Nostalgia di cartapesta di Maria Caterina Basile – Recensione

Titolo: Nostalgia di cartapesta

Autrice: Maria Caterina Basile

Edizione: Augh!

Pubblicazione: Settembre 2018

Pagg:76

“Cedo. Cedo tutte le volte. Prometto a me stesso di non badare ai giudizi degli altri, alle loro opinioni non richieste, alle battute fuori luogo, agli sguardi di disapprovazione. Mi dico di essere forte, di continuare dritto per la mia strada, una strada tutta in salita che mi è costata tanta fatica percorrere, di concentrarmi sui progressi fatti, e poi…cedo.”

Maria Caterina Basile ci omaggia ancora di un breve e intenso libro, un inno alla vita, un atto d’amore verso la propria terra, quella del sud, tanto cara all’autrice, che attraverso la vita di Salvatore, ci trasmette un  pensiero positivo e ricco di speranza; Nostalgia di cartapesta- Augh! Edizioni-

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Salvatore ha trent’anni e una vita familiare alle spalle poco serena; un padre assente, una madre isterica con scatti improvvisi di nervi, alternando pianti e rabbia, un fratello tossicodipendente, fino al divorzio e il padre che si risposa portando via con sé uno dei fratelli.

Salvatore si chiude nella bottega in via Arte della Cartapesta, dove lavora con lo zio mastro cartapestaio, che diventa un padre; Salvatore ritrova la sua serenità in quel piccolo mondo antico, fatto di carta e di colla.

La figura di Salvatore rappresenta qualcosa di diverso rispetto al mondo moderno fatto di icone smaliziate dedite alla modernità dei social, lui si crea un mondo tutto suo nella bottega, non si apre, in un certo senso alla vita e questo gli preclude la possibilità di crescere, resta ancorato al passato e lo leggiamo attraverso i passaggi sul ricordo della nonna, e così il profumo dei suoi gelsomini diventerà un profumo indelebile nella memoria.

“Piccoli fiori bianchi nel portacenere. Piccoli fiori, piccoli piedi, piccoli passi. Sei tornata a essere polvere luccicante.”

Salvatore si è adagiato sul suo cammino, e raccontata dagli altri sembra un fallimento; essere sopravvissuto alla sua famiglia è un punto di arrivo e si abbandona nella quiete del suo piccolo universo, nella nostalgica lentezza di quel mondo di cartapesta, fino all’incontro con Maria che cambierà questa visione.

 Nostalgia di cartapesta è un dialogo intimo, carnale.

Personaggio chiave è il prozio Enzo – lui si gode la vita a prescindere– lo spinge con la sua effervescenza a darsi una possibilità ad aprire la sua visione ottenebrata dal passato, a vivere un presente sereno, accettabile.

“Quando ti invitano da qualche parte, sempre devi andare! Mangia, bevi canta, ama ché la vita una è e domani non sappiamo se ci siamo”

Nella semplicità di questa figura quasi icona rinascimentale citando i Canti Carnascialeschi: chi vuol essere lieto di sia di doman non v’è certezza.

Un tripudio di riflessioni, si affronta anche la mediocrità di certi pregiudizi dettati da ignoranza e ottusità e il protagonista si domanda quanto sia difficile oggi essere omosessuali in un Paese come il nostro.

Questo libro è un atto d’amore, come dicevo, possiamo essere felici dopo tante avversità, e aprire il nostro cuore infranto e ricominciare a vivere, Salvatore lo farà, nulla è perduto, lo stupore di un’alba nasce, un fiore che sorride al sole facendo mostra dei suoi colori in campi maestosi.

Resto sempre affascinata dalla scrittura di Maria Caterina, ha la capacità di evocare immagini di mondi incantati attraverso un linguaggio poetico, in un romanzo corale che affascina i sensi e attraversa l’anima.

Bellissimo!

Maria Caterina Basile è nata a Taranto nel 1981.
Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università del Salento.
È autrice di Timothy Leary. La religione della coscienza dalla rivoluzione psichedelica ai rave (Alpes Italia 2012).
Sue liriche sono apparse sulle antologie Quando ritorna la stagione aprica(Artemide 1999), Il Federiciano 2010 (Aletti 2010); sulla rivista «Gradiva, International Journal of Italian Poetry» (New York, 2011); sul blog Thema (2012); nei libri Sotto l’Albero delle Mele, Parole in fuga, L’indice delle esistenze, Il Federiciano –Libro Indaco, (Aletti 2013), L’indice delle esistenze – L’Italia, L’indice delle esistenze– I Ricordi (2014).
Attualmente vive in provincia di Lecce.

Articolo di Loredana Cilento

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