Il mistero de La luce dell’ambra di Liliana Treves Alcalay – Recensione –

Titolo: La luce dell’ambra

Autrice: Liliana Treves Alcalay

Edizione: Giuntina

Pubblicazione: ottobre 2019

Pagg:302

“I savi hanno detto con ragione che un libro è il migliore e più sicuro amico. Collega ciò che è lontano con ciò che è vicino, il passato e il presente. E’un morto che ti parla in nome dei morti e traduce il linguaggio dei vivi…” Mas’Udi

 Liliana Treves Alcalay ha dedicato molto allo studio e alle tradizioni della comunità della Diaspora, facendo riscoprire il patrimonio musicale del popolo ebraico. Con La luce dell’ambra, Giuntina edizioni, va alla riscoperta della comunità ebraica di Belmonte nel Portogallo del 1500.

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Dunque un romanzo storico che parte dal 1992 con la storia della famiglia Israel e di Micol un personaggio che fa da cornice, intenta a scrivere la tesi di laurea sul criptogiudaismo, un argomento affascinante e poco trattato, agli occhi del nonno Victor, ex docente di Storia Medievale nonché scrittore affermato sulla storia degli ebrei spagnoli. Micol è decisa a saperne di più su un argomento che presenta sempre zone d’ombra e misteri, soprattutto sui conversors, coloro che vissero sempre nel sospetto, obbligati a convertirsi al cattolicesimo. Victor le fornisce i testi necessari per approfondire, ma il suo sguardo si posa su un dipinto e in particolare sul ciondolo al collo della ragazza raffigurato, un mistero attende Micol, La luce dell’ambra.

Tre famiglie legate nella storia che ripercorreranno secoli di oscurità, costretti a nascondersi all’Inquisizione in Portogallo, i marrani costretti a eliminare ogni segno della loro appartenenza ebraica per non essere accusati dai delatori.

Uomini e donne solitari, privi di guide spirituali, sospettosi, diffidenti, la vita dei marrani era sempre appesa a un filo, ma rischiavano anche la vita per mettere in salvo quei pochi scritti, intrisi di storia e tradizione.

La Meghillà di Ester narra la storia della regina Ester, la giovane donna ebrea che diventa moglie del re persiano Assuero. La rivelazione del suo ebraismo segreto fu un atto di coraggio ed è appunto questo il messaggio contenuto nella Meghillà.

Dobbiamo svelare ciò che è rimasto nascosto ai loro cuori: il volto dell’ebraismo.

Le immagini che si susseguono in questo straordinario romanzo ci riportano a secoli lontani da noi, le vicissitudini dei marrani, delle famiglie protagoniste, delle tradizioni soffocate dall’Inquisizione, i delatori a caccia di giudaizzanti, e ancora scopriremo il valore dei sentimenti spirituali, il coraggio di chi ha deciso di non abbandonarsi alla delazione, al ricatto, per tramandare nei secoli la storia e lo spirito dell’ ebraismo.

Poeti, artisti, che esercitavano nella zona di Belmonte furono accusati di criptogiudaismo e per questi condannati al rogo, i testi ebraici furono cancellati, bruciati in piazza.

La rievocazione storica, l’atmosfera cupa di quei secoli vissuti nell’ombra e nel terrore, con elementi lasciati all’immaginazione, ci trascina letteralmente indietro di cinque secoli, consentendo al lettore di assorbire, pagina dopo pagina, la storia dei Rael, dei Jovial e della famiglia Israel, fino a una conclusione incredibile.

Ho assaporato ogni singola pagina de La luce dell’ambra ed è sicuramente un romanzo che consiglio di leggere, per approfondire e conosce di più una comunità che da sempre ha combattuto per difendere la propria fede nei secoli.

Liliana Treves Alcalay si è dedicata, nel corso degli anni, non solo all’attività concertistica ma anche allo studio e alla scoperta di canti tradizionali delle comunità della Diaspora allo scopo di conservare e divulgare l’antico patrimonio musicale del popolo ebraico, in particolare quello sefardita. Da questa ricerca sono nate numerose pubblicazioni, tra cui Canti della DiasporaMelodie di un esilioCanti di corte e di juderia, tutte in catalogo Giuntina. Ha pubblicato inoltre i racconti autobiografici Con occhi di bambina (1941-1945) e Un pollo di nome kasher.

 

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