La ragazza del triangolo bianco di Massimo Taras- Recensione

Titolo: La ragazza del triangolo bianco

Autore: Massimo Taras

Edizione: Bertoni

Pubblicazione: Novembre 2018

Pagg: 183

Recensione di Pietro Bottazzi

«Dio solo sapeva quanto desiderassi non svegliarmi e non affrontare quella giornata che mi avrebbe per l’ennesima volta straziato l’anima, ma il fischio feroce del treno, dalla ferrovia fuori dal campo e il latrare dei cani mi squarciavano la testa come la lama di una mannaia.»

 

 

Il giornalista inglese Dave Wilson si reca in Germania per intervistare l’ottantreenne ex ufficiale nazista Stefan Hoffman.

Tutto si aspetta tranne un ex ufficiale che inizia a parlare di tutti gli eventi che lo hanno coinvolto nel lager in cui era a capo.

Tra le orride situazioni che compongono questa confessione, il giornalista inglese percepisce anche un sincero pentimento dell’anziano militare, ma trova anche sofferenza, che ascoltando il racconto della perdita del suo migliore amico finito nel lager,perché partigiano, e catturato sotto il ricatto di uccidere la sorella, amore di una vita del tedesco, persi in gioventù, ma ritrovati prigionieri.

Wilson, tuttavia, non si aspetta quello che l’anziano ufficiale gli racconterà durante quella che sembra una confessione per il tutto il dolore provato. Infatti, incredulo, viene a scoprire che grazie al suo amore verso la sua amica di infanzia e agli scrupoli che sono affiorati durante il suo comando nel lager, i vecchio tedesco aveva rischiato la vita per salvare la vita alla giovane donna e a un piccolo bambino ebreo, salvato dalle sevizie di un ufficiale tedesco particolarmente crudele.

«Non potevo abbandonare Sara. Non potevo» si giustificò disperato. «Sara? Cosa vuoi dire. Perché Sara?» domandò allarmato. Lorenzo gli lanciò un’occhiata feroce. «Cosa c’entra tua sorella?» insistette, mentre un dubbio atroce gli trapanava il cervello. Lorenzo scosse la testa trasmettendo tutta la sua insofferenza. «Cosa c’entra Sara? Mi domandi cosa c’entra mia sorella? Lei  è qui, da due mesi è qui e tu? Tu non lo sapevi?» Atterrito, si liberò del cappello che sembrava pesargli come un macigno sulla testa e si sfregò la fronte con forza. Non poteva crederci. «Sara è qui?»

 

Non credendo a ciò che avesse sentito vennero a mancargli le forze, e dopo aver rivelato la sua vera identità all’incredulo Stefan Hoffman, tornadosene in albergo privo di forze e con la mente confusa.

La mattina seguente scopre che il suo salvatore lo ha raggiunto in hotel e che desidera parlare con lui.

Così alla fine al giornalista inglese si chiariscono molte cose riuscendo finalmente a riunire la sua madre adottiva e l’uomo che gli ha salvato la vita.

Libro scorrevole, con i colpi di scena verso la fine, anche se si può intuire qualcosa già verso la metà del libro. 

Argomento difficile da trattare in un libro, ma che si lascia leggere con piacere, a tratti struggenti si percepiscono la sofferenza e il dolore di chi è stato imprigionato e sottoposto alle più atroci torture nonché a rituali quotidiani volti a umiliare e denigrare esseri umani indifesi.

«Ogni giorno, durante l’appello, dovevo assistere alle grida di Braun e all’assurdo rituale cui sottoponeva i prigionieri – Hüterunter! Hüte auf! Hüte runter! Hüte auf!» continuò mimandone i gesti con le mani.

«Cappelli giù! Cappelli su! Cappelli giù! Cappelli su!»

 

Massimo Taras nasce a Ozieri, in provincia di Sassari, nel 1951. Si affaccia giovanissimo, ad appena vent’anni, nel mondo del lavoro imprenditoriale raggiungendo ottimi traguardi che gli valsero, nel 1981 a soli trent’anni, l’assegnazione da parte dell’allora Ministro Landolfi, del Premio Internazionale del Lavoro “EUROPEAN BIG GOLDEN STAR” un riconoscimento attribuito a giovani

imprenditori che si sono distinti nell’ambito Europeo. Vive tra Nizza e Napoli.

Affermato Manager nel settore Turistico e Marketing, ha sempre coltivato la passione per la lettura. Si avvicina alla scrittura nel 2010. Molti sono i racconti e romanzi da lui scritti ma che, per sua scelta, non ha mai voluto né cercato di pubblicare. Solo nel 2016, sollecitato da chi ne apprezzava lo stile, pubblica il romanzo “Gli anni di Giulia” edito dalla Casa Editrice Arpeggio Libero

di Lodi, un romanzo storico/sentimentale la cui storia si sviluppa nel periodo 1943 – 1951 viene presentato alla Mondadori Book Store di Napoli ad aprile 2016.

 

 

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