Ritrovarsi di Raffaele Messina -Recensione

Raffaele Messina – Ritrovarsi

Edizione: Guida 2018

«Si, Francesco: sii forte e determinato. Anche per te la parola d’ordine è una sola: cercala! E la ritroverai! Vai in Svizzera e dimostrale ancora una volta, come quella prima domenica a Capri, la tua tenacia, il tuo  coraggio, il tuo amore!»

Ritrovarsi, il primo romanzo di Raffaele Messina, docente, saggista, autore di libri scolastici, edito da Guida Editori, è una straordinaria  storia di perseveranza, umanità, amore, rinascita, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale e le Quattro giornate di Napoli.

Raffaele Messina riversa la sua passione e le sue emozioni in un libro che ha la capacità di evocare un passato profondamente doloroso, attraverso la vicenda del giovane Francesco Nastasi e Patrizia Levi, quest’ultima ebrea e perseguitata dalle prime leggi razziali tra il 1938 e il 1946.

Sullo sfondo Capri e poi la straordinaria città partenopea, protagonista delle quattro giornate di insurrezioni dal 27 settembre al 30  del 1943. I cittadini, prima piegati e umiliati dalle forze tedesche e dai loro alleati, poi uniti per la rivalsa.

Francesco, dopo la fuga improvvisa di Patrizia e della sua famiglia, per sottrarsi alla deportazione, si trasferisce a Napoli costretto dal trasferimento del padre, maresciallo dei carabinieri Reali, e con il quale vive un rapporto controverso.

Le difficoltà d’inserimento non gli faranno perdere la speranza di ricominciare e di sognare un futuro con la sua Patrizia.

Diverse le tematiche attraverso le quali l’autore ci fa riflettere; dai rapporti familiari alle amicizie quelle vere che durano nel tempo e nello spazio.

L’approccio alle prime pulsioni erotiche, che verranno placate con i primi rapporti sessuali: a Francesco sarà regalato un incontro speciale per il suo compleanno, e ancora all’alba dell’insurrezione Francesco recupererà il rapporto con un padre-padrone che si rivelerà il punto di forza della battaglia, ma non solo.

Ritrovarsi è un libro scandito dal trascorrere del tempo in quelli che furono gli anni più drammatici per il mondo e per l’Italia, devastata dai bombardamenti, dalla fame e dalla morte.

Scorci di vita vissuta attraverso gli occhi innamorati di Francesco, conscio della lotta e della resistenza contro un potere assolutistico e prevaricatore.

Immagini di una Napoli d’epoca si stagliano davanti a nostri, ci addentriamo nei cubicoli dei quartieri popolari nel centro storico; figure stilizzate, di un tempo lontano, ci fanno da Cicerone, si respira un’atmosfera rarefatta di umido che si mescola ai fumi acri dei bombardamenti.

«Da via Tribunali, a piazzetta Miraglia, da Port’Alba a via Costantinopoli di balcone in balcone, di finestra in finestra la voce popolare faceva rimbalzare l’elenco delle vittime dell’ennesima retata»

I modi di dire, il dialetto a volte sgraziato e slabbrato degli “scugnizzi” si alterna a una prosa intimamente lirica, entra in punta di piedi, mite ed essenziale.

Ci sono passaggi che restano scolpiti, impressi e laceranti, le fughe nei rifugi durante le incursioni aeree, l’ansia di non ritrovare vivi i propri cari, ma soprattutto Ritrovarsi, è l’amore che salda i rapporti tra padri e figli, tra un uomo e una donna, e che nessuna guerra potrà mai dividere.

Raffaele Messina (Catania, 1959) è docente, autore di testi scolastici, saggista e critico letterario. Dottore di ricerca in Italianistica, ha ricoperto gli incarichi di professore a contratto di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno e di Supervisore di Tirocinio presso la S.I.C.S.I – Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Attualmente insegna presso il Liceo linguistico “Mario Pagano” e collabora con la rivista L’Espresso Napoli. Ha pubblicato i saggi Il continuo e il discreto nella scrittura di Pirandello (Loffredo, 2009); Letti d’un fiato. Frammenti di produzione narrativa a Napoli e nel Mezzogiorno 2000-2012 (Homo Scrivens, 2013); L’educazione letteraria nella scuola riformata (Loffredo, 2003).

Articolo di Loredana Cilento

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