La ragazza nell’acqua di Robert Bryndza- Recensione

“La ragazza nell’acqua”

di Robert Bryndza

Newton Compton Editore

Traduzione  di Beatrice Messineo”

Recensione di Federico T. De Nardi

Non avevo letto “La donna di ghiaccio” di Robert Bryndza, però lo avevo visto sul comodino di mio padre che me ne aveva decantato il valore, quindi, quando mi è capitato di avere “La ragazza nell’acqua” in anteprima per scriverne una recensione, mi è sembrato di incontrare un vecchio amico di famiglia. E devo dire che il libro non delude. Fin dalla prima pagina, anzi, fin dalla prima riga, Bryndza riesce ad agganciare il lettore, a spingerlo a leggere la seconda riga e poi la terza fino a girare una pagina dopo l’altra per arrivare alla fine. Riesce a fare insomma quello che è il sogno di qualunque editore e quello che si aspetta chi ha comprato il libro, ed è sempre più difficile riuscirci, perché ormai gialli ne sono stati scritti tanti e chi li legge spesso è molto esigente e non si fa menare per il naso.

La ragazza nell’acqua è un altro caso giudiziario impossibile da risolvere per Erika Foster, slovacca trapiantata a Londra e in forze alla Polizia inglese. Durante il dragaggio di una cava, Erika trova quello che cerca, una valigia piena di droga, ma trova anche quello che non cerca e che nessuno sapeva fosse lì: lo scheletro di una bambina che presto viene identificata.

[…] La luce della telecamera illuminò il piccolo scheletro all’interno: un mucchio di ossa sotto un sottile strato di limo. Dei vestiti non era rimasto quasi niente, solo qualche lembo di tessuto marrone appeso alla gabbia toracica. Intorno alla spina dorsale, ancora attaccata al bacino, c’era una cinta sottile con la fibbia arrugginita. Il teschio si era staccato ed era finito in mezzo a una serie di costole incurvate. Qualche ciuffo confuso di capelli era rimasto attaccato al cranio […]

È Jessica Collins scomparsa nel 1990 mentre andava a una festa di compleanno di amichetti, si pensava fosse finita in un giro di pedofili che sono sì colpevoli delle loro perversioni e di averla seguita e filmata, ma non questa volta, anche se nessuno vuole crederci. Chi sarà allora il colpevole se quello ovvio è innocente al di là di ogni possibile dubbio? E chi è questo Gerry che agisce come un elemento disturbatore? E La famiglia di Jessica perché è così strana? Fino alla fine Robert Bryndza riesce a tenere alta la tensione e il quesito irrisolto trova la sua risposta con un bel colpo di scena e più finali, perché non c’è una sola soluzione per un caso così complesso.

“La ragazza nell’acqua” è un bel giallo, ripeto, con una storia solida e protagonisti interessanti con il loro lato umano maschile e femminile che lo scrittore ci fa toccare con mano con abilità consumata.

Robert Bryndza dopo anni dedicati alla scrittura, si è conquistato una fama incredibile con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio, che in pochi mesi ha scalato le classifiche ed è in corso di traduzione in 28 paesi. I romanzi incentrati su Erika Foster sono bestseller internazionali che contano oltre 2,5 milioni di copie vendute. Dopo La donna di ghiaccio e La vittima perfettaLa ragazza nell’acqua è il terzo romanzo della serie. Robert è inglese e vive in Slovacchia con suo marito Ján.

“Dello stesso autore:

La donna di ghiaccio La vittima perfetta

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