di terra, di mare, di cielo di Barbara Cobianchi – Recensione

Titolo: di terra, di mare, di cielo

Autrice: Barbara Cobianchi

Editore: Biplane

Pubblicazione: 2019

Collana: voli a planare

Pagg:157

Recensione di Loredana Cilento

“L’orizzonte, si ricordò, lo puoi vedere solo dai tetti dei palazzi, perché la grande città non è un’isola in mezzo al mare, lì lo incontri dappertutto. Prese tutte le lenzuola che riuscì a trovare e le unì a formare una corda variopinta. Sarebbe andato a prendersi l’orizzonte.”

Si resta profondamente colpiti dal romanzo di Barbara Cobianchi, edito da Biplane edizioni, di terra, di mare, di cielo, la neonata casa editrice esordisce con un libro impastato di vita, nel pieno rispetto di quello che si propone.di-terra-di-mare-di-cielo-1

Di terra, di cielo, di mare è la storia di una famiglia “diversa” Leo e Bart una coppia sposata vivono nel modesto bilocale di Torino, Sarg, la figlia è ormai indipendente, e in una tranquilla domenica di primavera, nel silenzio di quel bilocale tappezzato di fogli di giornale, la finestra che batte e un lenzuolo rosso che pende dall’alto, un giovanotto dall’aria smarrita, piovuto dal “cielo”, è davanti agli occhi increduli di Bart e Leo. E proprio come in una favola, il giovane viene accolto come un gioco nella vita dei due anziani, come una ventata di freschezza e di novità.

Anche Sarg rimarrà visibilmente impressionata da Saro, e avidamente in quel soggiorno ascoltano la storia di un ragazzo in cerca di se stesso, di un luogo che aspettava di essere abitato e un orizzonte che lo cullasse.

Ogni personaggio tratteggiato con maestria dall’elegante penna di Barbara Cobianchi, è in cerca di se stesso, che con ampi respiri ci svelano la loro anima, i loro sentimenti, di spogliarsi dai vestiti cuciti addosso; come la giovane Sarg, cresciuta con due genitori non convenzionali, per una diversità che ormai era come una seconda pelle. Per lei ci fu il tempo della rabbia, e poi andò via così com’era venuta.

“Coloro che si affannano a correre oltre il mare cambiano cielo, sì, ma non animo.” (Orazio)

Sarg e Saro mano nella mano, nella città per scoprire un po’ della vita della giovane Sarg.

Ma gli imprevisti sono dietro l’angolo e un nuovo personaggio, animato da un odio rancoroso e radicato li costringerà a guardarsi dentro, a far emergere le loro paure più intime, celate nelle stanze segrete dell’anima.

Il romanzo tocca molte tematiche: le diversità, i rapporti familiari, i sogni, e il coraggio, quello di lasciare il nido e affrontare il mondo in cerca di un posto speciale dove sentirsi se stessi.

Da Torino a Venezia fino a un’isola nel mar Mediterraneo, i protagonisti di questo splendido affresco, si muoveranno, fra infiniti orizzonti, onde, fogli di giornali, un lenzuolo rosso, il vento e una spiaggia ancora calda, con un unico desiderio, quello di volare.

Un romanzo corale, dove sentimenti paralleli invitano il lettore a riflettere, con una narrazione potente ed evocativa Barbara Cobianchi ci regala una storia bellissima!

Ho trovato affascinate la caratterizzazione dei personaggi, e soprattutto i sentimenti le emozioni che evocano in un turbinio di eventi e situazioni; magistrale la descrizioni di determinati argomenti, una penna gentile e delicata.

di terra, di mare, di cielo aspetta solo di essere letto.

Barbara Cobianchi, insegnante di liceo e mamma, vive e lavora a Verona dove è nata nel 1977. Dopo la laurea in lettere classiche, ha frequentato la Scuola Holden. Ha mosso i primi passi con la pubblicazione di alcuni racconti nel 2007 nell’antologia Via Stella 42 (Bonaccorso editore), nel 2011 ha pubblicato il romanzo Il Codice Rolloni (L’Autore Libri Firenze) e, negli anni successivi, ha dato il suo contribuito alle antologie “100 storie per quando è troppo tardi” e “100 storie per quando è davvero troppo tardi” (Feltrinelli) e “Piccola antologia di figuracce in 100 parole” (Giulio Perrone Editore). Barbara Cobianchi, insegnante di liceo e mamma, vive e lavora a Verona dove è nata nel 1977. Dopo la laurea in lettere classiche, ha frequentato la Scuola Holden. Ha mosso i primi passi con la pubblicazione di alcuni racconti nel 2007 nell’antologia Via Stella 42 (Bonaccorso editore), nel 2011 ha pubblicato il romanzo Il Codice Rolloni (L’Autore Libri Firenze) e, negli anni successivi, ha dato il suo contribuito alle antologie “100 storie per quando è troppo tardi” e “100 storie per quando è davvero troppo tardi” (Feltrinelli) e “Piccola antologia di figuracce in 100 parole” (Giulio Perrone Editore).

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