Metamorfosi inverse di Alessandra Bucci – Recensione

Titolo: METAMORFOSI INVERSE

Autrice: Alessandra Bucci

Editore: Chiaredizioni

Pagine: 149

 Recensione di Daniela Paoloemilio

“Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare” W. Churchill

 

Il libro racconta la storia di Elisabetta, ormai adulta, che in fase di trasloco ritrova il diario dove annotava il dolore della sua adolescenza, che l’aveva vista grassa e impacciata, facile vittima del bullo Floris, il suo più grande incubo di quegli anni in cui il cibo era la sua unica valvola di sfogo. Qualcosa poi in lei scatta, portandola a una totale metamorfosi. Gli anni passano e Betta diventa una bellissima donna, sicura di sé e affermata nella vita. Il lavoro da insegnante porta Elisabetta ad incontrare Ramòn, un ragazzo svogliato a scuola e prepotente con gli altri ragazzi; lei indagherà sulla vita di Ramòn, certa di poterlo aiutare. Avrà il sostegno morale di Arturo, anch’egli insegnante, che le darà quell’amore pieno di dolcezza e comprensione di cui aveva bisogno. Il passato riaffiora nel finale, intrecciandosi con il presente e mostrando come le metamorfosi hanno influito sulla vita dei personaggi principali della storia.

 

Racconto fluido e ben descrittivo. Ogni capitolo si apre con una frase famosa, attinente all’argomento trattato nel libro.

 
Alessandra Bucci è nata a San Benedetto del Tronto (AP) nel 1972. Laureata in Lettere moderne e in Scienze della formazione e gestione delle risorse umane vive con la famiglia a Martinsicuro (Te) dove insegna lettere presso la Scuola Secondaria di Primo e fa parte di un’associazione culturale, il Martinbook. Nel 2014 ha pubblicato la silloge “I sentieri dell’anima” (Duende), nel 2015 “Donne. Sette racconti, un’unica storia” (Intermedia edizioni). Nel 2016 è uscito il suo terzo lavoro, il romanzo “Raccontami il mare” (L’Erudita). A marzo 2017 ha vinto il primo premio per la sez. A al V concorso letterario “Città di Tollo”. Una nuova silloge “Stagioni d’amore, stagioni di morte” (Irdi-destinazionearte) è stata pubblicata a giugno 2017. Nello stesso mese ha vinto il terzo premio al Premio letterario “Autori italiani” della città Castellana Grotte (Ba). Ad agosto ha ricevuto il secondo premio al III Concorso “Poesia nel borgo” di Montignano di Senigallia (An) e il secondo premio al XXXIV Certame di poesia dialettale di Celenza sul Trigno (Ch). All’interno della I edizione del Premio Letterario “Luca Romano”, ha ricevuto il primo premio proprio per questo romanzo all’epoca inedito.

 

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