E se i sogni si realizzassero? Se i pesci guardassero le stelle di Luca Ammirati-Recensione

Titolo: Se i pesci guardassero le stelle

Autore: Luca Ammirati

Edizione: DeaPlaneta

Pubblicazione: 22 gennaio 2019

 

Recensione di Loredana Cilento

 

Ma come si fa a non sognare? Anche sapendo che i sogni sono irrealizzabili, che non li vedremo concretizzati, che potrebbero rubarceli o addirittura spegnerli sul nascere… Io non voglio consegnarli a questa gente senz’anima, sospesa nel limbo di chi non sta né bene né male.”

 

“Come si fa a rinunciare a quelle piccole illusioni che ci spingono a pensare che un bel giorno sì, ce la faremo? Che riescono a farci sorridere anche quando vorremmo solo piangere?

Dimmelo, Leo.

Come si fa a smettere di sognare”

 

Samuele, non si può e non si deve smettere di sognare e questo tu lo sai, lo hai dimostrato in Se i pesci guardassero le stelle.(DeaPlaneta, da oggi in tutte le librerie)

Fin da bambino non hai fatto che inseguire i sogni, volevi diventare un cacciatore di draghi.

Ora sei cresciuto e sei diventato un reporter sottopagato e sfruttato dal sistema, ma hai ancora gli occhi pieni di quella speranza che un giorno i tuoi sogni si possano avverare.

 

Spesso ti fermi alla chiusura dell’Osservatorio Cassini di Perinaldo, è la tua oasi di pace e poesia, “culla di nuovi amori e di altri piccoli grandi miracoli” ed è lì che l’hai vista proprio nella notte più magica di sempre, la notte di San Lorenzo, la notte dei desideri.

Quella notte avete parlato e vi siete conosciuti, il tuo è stato un amore a prima vista, ma hai commesso un imperdonabile errore, ti sei addormentato e non l’hai più rivista. Al tuo risveglio solo l’impronta di un bacio stampato sullo specchio.

L’hai cercata ovunque, Emma dagli occhi blu, Emma l’illustratrice sconosciuta che irrompe nella tua vita; una meteora, un frammento di stella che svanisce nell’immenso, così com’è apparsa. Ma come si fa a rintracciare una persona di cui non sa nulla?

Te lo spiega la tua amica Ilenia, pasticciera per talento e passione, che conferma con le sue parole la sua innata dolcezza…

 

« Quando ami qualcuno, speri che nel suo cuore ci siano le stesse cose che sono nel tuo. E i momenti dell’amore, be’, sono i momenti più belli in assoluto.»

«Prendersi per mano sotto la pioggia, passeggiare sottobraccio tra bisbigli complici e risatine sommesse… L’amore dà luce e colore alle cose.”

 

Ma da quel momento la tua vita si stropiccia un po’, sempre in lotta con un lavoro a metà dove la tua creatività viene bandita,mercificata dalla precarietà, i tuoi progetti bocciati, insomma sembra che la vita sia davvero avversa. E poi ti domandi…

 

“Esiste ancora, in me, la speranza di rinascere?”

 

Ti guardo da questa boccia di vetro, vuoi offrirmi un mondo diverso, un futuro migliore in un acquario più grande, ma tu mi hai mostrato il cielo e le stelle, là, dove non esistono confini hai capito tutto!

Samuele ha capito che non può e non deve arrendersi che i sogni non devono restare solo sogni, ma dobbiamo far sì che si realizzino.

 Il romanzo brillante di Luca Ammirati, ci trascina letteralmente tra le stelle, quelle stelle che Samuele ogni sera ammira dall’Osservatorio di Perinaldo; la sua passione più grande diventa un dono, ci mostra il mondo come un posto speciale.

 

Una storia nutrita di sentimenti, ma mai edulcorata, resa potente da una scrittura virtuosa che incanala con consumata abilità, pathos e passione, suscitando un’intensa passione.

Evocative le descrizioni della città dei fiori, un omaggio a una città che fu per Calvino una delle sue città invisibili, Sanremo, e che per Luca Ammirati, la sua città, è sole, mare, panorami mozzafiato.

 

I dialoghi con Galileo, o Leo, che dir si voglia, sono profondamente introspettivi, con un’accentuata partecipazione emotiva: dubbi, fragilità dell’essere umano che perde pian piano la capacità di condividere, di intrattenere rapporti veri e umani, la condivisione oggi è intesa come mera capacità di cliccare su un cuore virtuale…e ci ricorda in una frase bellissima che…

 

“Siamo tutti nella stessa condizione, amico mio. Cerchiamo di essere sempre perfetti agli occhi di tutti, quando la bellezza risiede proprio nell’imperfezione di ciascuno. Nella fragilità. 

 

Che dire, semplicemente meraviglioso!

 

Luca Ammirati (Sanremo, 1983) è responsabile interno della sala stampa del Teatro Ariston, dove ogni anno si svolge il Festival della canzone italiana. È stato assessore alla cultura del Comune di Perinaldo, dove esiste realmente l’Osservatorio astronomico raccontato in questo romanzo.

 

 

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