Linea di sangue di Angela Marsons – Recensione-

Titolo: Linea di sangue

Autrice: Angela Marsons

Editore: Newton Compton

Pubblicazione: 2019

Genere: Thriller

Recensione di Antonio Gallucci

 

Premessa (stupida): Angela Marsons non saprà mai che la “odio.”

Prima di cominciare a leggere Linea di Sangue scopro che l’autrice, appunto Angela Marsons, è definita la regina del giallo e sforna libri di successo grazie alle indagini di un personaggio seriale, la detective Kim Stone. 

Tutte cose, queste, che pongono Angela dinanzi ai miei occhi sotto una cattiva luce (vedi premessa), ma poco conta, penso, vediamo se questa signora inglese dal viso rassicurante riesce nell’intento di intrattenermi con il suo ultimo libro.

E, diciamolo subito, Linea di sangue fa maledettamente bene il suo sporco lavoro. È un thriller psicologico che intrattiene e avvince pagina dopo pagina, mantenendo alta la tensione quasi come se i demoni interni (e non) che aleggiano nel romanzo facessero costantemente sentire il loro fiato sul collo del lettore. 

Il ritmo è serrato, i colpi di scena frequenti, la trama si dipana come la classica ragnatela. Cosa volere di più da un romanzo rientrante nel genere dei thriller?

La protagonista (e direi miniera d’ora visto la quantità di copie vendute) delle storie della Marsons è una detective, Kim Stone. E in Linea di Sangue l’indagine della detective è incentrata sugli omicidi di due donne (una riccona e una tossicodipendente) entrambe uccise con una fatale coltellata. 

La detective Stone è un personaggio interessante e affascinante. Non tanto per il suo cinismo e la sua durezza (caratteri ormai usuali per “i buoni” di cinema e letteratura), quanto per l’avere come antagonista un’altra donna, una psichiatra legata al suo tragico passato. Costei si chiama Alexandra Thorne ed è l’incarnazione del male. Chiusa in un carcere di massima sicurezza, la psichiatra assassina muove le sua pedine come un Hannibal Lecter desideroso di vendetta e sembra rappresentare in qualche modo un alter ego della detective Stone, una parte oscura, un demone interno che si prova in ogni modo a zittire.

E i demoni della detective Kim Stone sono legati al passato e in particolare alla morte del fratello gemello, una ferita ovviamente impossibile da risanare.

Non posso a questo punto non ribadire che la protagonista di Linea di Sangue è un personaggio con la P maiuscola. Kim Stone è tosta, fragile, inquieta, intuitiva e mille altre cose.

E così mi ritrovo a pensare alle detective che ho amato al cinema e in letteratura (più al cinema a dire la verità). Personaggi indimenticabili come Jodie Foster/Clarice Starling del Silenzio degli Innocenti  o ancora di più  Frances McDormand /Marge Gunderson di Fargo.

E mentre penso a loro mi chiedo perché queste donne che sfidano il Male siano personaggi infinitamente più complessi e profondi rispetto ai loro colleghi maschi.

Ma forse nella domanda c’è già la risposta.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: