scrittore e fotografo

Non mi resta che complimentarmi e ringraziare Graziano per questo piccola grande opera di scrittura e di emozioni.

Graziano Gala nasce a Tricase nel 1990: Vive a Milano dove insegna lettere in un liceo delle scienze umane, nel 2012 vince il premio “lo scrivo io”.

Vince numerosi premi letterari, Felici Diluvi è la sua prima raccolta di racconti.

Articolo di Loredana Cilento

3 risposte a "Recensione – Felici Diluvi- Graziano Gala-"

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