Recensione- Ovunque Sei- Daniela Quadri

Titolo: Ovunque Sei

Autrice: Daniela Quadri

Editore: Leucotea Edizioni

Pubblicazione: Agosto 2017

Pagg:146

“La realtà non è mai come ci appare, semplicemente perché noi non siamo in grado di decifrarla e decodificarla. Quello che vediamo, in realtà, è quello che desideriamo vedere. In fondo la nostra realtà è un’illusione che ha lo spessore di un ologramma

La scrittrice brianzola Daniela Quadri firma il suo secondo libro, dopo Le stelle  di Srebrenica, Ovunque sei, edito da Leucotea Edizioni.

Ritorna la coppia del primo libro, la fotografa free-lance e investigatrice per passione, Marta Valtolta e il suo fidanzato carabiniere, di origini partenopee, Tony Nardone.

Il corpo di un uomo dal volto sfigurato è stato ritrovato nel Parco Reale di Monza, ma non solo.

La scomparsa insolita di un bambino Simone, viene presa a cuore da Tony che vuole a tutti i costi far luce su questa tragedia.

Il passato però ritorna prepotente nella vita dei due fidanzati-investigatori dando finalmente un colore alla verità.

Un’opera, quella di Daniela, sapientemente intrecciata che si snoda piano piano riportando alla luce la verità, ma anche più temi di discussione.

Molto interessante è l’avvalersi del genere thriller per evidenziare un tema fondamentale della cronaca; con un’esaustiva nota conclusiva in cui ci porta a conoscenza di quanti bambini ogni anno spariscono senza lasciare traccia; il 25 maggio infatti è la “Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi.”

Un personaggio, senza ombra di dubbio, che ha sollevato molte emozioni è stato Adele, la madre di Simone, che si lascia a lunghe elucubrazioni introspettive, ricordando il suo bambino scomparso.

Una vera e propria dannazione per una madre, una pena che non può essere consolata; chiusa in una stanza, unico luogo dove riesce a trovare uno spiraglio di luce

Un debole e tremulo istinto di sopravvivenza mi spinge ogni giorno a incontrare, qui, la mia anima:crocefissa a queste pareti verde pallido, spruzzate di grandi girasoli e allegre paperelle.

Nessuno dovrebbe sopravvivere ai propri figli.

Ogni personaggio è curato e ben caratterizzato: Marta è caparbia e decisa, anche in amore.

Tony è un personaggio determinato, generoso e incarna il tipico napoletano scanzonato, ma dal grande cuore.

Un libro intenso che sfiora i sensi del lettore, lo induce a riflettere a porsi delle domande.

Un libro dove il vero e il falso si mescolano in colori indistinguibili, buio e luce si alternano in una danza triste e amara.

Ovunque sei è … un bambino scomparso

Ovunque sei è… una donna che aspetta il ritorno del suo amato dalla guerra.

Ovunque sei è…una  serenità persa.

Un thriller che si pone come un giallo psicologico, un indagatore dell’incubo, uno sguardo nell’anima umana in cui anche il più insospettabile, ha un lato oscuro.

Quando siamo troppo allegri, in realtà siamo infelici.

Quando parliamo troppo, in realtà siamo a disagio.

Quando urliamo, in realtà abbiamo paura.

In realtà, la realtà non è quasi mai come appare.

Nei silenzi, negli equilibri, nelle “continenze”

si trovano la vera realtà e la vera forza.

Virginia Woolf

Daniela Quadriè nata e vive a Monza,nel cuore della Brianza.

Laureata in lingue e letterature straniere moderne, lavora nell’ambito del marketing; i suoi interessi spaziano dalla fotografiaalla cultura giapponese, della quale ama in particolare lapittura tradizionale, gli Haiku e la degustazione di tè.

Esordisce nel 2011 con “Spicchi di Cuore” (0111 Edizioni), una raccolta di racconti sul tema degli incontri sentimentali, seguita nel 2013 da “Istantanee di un destino” (0111 Edizioni), un’altra raccolta che fotografa l’amore attraverso gli occhi dei vari protagonisti.

Nel 2015 pubblica il primo romanzo “Le stelle di Srebrenica” (Leucotea Project), che vede la coppia di fidanzati-investigatori, Marta Valtorta e Tony Nardone, alle prese con vicende drammatiche legate al conflitto di Bosnia-Erzegovina, mentre nel 2017 esce il suo naturale seguito “Ovunque sei” (LeucoteaProject), dove Marta e Tony vengono coinvolti in due casi irrisolti: un cadavere senza volto e un bambino scomparso.

Le sue storie al femminile, più volte premiate, raccontano un universo complesso, forte e delicato, ma sempre coinvolgente e attuale.

Articolo di Loredana Cilento

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