L’animale femmina di Emanuela Canepa- Recensione

Titolo L’animale femmina 

Autrice: Emanuela Canepa

Edizione: Einaudi

Pubblicazione: 2017

Recensione di Daniela Paoloemilio

 

«Per molto tempo non ho avuto il coraggio di farlo. Poi mi sono detta che dovevo tentare, e alla fine ci sono riuscita. Perché sapevo che là dentro sarei morta. E io invece volevo vivere».

Il libro racconta la storia di Rosita, studentessa fuori corso all’Università di medicina di Padova che fugge dal suo paesino del sud per sottrarsi all’asfissiante presenza di sua madre.

La ragazza tira avanti lavorando in un supermercato, ma i soldi sono pochi e non bastano neanche per l’affitto di casa. 

La sua vita sembra non avere nulla di interessante ai suoi occhi. Persino la storia d’amore che porta avanti con un uomo sposato le regalano attimi di felicità sempre troppo brevi. Tutto cambia quando la vigilia di Natale il suo atto di gentilezza, che la porta ad attraversare tutta la città per riconsegnare un portafogli, le fa incontrare l’avvocato Lepore, che le offre un lavoro part-time nel suo studio, permettendole di guadagnare abbastanza e di avere anche tempo per gli studi.

Sembrerebbe un lieto fine ma non è esattamente così: l’uomo, facendo leva anche sull’ingenuità di Rosita, esercita su di lei una costante pressione psicologica, mostrando un carattere misogino e spregevole verso tutto e tutti. Rosita si trova catapultata in un mondo che cambia anche il suo semplice modo di vestire. Per esigenze di lavoro, inizierà a curare il suo aspetto fisico e quello che all’inizio le costa fatica apprendere e la mette a disagio, man mano comincia ad affascinarla, rendendola conscia della sua femminilità.

Il romanzo si intreccia con la storia di Guido e Ludovico, due giovani che, alla fine degli anni 50, si ritrovano ad affrontare i primi dubbi della loro vita da adulti.

Scorrevole e interessante, “L’animale femmina” ci mostra come la mente può essere soggiogata dagli eventi, mettendo a nudo contraddizioni e fragilità del genere umano. Le pagine catturano l’attenzione del lettore, riuscendo a rendere percepibili le emozioni  di tutti i personaggi presenti nel romanzo.

EMANUELA CANEPA (Roma, 1967) vive a Padova, dove lavora come bibliotecaria.

Con questo libro di esordio, Emanuela Canepa ha vintoall’unanimità il prestigioso Premio Calvino nel 2017.

 

7 risposte a "L’animale femmina di Emanuela Canepa- Recensione"

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