Review Party- Big Bad Bunny – Samuele Fabbrizzi

Titolo: Big Bad Bunny

Autore: Samuele Fabbrizzi

Edizione: collana Dark Twin

Pubblicazione: Marzo 2018

“Nella vita si muore due volte: la prima nella mente, quando i sogni puerili vengono risucchiati dal tornado del realismo, e la seconda nel corpo.”

 Samuele Fabbrizzi con Big Bad Bunny, Dark Twin, voleva stupirci con effetti speciali, e devo dire che ci è riuscito alla grande.

https://collanadarktwin.wixsite.com/darktwin

Big Bad Bunny è un romanzo horror a dir poco folle.

Così folle da restare incollati alle pagine, il sangue scorre a fiumi e l’effetto splatter è assicurato. Abbiamo ben presente il senso di angoscia e di terrore che lentamente si dipingeva sui nostri volti quando guardavamo uno di quei vecchi film horror: i cosiddetti b-movie, in cui lo schizzare del sangue, to splat, o dei corpi dilaniati, sventrati e decapitati, ci facevano sussultare, brividi lungo la schiena ci accompagnavano per tutta la durata del film.

Ed è esattamente ciò che accade in BBB, un’iperbole di realismo nelle descrizioni fanno si che le scene più truculenti acquistino un fascino spettacolare.

 I sei amici, protagonisti di BBB, attraversano il Texas verso El Paso, per assistere al concerto  di Capitan Clegg, ma la loro corsa verso il divertimento subirà una battuta d’arresto quando finiranno a Los Monstruos, al Marvin Hotel, gestito da una famiglia inquietante, superstiti di una compagnia di circensi mostruosi, i Freak.

Questi ultimi, sono devoti a una strana divinità, il Grande Coniglio con la passione per i cartoon dei Looney Tunes.

Tutto a Los Monstruos ricordava l’incendio che negli anni 70 aveva raso al suolo tutto il baraccone, compreso i freak, ma qualcosa restava, qualcosa di irrazionale, qualcosa di occulto, qualcosa che era resistito al tempo e alla morte, ma questo i sei ragazzi non potevano saperlo.

“Una coppia di corvi banchettava con la carcassa di un armadillo sul ciglio della strada. Tuffavano i becchi lucenti nelle interiora, dilaniandole, le nervature che si sfilacciavano come chewingum alla fragola.

Ogni cosa a Los Monstruos era morta o in stato di abbandono.”

BBB non è solo un horror: i ragazzi rappresentano anche fragilità, insicurezza, ostilità, insoddisfazione, drammi interiori e conflittualità come Demetria; dalle doti empatiche, Fargo; in perenne ansia e in competizione con l’ex della sua JenniferPedro, che, a sua volta, lotta contro i fantasmi interiori; Sonia  sorella di Fargo dagli occhi di peluche e Facebook addicted, un hashtag per tutto forse anche per la parola #morte!

Infine Damasco, una figura ambigua, dall’aspetto femminile.

In questo libro c’è un po’ di tutto; è un concentrato di sesso, sangue e violenza.

Una scrittura evocativa che trasforma le parole in immagini e le immagini in suoni, musiche, ma soprattutto urla strazianti, quelle dei corpi che lentamente perdono la vita.

Le figure dei freak sono ben caratterizzate, destano quasi ilarità e divertimento, ma in realtà sono spietati assassini: immaginate un nano poliziotto, ma anche un omaccione travestito da donna, una bellissima incantatrice perfida e crudele.

Un libro di grande impatto con più registri linguistici, che si adattano e si alternano a seconda del personaggio, nel tempo e nello spazio.

Ora, dopo queste mie parole, se stai pensando di leggere Big Bad Bunny ricorda…

“Il sangue versato non asciuga mai del tutto, resta lì, impresso, come una dannata macchia di chili sulla camicia della domenica. Quindi promettimi che non ci metterai mai piede. Okay?”

 

ma l’importate   sicuramente è  “ non prendetevi sul serio”!

 Per questo libro vi consiglio una delle tracce musicali che accompagna il viaggio del non ritorno dei nostri, malcapitati,protagonisti;

Red & Black – Romeo + Juliet

 Samuele Fabbrizzi -Nato a Pontedera (PI) il 12 marzo del 1986. Ha pubblicato Il cacciatore di angeli (2009), Il ragazzo di porcellana (2011), Il collezionista di memorie (2014), Scappa coniglietto, scappa (2015), Il Braccio Mutante della Legge (2015 – edita da Dunwich Edizioni), La Fabbrica di Farfalle (2016) e Per un Pugno di Demoni (2017). Alcuni dei suoi racconti sono presenti nelle antologie Ritorno a Dunwich, Schegge per un Natale Horror, La Serra Trema, La Serra Trema 2 e Zomb – Libro Uno. Con Dark Twin ha pubblicato il racconto lungo Grosso Guaio a Dorba Rocchese (2017), scritto a quattro mani con Vito Pirrò.

Articolo di Loredana Cilento

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