Gotico americano di Arianna Farinelli – Recensione

Gotico americano di Arianna Farinelli

Bompiani, 2020 

Collana Munizioni curata da Roberto Saviano

 

Recensione di Loredana Cilento

 

“Noi non saremo mai liberi finché loro non saranno liberi.” James Baldwin

 

Gotico americano, Bompiani 2020, è la terza pubblicazione nella collana Munizioni curata da Roberto Saviano e romanzo di esordio di Arianna Farinelli docente di Scienze Politiche al Baruch College della City University di New York non a caso come la protagonista del suo libro, Bruna.

 

Leggeremo un libro ambientato nella New York dell’appena eletto Presidente Trump, un momento di grandi cambiamenti e anche di grandi dubbi e insicurezze.

 

Bruna è sposata con un affermato medico Tom, un uomo che si rivelerà debole e privo di spina dorsale, condizionato per una vita dai suoi genitori, che interpretano il ruolo di rigorosi conservatori, non accettano Bruna come moglie di Tom.

 

Il giorno del tuo matrimonio sarà il giorno del tuo funerale,” aveva ringhiato sbattendo i pugni sul tavolo e facendo rovesciare la caraffa dell’acqua. “Se la sposi, non sarai più nostro figlio!”

 

Gli anni di matrimonio non si possono considerare felici, Tom è un pessimo padre e nonni altrettanto, la piccola Minerva è una bambina adulta e Mario vuol essere chiamato Maria, una vita difficile per Bruna che trova conforto tra le braccia di Yunus, un suo studente universitario, di vent’anni più giovane.

 

Bruna ignora che il giovane afroamericano jihadista si è unito al califfato per proteggere il suo migliore amico.

 

se almeno l’America di oggi non assomigliasse ancora così tanto al quadro di Grant Wood, American Gothic, facce bianche di vecchi impauriti che pensano di proteggere il loro mondo con un forcone, ma il loro mondo già non esiste più

 

Gotico americano non è una critica al sistema politico americano tantomeno alla società, è piuttosto un invito a cercare, a perfezionare il grande ideale democratico sempre anelato e sognato dai popoli.

Siamo ormai in un’epoca dove una barba lunga ci spaventa, o ci infastidisce un chador un semplice foulard che provoca tensione, ma non solo, l’essere umano discrimina per sesso, cultura, stato sociale.

 

Nella prestigiosa opera della Farinelli sono le domande ad assumere il ruolo principale della storia, nata tra l’altro da un avvenimento realmente accaduto, ovvero di un ragazzo americano reclutatore nell’Isis; chi sono? A quale gruppo appartengo? Chi è il mio nemico? In un mondo di oggi,  dove tutto si indebolisce, e dove la fragilità fa vacillare la nostra identità.

 

 

Si fa breccia attraverso le parole d’amore scritte dal giovane Yunes, il senso e la ricerca affannosa di una identità propria, contestualizzata alla cultura, alla religione, ma le diversità sono molte e anche le discriminazioni; orientamento sessuale, politico, etnico, persino al luogo dove si vive:

 

L’Upper East Side è diventato questo, un quartiere per milionari, dove i milionari non vogliono vivere

 

Gotico americano però affronta un altro grande tema: l’amore.

 

È l’amore incondizionato che cerchiamo per tutta la vita. A volte lo troviamo ma non riusciamo a riconoscerlo. Altre volte non possiamo o non sappiamo riceverlo. Quasi mai riusciamo a donarlo.

Io lo volevo da te. Tu da tuo marito. Tuo marito da sua madre. Io ho scelto di darlo a te. Tu l’hai voluto dare solo a lui. Ma era un amore sterile perché non corrisposto e non ha prodotto frutti.

 

Yunus ci lascia una grande lezione d’amore, un amore che sparge gocce, per creare altro amore.

 

Bruna ritrova la sua identità, anche Mario/Maria finalmente sarà se stesso e piano piano anche Tom troverà un po’ serenità.

 

Un 2016, quello per l’autrice, e per molti paesi, costellato di avvenimenti che hanno cambiato l’assetto politico e culturale nel mondo: la Brexit, l’elezione di Trump, la guerra in Siria.

Si affronta anche un momento di tensione tra i gruppi universitari, il free speech e l’hate speech, il diritto alla parola e la sua negazione.

 

Un’opera che ci suggerisce ampie riflessioni sull’uomo, e soprattutto sulla paura di perdere se stesso davanti alle diversità,creando nella stessa diversità il nemico contro cui lottare.

 

Decisamente Gotico americano è un libro da leggere assolutamente!

 

“Sono finito nel ventre della balena ma non sono morto. In fondo alla mia storia c’è la salvezza. Una vita nuova che aspetta sulla battigia di un’isola sconosciuta dove Allah farà nascere una pianta per ripararmi dal sole.

È per questo che quel giorno non dissi niente.

Sapevo che a te prima o poi sarei tornato.

Forse non con il corpo ma con le parole.

E nell’abbraccio delle mie parole

tu sarai per sempre al sicuro

e io non morirò mai.”

 

 

Arianna Farinelli è nata a Roma nel 1975. Dal 2001 vive negli Stati Uniti. Nel 2009 ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze politiche e dal 2010 insegna al Baruch College della City University of New York. Questo è il suo primo romanzo.

 

 

 

 

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