Un sogno chiamato Perennea – Funzioni di Andrea Michelotti- Ensemble Edizioni –

Titolo: Funzioni

Autore: Andrea Michelotti

Edizione: Ensemble

Pubblicazione: 2019

Genere: Distopico

Pagg: 188

Recensione di Loredana Cilento

 

 

“Ivan, io vorrei essere felice per te, ma non credo sia possibile fingere che quello che offre l’Agenzia non sia un servizio pericoloso, un’idea che può creare dei precedenti, che se si evolvesse…”

 

“Quella “fortuna”, che ti porterà un po’ di soldi e nient’altro, è l’opportunità di commercializzare un altro pezzetto di vita. Si vende il sesso, la stima di se stessi in comodi oggetti, la solitudine attraverso mode da gregge. Ora la morte. Domani? È un altro dente dell’ingranaggio che ci sta masticando».”

 

Al futuro pensa l’Agenzia! Ivan Raversi ipoteca il suo futuro ponendo due firme sotto la dicitura “affittato”.

In un futuro distopico, nella città-laboratorio di Perennea, Ivan Raversi, protagonista del romanzo Funzioni di Andrea Michelotti, Ensemble Edizioni, è un disoccupato in cerca della sua occasione, quella alla quale tutti anelano, un’occasione che gli viene offerta dall’Agenzia.

 

 

“La tranquillità, signor Raversi, altro non è che un’improduttiva situazione di stallo.

 

L’uomo moderno deve curare la propria formazione, il proprio aggiornamento e rinnovamento. Un solo lavoro per tutta un’esistenza è una condizione demotivante. È ampiamente dimostrato che variare attività con una certa frequenza mantiene alto il livello di vitalità, concentrazione e ambizione».”

 

“Io ricordo frustrazione, disincanto, scoramento. Nelle porte chiuse, nelle vane promesse di nuove opportunità, nella formazione fine a se stessa. Ricordo il freddo del sentirsi inutili vite di scarto di un feroce sistema produttivo.”

 

Stanco di una vita fatta di lavori precari e mal pagati, a quarant’anni, Ivan vive ancora con i genitori (tempo fa qualcuno avrebbe detto “bamboccione”), accetta un’illusione, una speranza, una via d’uscita.

Il futuro immaginato da Andrea Michelotti non si distanzia, poi, tanto dal nostro presente, un tema delicato e spinoso nonchè controverso; la gestione e il controllo dei governi sulle persone, attraverso l’illusione di un lavoro che rassereni la propria esistenza.

Ma a quale prezzo? 

L’Agenzia che tutto detiene, che tutto controlla, sfrutta, approfitta delle debolezze, dei bisogni, dei sogni, non lascia alcuna scelta.

Il climax del romanzo di Andrea Michelottiraggiunge l’apice in un dialogo potente, intenso quanto amaro nella sua conclusione tra l’Agenzia e Ivan:

 

“Non mi avete lasciato scelta, nessuna! L’Agenzia non mi dava altro impiego e ha il controllo di tutte le imprese. Tutte!

Lei ha sfruttato il mio bisogno!”

 

…“Un popolo sceglie i propri capi per poi lamentarsi delle loro ingiustizie, un dio per poi temerlo. La scelta lei l’ha avuta”

 

 

Ivan ha indossato una maschera, la stessa maschera dietro cui si nascondono i servizi personalizzati dell’Agenzia. Ivan non ha avuto remore, ha portato a termine i suoi incarichi con precisione e dedizione, mosso da una convinzione – indotta- che offrire finalmente la pace a persone sole, depresse e senza stimoli, sia un lavoro decoroso.

Ma i dubbi si insinuano sotto pelle e certamente non lo salveranno da una clausola inoppugnabile e senza ritorno.  

Il consumismo è all’apice di una scala di valori oramai ridotta al mero potere materialistico, i soldi fanno uscire dal fango: il cumulo di rifiuti misto a corpi esanimi che inizialmente è immaginato da Andrea, è uno scenario a dir poco apocalittico, amorale e inquieto, che rende ampiamente l’idea del romanzo.

 

“Forza, ragazzi. Non è il massimo, ma ormai sono morti, non gliene frega più un cazzo».

 

Un romanzo distopico capace di fornire scenari ai confini della realtà, capace di stimolare il lettore ad ampie riflessioni, come ante litteram sono stati i romanzi dei grandi scrittori del calibro di Ray Bradbury, Orwell e del nostro più amato Italo Calvino.

 

 

Andrea Michelotti nato a Pistoia nel 1975, ha cambiato tanti lavori, e tra uno e l’altro, ha viaggiato, soprattutto in Sud America e Africa. Ha fatto parte de “ I Cocomeri”, gruppo di lettura e scrittura costituitosi informalmente in seguito a un corso di scrittura creativa. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su importanti riviste letterarie.

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