La loro parte di Marco Di Carlo -Recensione

Titolo: La loro parte

Autore: Marco di Carlo

Edizione: Augh edizioni (AlterEgo)

Pagg: 282

Pubblicazione: 2017

«Allora? Dai, niente cena. Stasera solo gelato. Ti va?». Carlotta si tira su a sedere. Gli occhi fiammeggiano sul viso congestionato impiastricciato di moccio e lacrime. Tira su col naso. Annuisce. Prova a sorridere.

«Oohhh!» esclama suo zio. «Così mi piaci!». Con un piccolo balzo le si avvicina e fa per abbracciarla. Al momento di manifestare rammarico, comprensione, o affetto, attraverso un approccio di tipo fisico, non perde mai l’occasione di dimostrare quanto sia poco avvezzo a certi convenevoli. Di solito gli piace far credere che sia perché lui è un uomo d’acciaio, uno di quelli che non devono chiedere mai.

Si può cambiare vita da un momento all’altro? Secondo Marco Di Carlo, autore di La loro parte, Augh Edizioni (Gruppo Alter Ego), si.

È ciò che accade a Massimo, il protagonista del romanzo La loro parte, in cui il suo destino viene a mutarsi con un’improvvisa crescita interiore; da scapolo incallito, maldestro nella vita e succube degli eventi, si trasforma in capofamiglia, da zio a padre di Carlotta, per affrontare le piccole e grandi vicissitudini quotidiane di una perfetta famiglia imperfetta.

In queste 282 pagine ho trovato la quotidianità, le speranze, i piccoli momenti gioviali di una famiglia fuori dai canoni, in puro stile ultramoderno.

Massimo, single non più giovanissimo, ha paura di aver perso fin troppi treni per uscire dalla grigia situazione in cui vive. Addetto vendite in un negozio di articoli per il fai da te, vessato da un superiore affetto da bruschi cambiamenti di personalità, sembra destinato a una mera esistenza allietata unicamente dalla musica heavy metal. Nella sua vita irrompono Carlotta e Federica; la prima è sua nipote, un’undicenne molto emotiva costretta ad affrontare l’improvvisa e misteriosa fuga dei genitori. L’altra è una sua ex compagna di classe, con la quale condivide la volontà di non arrendersi a un futuro di solitudine. Contro ogni aspettativa, le loro labili fondamenta si rivelano più coese e funzionali del previsto. Da zio a padre, da scapolo a capofamiglia: la metamorfosi di Massimo segue un percorso difficile, sotto la lente dell’esposizione mediatica; ma gli permette di scoprire in che modo può maturare e smetterla di considerarsi un’irrecuperabile pecora nera.

Un romanzo che trae la sua forza dal rapporto tra Carlotta e Massimo, intrecciando però anche altri aspetti; potenzialmente si intrecciano le vicissitudini lavorative, ma non solo, La loro parte abbraccia se vogliamo più aspetti, più o meno consolidati, con più chiavi di lettura.

Con una scrittura lucida, creativa, raffinata, mai pretenziosa, Marco Di Carlo ha dato forma a una storia particolare, nuova, ma soprattutto affascinate.

La molteplicità dei punti di vista, l’alternarsi dei momenti, lavoro, mistero e soprattutto emozioni, ma sempre cautamente pragmatico.

Perché lo consiglio? Beh, è un bel, serve altro?!

Marco Di Carlo è nato un anno dopo l’esplosione del punk londinese. Vive e lavora a Roma. Nel 2014 ha pubblicato L’imperatore di Marta (Lettere Animate). La loro parte è il suo secondo romanzo.

Articolo di Loredana Cilento

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