Dopo mezzanotte di Irmagard Keun – Recensione-

Titolo: Dopo mezzanotte

Autrice: Irmagard Keun

Editore: L’Orma, 2019

Pagg:183

Traduzione di Tomassini

 

Recensione di Loredana Cilento

 

“Uno scrittore quando scrive non dovrebbe temere le proprie frasi, né tantomeno Dio o il mondo. Uno scrittore che ha paura non è uno scrittore. Ma, a parte questo, il punto è che ormai sei superfluo, caro mio. Grazie alla dittatura la Germania è diventata un Paese perfetto. E un Paese perfetto non ha bisogno di scrittori. In Paradiso mica esiste la letteratura. Senza imperfezioni scrittori e poeti non hanno senso. Il vero poeta deve aspirare continuamente alla

perfezione. Dove inizia la perfezione finisce la poesia.”

 

 

Dopo mezzanotte fu scritto nel 1937 dalla scrittrice tedesca Irmagard Keun oggi ripubblicato dalla casa editrice L’Orma in una nuova e straordinaria traduzione curata da Eleonora Tomassini.

 

Dopo mezzanotte è uno scorcio di vissuto, una visione critica del periodo nazifascista in cui versava il mondo, attraverso gli occhi dei giovani tedeschi, intenti solo a divertirsi, si stagliano situazioni che avrebbero portato alla seconda guerra mondiale e alla persecuzione degli ebrei.

 

La paura è dominante tra le pagine di questo romanzo che la protagonista, la giovane Sanna, la voce narrante, guarda con la frivolezza dell’adolescenza, tra festini e serate in birreria con gli amici, per poi affacciarsi lentamente con le prime manifestazioni xenofobe e i primi divieti.

La politica si insinua, s’infila sordida nelle vite dei giovani tedeschi sostituendosi alla frivolezza della gioventù.

Tutti subiranno le pressioni, in qualche modo verranno coinvolti, accusati, denunciati, esiliati.

 

“Sa cosa sono i rabdomanti? Son tipi che se ne vanno in giro per il mondo con un ramo biforcuto a cercare l’acqua, a scovare sorgenti nascoste.[…] “ Sa, a volte gli ebrei non li riconosci subito. Lo “Stürmer” scrive che sono figli del diavolo

 

Questo è il clima che domina inequivocabilmente Dopo Mezzanotte, un’atmosfera cupa, grigia dove i sentimenti nazionalsocialisti dominano, si incontrano e spesso si scontrano con chi guarda il mondo con altri occhi, con si innamora di un ebreo, con chi vuol vivere semplicemente con il proprio amato.

 

 

Ma quello che sicuramente emerge da queste pagine è l’universo femminile in un contesto sociale di totale abnegazione e asservimento nei precetti nazionalisti e propagandistici della Germania hitleriana.

 

“Con l’avvento del Führer zia Adelaide si è data alla politica, ha appeso in giro le sue foto, ha comprato bandiere con la svastica ed è entrata nella Lega delle donne nazionalsocialiste.

 

La voce di Sanna si impone piano piano, passando dalle atmosferiche vacue e cristalline della giovane età a quelle più feroci e crudeli degli arresti della Gestapo nazista, fino a quelle più ansiogene e rutilanti della salvezza con la speranza che scivoli un po’di felicità.

 

Dopo mezzanotte è decisamente un gran bel libro, vera letteratura! Con sferzante e affilata ironia, la Keun disegna superbamente il ritratto di un‘epoca lacerante e lacerata, vittima e carnefice della follia, dove un confine vuol dire paura.

 

 

Irmgard Keun (1905-1982) è stata una delle scrittrici più originali del suo tempo ed è al centro ormai da anni di una riscoperta da parte di critica e pubblico. Compagna di Joseph Roth, fu spinta alla scrittura da Alfred Döblin che ne ammirava la vivace intelligenza e l’umorismo fulminante. È autrice di sceneggiature, reportage e una dozzina di romanzi in cui ha raccontato le contraddizioni della società europea prima e durante la Seconda guerra mondiale, concentrandosi in particolare sulla condizione della donna. Le sue opere furono proibite dai nazisti; per tutta risposta l’autrice fece causa allo Stato per danni.
All’inizio degli anni Trenta, i suoi Gilgi, una di noi e Doris, la ragazza misto seta trasformarono Keun in un caso letterario e la resero una celebrità internazionale. In esilio scrisse Una bambina da non frequentare e Dopo mezzanotte.

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: