Nessuno è intoccabile di Thomas Melis – Recensione

Titolo: Nessuno è intoccabile

Autore : Thomas Melis

Edizione: Butterfly

Pubblicazione: Maggio 2018

Pagg:282

 

 

 


Che ci fanno queste anime

davanti alla chiesa

questa gente divisa

questa storia sospesa

 

Disamistade cantava Fabrizio De Andrè, una faida tra famiglie, un odio che non porta a nulla se non alla morte.

 

Gente divisa, come la storia narrata nel nuovo libro di Thomas Melis – Nessuno è intoccabile- Butterfly Edizioni, un noir che coniuga sapientemente gli elementi della tensione a quelli psicologici ponendo l’accento sull’aspetto socio-politico degli intrighi e della corruzione, associando, quindi, elementi da legal-thriller.

 

« E comunque lo sanno anche i morti che i Degortes odiano i Corràsi, dopo quello che gli hanno fatto».

«Va bene. La vicenda tra i Degortes e i Corràsi è conosciuta. A me interessa sapere da quanto tempo si dice che i Degortes si stiano preparando ad agire… Che una resa dei conti sia in arrivo»

 

In un angolo nascosto della Sardegna, dove il mare e la montagna si fronteggiano, due famiglie malavitose combattono una guerra senza tempo in nome di un codice antico. Vissente Degortes e il Castigliano vogliono imporre un dominio di sangue sulla provincia di Porto Sant’Andrea, spazzando via la fazione avversaria dei Corràsi. Lungo la loro strada incontrano Giovanni Fenu, un politico ambizioso fedele a un imperativo: cogliere le occasioni che la vita regala. 
La discesa negli inferi della violenza più spietata. Il dovere della vendetta. I rapporti con le organizzazioni criminali nazionali, la politica in cerca di voti e la speculazione imprenditoriale senza scrupoli. In una terra che non vuole padroni e dove vale una sola regola: nessuno è intoccabile.

 

Thomas Melis sfrutta sapientemente le ricerche fatte sul territorio, raccoglie elementi, studia e si informa, il tutto si trasforma in un romanzo di notevole pregio, un romanzo ricco, ma soprattutto preciso, quasi chirurgicamente; le gerarchie delle due famiglie protagoniste, e le loro discendenze, ma anche riti e arcane tradizioni, le memorie che attraversano il tempo e lo spazio.

Ma da dove nasce tutto questo odio? I Corràsi e Degortes sonodue famiglie che avevano siglato un’alleanza in tempi lontani, stringendo matrimoni e accordi con attività poco lecite, fino a quando questo idillio” non sfocia in gelosie economiche, e l’incanto si rompe, da lì una sequenza macabra di vendette.

Vattori Corràsi e Vissente Degortes non erano ancora nati quando la violenza barbaricina scoppiò e non si sarebbe più fermata.

Nella disamistade dei bàlentes s’intrecciano i giochi politici di avidi assessori che mirano al potere e come ottenere questo poterese non stringendo comunioni con i criminali della zona? Appalti truccati per la ricostruzione e la “riqualificazione” di Porto SantAndrea grazie alla connivenza con i criminali del luogo, e la cementificazione selvaggia che ha violentato spazi naturali dalla bellezza suggestiva. 

 

«Gli investimenti portano posti di lavoro, i posti di lavoro portano buste paga, le buste paga portano voti e i voti portano potere. E il potere, lo sa benissimo, il potere permette a chi lo possiede di spazzare via i propri nemici».

 

Suggestivo è nell’ambientazione, l’autore ci descrive un territorio rurale, dove la terra è fonte di ricchezza, ma dove la mentalità della sopraffazione, tra le famiglie contendenti, è stratificata, radicata.

Una società matriarcale dove a chiedere un regolamento di conti è l’anziana della famiglia che non si piega davanti a nulla.

In contrapposizione con un’altra donna che non vuole perdere l’amore del suo amato in una guerra senza via di fuga.

 

Justizia chi manca’, justizia de balla perché nessuno è intoccabile.

 

 

Ottimo l’uso di un registro linguistico che ben si adatta ai personaggi e alla storia, rendendo il tutto vero e quotidiano; il dialetto slabbrato, violento dei bàlentes (un concetto modificato nel tempo, con una connotazione negativa rispetto al passato) amplifica e ne potenzia la narrazione, in netta opposizione con la scrittura lucida e brillante della narrazione in terza persona.

 

Ricco di suspense e colpi scena, è un concentrato di adrenalina capace di togliere il fiato.

 

 

 

Nessuno è intoccabile è noir a cui non manca nulla, solo di essere letto!

 

 

Thomas Melis è nato a Tortolì, in Sardegna, nel 1980. Ha studiato presso le Università di Firenze e Bologna concludendo il suo percorso accademico nell’anno 2008. Nella vita si è occupato di progettazione su fondi comunitari e consulenza aziendale. Ha scritto per diverse riviste on line, dedicandosi ad analisi di politicainterna e degli scenari internazionali. Attualmente gestisce un’attività commerciale, lavora come copywriter, crea contenuti per aziende attive sul web e, dal 2017, collabora con il sito di critica letteraria

MilanoNera. La prima edizione di “A un passo dalla vita”, romanzo d’esordio, è stata pubblicata da Lettere Animate nel 2014, seguita l’anno successivo dallo spin off “Platino Blindato”. Nell’aprile del 2018 è uscito

“Nessuno è intoccabile”, il suo secondo romanzo, per la casa editrice emiliana Butterfly, e a ottobre la nuova edizione di “A un passo dalla vita”.

 Articolo di Loredana Cilento

 

 

 

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