Delitto a Villa Fedora di Letizia Triches – Recensione

Titolo: Delitto a Villa Fedora

Autrice: Letizia Triches

Edizione: Newton Compton

Pubblicazione: novembre 2019

Genere: giallo

Recensione di Loredana Cilento

 

Roma, ottobre 1992. A Villa Fedora, nel quartiere Coppedè, viene allestito il set cinematografico per un film sulla vita di Alberto Fusco, famoso scenografo e proprietario dello stabile, morto da diciotto anni. Tutti i componenti della famiglia sono coinvolti nella produzione. Nel pomeriggio di un’umida giornata autunnale, Liliana Fusco, che sin da giovane fu l’assistente di Alberto e poi ne sposò il figlio, è sola nella villa. Sono all’incirca le otto e trenta di sera quando il suo corpo viene ritrovato, massacrato con una ferocia inaudita. Alcune stanze della villa sono state messe a soqquadro, ma mancano segni di effrazione. Cosa cercava l’assassino? La casa contiene soltanto oggetti appartenuti ad Alberto Fusco. Cosa può avere spinto l’omicida ad agire a quasi vent’anni dalla sua morte? Il commissario Chantal Chiusano e l’ispettore Ettore Ferri sono chiamati a fare luce su una vicenda che si rivela ben presto oscura. Perché gli intrighi familiari sono strettamente intrecciati al destino della splendida villa nel cuore di Roma…

 

“Non si era mai abituata alla presenza delle attrezzature: cavalletti, stabilizzatori, carrelli, spallacci. Villa Fedora si era trasformata di nuovo in un set cinematografico e ancora una volta era stata profanata. ”

 

Ritorna la raffinata penna di Letizia Triches, che avevo conosciuto con il precedente romanzo Giallo all’ombra del Vulcano, Newton Compton, 2017.

Questo nuovo episodio celebra come sempre l’arte, e qui è resa maestosa con la bellissima villa scenografica nel quartiere Coppedè, Villa Fedora, che per l’occasione diventa un set cinematografico sulla vita di Alberto Fusco, famoso scenografo, proprietario della villa.

Ma in una sera d’autunno, Liliana Fusco, nuora del compianto Alberto, viene ritrovata barbaramente uccisaresa irriconoscibile tra gli opulenti decori e gli arredi della sfarzosa Villa romana.

 

“L’assassino le aveva rubato i lineamenti, letteralmente cancellati da un corpo contundente. Il contrasto tra le forme delicate di Liliana Fusco e la sua testa disfatta era orribile a vedersi.”

 

Ma perché accanirsi così violentemente su quel corpo, e soprattutto chi poteva nutrire un tale odio da disfarneaddirittura i lineamenti?

 

Un intricato mistero che soltanto la protagonista, Chantal Chiusano e l’ispettore Ferri possono districare, tra passato e presente, tra realtà e istantanee in bianco e nero, tra menzogne e verità taciute, la trama di un delitto apparirà chiara e inequivocabile…

 

“Il contrasto tra l’abitazione di Centocelle e quelle visitate in precedenza era lampante. Dunque, non tutti gli esponenti della famiglia Fusco navigavano nelle stesse acque.”

 

In una famiglia come i Fusco i contrasti non mancano, non tutto quello che è oro luccica, e la loro luce è sicuramente oscurata da intrighi e menzogne ormai consumati in un tempo lontano, sarà lì che si nasconde la verità?

Chantal dovrà fare i conti con un passato che sussurra tra le mura di quella misteriosa e silenziosa villa dei ricordi.

 

“Episodi lontani ed episodi vicini in un avvicendamento apparentemente casuale, ma ho notato che ora esiste una specie di logica. Sento di essere vicino a scoprire la verità. Una consapevolezza che contribuisce ad accrescere l’angoscia. Voglio sapere o voglio dissolvermi senza sapere? Ci sono momenti in cui non sono capace di capirlo. ”

 

Come sempre, l’autrice dipinge con maestria le immagini che via via si stagliano davanti ai nostri occhi, proprio come in un frame dei celebri film della bella vita romana, un copione ben strutturato che lascia spazio alle emozioni, e uno sguardo nell’anima dei protagonisti.

 

Lettura consigliata agli amanti dei gialli raffinati, Delitto a Villa Fedora è quello che fa per voi!

 

Letizia Triches è nata e vive a Roma. Docente e storica dell’arte, ha pubblicato numerosi saggi sulle riviste «Prometeo» e «Cahiers d’art». Autrice di vari racconti e romanzi di genere giallo-noir, ha vinto la prima edizione del Premio Chiara, sezione inediti, ed è stata semifinalista al Premio Scerbanenco. La Newton Compton ha pubblicato Il giallo di Ponte Vecchio, Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori, I delitti della laguna e Giallo all’ombra del vulcano, che hanno tutti come protagonista il restauratore fiorentino Giuliano Neri.

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