L’invenzione dell’amore di Josè Ovejero,una sorprendente impostura. Recensione

Titolo: L’invenzione dell’amore

Autore: José Ovejero

Editore: Voland

Pubblicazione: 2018

Traduzione di Bruno Arpaia

Recensione di Loredana Cilento

“Sono sempre io a lasciare le donne. Non perché sia un uomo così attraente o così affettuoso che non vogliono perdermi. Semplicemente sono più veloce: prima che si rendano conto dei miei difetti me ne sto già andando. A questo punto non so se trovarlo divertente o triste.”

L’amore cos’è? Poeti, filosofi, si sono posti questa domanda da secoli, è stato esaltato, idealizzato, decantato, e ha trovato sempre nuovi spunti nelle migliaia di storie narrate ad aggi: Josè Ovejero con la sua invenzione dell’amore ne ha dato un volto nuovo e fuori dagli schemi, e con Voland Edizioni abbiamo potuto leggere un libro davvero eccezionale. L’invenzione dell’amore tradotto da Bruno Arpaia.

amore
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Samuel  ha circa quarant’anni, vive e lavoro nella bellissima e affascinante Madrid, dalla sua terrazza assiste alla vita che scivola quotidianamente, il trantran davanti a suoi occhi e un’immagine vissuta con distacco, senza convinzione. La sua routine viene distratta dallo squillo del telefono, cosa fare rispondere oppure no?

Ma quel suono ancora più stridente rompe il silenzio e Samuel risponde!

La voce al telefono annuncia la morte di Clara in un incidente d’auto. Samuel non sa di chi sia al telefono e soprattutto non conosce nessuna Clara. Ma qualcosa scatta nella mente del falso Samuel e accetta ad andare al funerale della sconosciuta.

In men che non si dica Samuel diventa il Samuel di Clara, il suo amante. Veste i panni di uno sconosciuto e inventa un amore mai vissuto.

Josè Ovejero esplora e indaga un sentiero mai calpestato nella letteratura.

Siamo difronte a una storia completamente inventata, dove i personaggi man mano assumono ruoli diversi, la componente emotiva è molto forte, il gioco diventa sempre più ambizioso per il protagonista spingendosi al limite.

Samuel conosce le persone più vicine a Clara: Carina, sua sorella, una donna apparentemente fredda che non si concede emozioni e che parla della sua Clara come un’adolescente ribelle, incapace di sottostare a una vita piccolo borghese.

Alejandro, il marito di Clara invece parla di una moglie quasi apatica, lontano dalle descrizioni a cui era stato abituato.

Con il vero Samuel, un uomo sciatto e rozzo, non si può credere che una donna di così grandi virtù possa essere stata travolta da quell’amore così.

Un amore impostore è quindi l’input che darà vita a una speranza, quella desiderata da tutti in fondo.

Una storia a più dimensioni, una donna morta che prende vita attraverso i racconti vividi e introspettivi, tanto che la menzogna in sé va sfumandosi in contorni rarefatti, rendendo esistente ciò che non esiste.

Un romanzo definito inquietante, perché scandaglia così in profondità l’anima con le sue fragilità che ci rende terribilmente umani.

La scrittura di Ovejero è così affascinante che non puoi smettere di leggere, non puoi interrompere un flusso dirompente, coinvolgente, immaginifico!

Vincitore del prestigioso Premio letterario di Spagna. L’Alfaguara de Novelas… “Una storia d’amore non convenzionale, sorprendente, che nasce da un’impostura e dal potere e dalle possibilità del caso”

Per me un capolavoro assoluto!

Josè Ovejero

Nato a Madrid nel 1958, è vissuto in Germania e poi a Bruxelles, conciliando per lungo tempo il lavoro di interprete con quello di scrittore. La sua produzione letteraria comprende vari generi: sia racconti, Come sono strani gli uomini (Voland 2003 e 2012) e Donne che viaggiano da sole (2006 e 2018), che romanzi, fra cui Nostalgia dell’eroe (Voland 2005). Vanno menzionati anche i libri di viaggio, come Cina per ipocondriaci, insignito del Premio Grandes Viajeros nel 1998 (uscito in italiano per Feltrinelli). Con la raccolta di poesie Biografía del explorador ha vinto il Premio Ciudad de Irún nel 1993. È stato anche insignito del Premio Primavera per il romanzo La vita degli altri (Voland 2008) e del prestigioso Premio Alfaguara de Novela 2013 per L’invenzione dell’amore (Voland 2018). I suoi libri sono tradotti in francese, tedesco, portoghese e olandese

4 risposte a "L’invenzione dell’amore di Josè Ovejero,una sorprendente impostura. Recensione"

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