Buio e neve famelica per Christian Guay-Poliquin – Il peso della neve- Recensione

Titolo: Il peso della neve

Autore: Christian GuayPoliquin

Edizione: Marsilio

Pubblicazione: Gennaio 2019

Traduzione dal francese: Francesco Bruno

Recensione di Loredana Cilento

 

“Siamo nel ventre dell’inverno, i suoi visceri. E, in questa calda oscurità, sappiamo che non si può mai sfuggire a ciò che ci tocca in sorte.

 

Il peso della neve di Christian Guay-Poliquin, Marsilio 2019, è il caso di dirlo, ti lascia senza parole.

 

La voce narrante è quella del protagonista, non ne conosciamo il nome, neppure l’età: in seguito a un brutto incidente resta gravemente ferito, i suoi ricordi si sovrappongono, un corpo scagliato fuori dall’auto e voci, voci quasi sconosciute che lo riconoscono, il figlio del meccanico. Il panico scaturito in città dal blackout e soprattutto la famelica neve…

 

“La neve regna sovrana. Domina il paesaggio, schiaccia le montagne. Gli alberi si piegano, si flettono verso terra, curvano la schiena. Soltanto i grandi abeti rifiutano di inchinarsi. Sopportano, dritti e neri. Segnano la fine del villaggio, l’inizio del bosco

 

Attraverso una finestra, il protagonista può vedere ciò che è al di là del rifugio, è immobilizzato a letto, le gambe sono fratturate e il dolore nero, gelido lo attanaglia.

Matteo si prende cura di lui. Un vecchio che a causa della grande nevicata non può tornare dalla moglie; Matteo alimenta la stufa, Matteo cucina, Matteo gli somministra le medicine. Il tempo è scandito da prima della neve a dopo la neve. Il tempo si misura attraverso il nivometro: 39, 41, 42, 159,153…

Entrambi sono costretti a quella convivenza o per meglio dire alla sopravvivenza.

 

“Viviamo entrambi fra le macerie, solo che la parola non mi paralizza come paralizza te. È il mio sforzo di sopravvivenza, la mia meccanica, la mia disperazione luminosa. 

 

Disperazione luminosa, quanta forza ritroviamo in queste due parole, la disperazione che dà la forza per andare avanti e quindi s’illumina di speranza; eccezionale!

 

 

Si alternano vari personaggi, figure quasi evanescenti che vanno e vengano da quel rifugio come apparizioni.

Giuseppe, Giona, Giovanni, Maria, Giosuè: figure legate ai testi Biblici e dove il forte simbolismo riecheggia prepotente potenziando la narrazione.

E ancora Poliquin si avvale del mito della caduta di Icaro e delle raccomandazioni di Dedalo, l’immagine dell’agognata libertà che stringe il cuore, ma a quale prezzo?

 

Tradimento e amicizia due lati della stessa medaglia. E poi infine la vera protagonista, quella che schiaccia inesorabile sotto il suo manto silenzioso, candido eppure distruttivo, una bestia affamata che divora che lacera la mente e il corpo attraverso le sue spire gelide: la neve.

 

Immagini di apparente quotidianità si alternano a momenti di tensione incalzante, la rassegnazione in lotta con la sopravvivenza, in un lento divenire, per giungere a qualcosa di inaspettato.

 

La scrittura, protagonista assoluta di una narrazione potente ed evocativa dona all’opera un particolare lirismo, un’opera a mio avviso di eccezionale bellezza!

 

Il cielo è basso. Le nuvole sono cucite alla neve. E piove da una decina di giorni. A volte più forte, a volte meno. Come se adesso il cielo volesse accelerare le cose e far sciogliere il paesaggio.

 

 

Christian Guay-Poliquin

Nato in Québec nel 1982, è considerato uno degli autori rivelazione del suo paese. Con Il peso della neve ha ottenuto tutti i più importanti riconoscimenti letterari canadesi, tra cui il Governor General’s Literary Award,l’equivalente del premio Strega.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: