Inganni e misteri nella Napoli sotterranea di Lucio Leone – A noi la colpa – Recensione

Titolo: A noi la colpa

Autore: Lucio Leone

Editore: Spartaco Edizioni

Pubblicazione: 2019

Pagg:274

Recensione di Loredana Cilento

-Silvia le si accomodò vicino e le prese una mano dicendo: “non credevo potesse esistere tutto questo nella nostra città”

“Esiste molto di più credimi, il sottosuolo è un’altra città”

Napoli, come pochi l’hanno vista, Napoli sotterranea, Napoli che da secoli attrae folla di curiosi nel suo ventre umido e misterioso, tra i suoi labirinti illuminati da una tremula candela, è protagonista indiscussa del nuovo romanzo storico di Lucio Leone, che per Spartaco edizioni, ci narra la storia dell’attentato al re Umberto I all’alba dell’Italia unita.copertina testi convertiti2.ai

Simboli anarchici appaiono sui muri della città partenopea; a Gianturco, al porto, all’orto botanico, la Marina, per sventare un possibile attentato, la Bella società, precursore della camorra, è incaricata di proteggere il re e la sua consorte Margherita.

“E’ finita l’epoca della tirannia dell’uomo sull’uomo, del predominio del forte sul debole. E’finita l’ora dei padroni della terra, del lavoro, della virtù.”(Giovanni Passacane)

In realtà dietro quest’ombra anarchica si nasconde una figura altrettanto oscura.

Ma a Errico Malatesta e Carlo Cafiero, illustri anarchici, liberi da poco dalla detenzione a Benevento per la rivolta sul Matese, grazie anche all’intervento della fedelissima amica Silvia Pisacane, figlia del ben noto Carlo, non ci stanno ad essere collegati a quei simboli, la verità va scoperta.

Le indagini dei due anarchici ci porteranno negli affascinati anfratti del sottosuolo di Napoli, una città nella città.

Le affascinanti descrizioni dell’ambientazione, dei personaggi come la medium Eusapia, degli scugnizzi napoletani, del clima politico e delle condizioni in cui versa il popolo, si legano perfettamente tra loro; grazie a uno stile evocativo, Lucio Leone riesce, in quel difficile compito di narrare storia e fantasia senza eccedere nella saggista storica talvolta di nicchia, coinvolgendo il lettore, divorando letteralmente pagina dopo pagina.

Oltre a una trama coinvolgente, ho apprezzato le descrizioni di questa bella città, dei colori, degli usi e dei costumi, mi sono lasciata incuriosire dalla figura misteriosa del Venerabile, dalla nobiltà d’animo di Errico e dal debole Carlo, angosciato dalle innumerevoli detenzioni, portato, poi, lentamente alla pazzia.

La dedizione della fiera Silvia Pisacane, in lei grazia e armonia, che intervenne per la scarcerazione dei suoi illustri mentori, e che dire della nascita della Bella società, la camorra che ingaggiava gli scugnizzi per loschi affari.

C’è una affascinante immagine che è quella del manichino con i sonagli, che fa da allenamento per i ladruncoli, e non in ultimo si ha la bellissima sensazione di percorrere i brulicanti mercati, passando da Porta Capuana, per attraversare le vie di Santa Lucia, insomma un libro ricco, potente nella sua narrazione, evocativo nelle sue immagini.

Lucio Leone (Napoli, 1976), scrittore e sceneggiatore. Ha pubblicato il romanzo Nel buio arde (Ad Est dell’Equatore) e numerosi racconti. Nel 2016 ha vinto la Giara di Bronzo del premio letterario Rai Eri con il romanzo storico Il miracolo del diavolo. È autore di opere rappresentate in diversi teatri e spazi della sua città. Si occupa di editing e scouting presso la Wojtek Edizioni.

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