Inverno di Ali Smith – Sur Edizioni- Recensione

 

Titolo: Inverno

Autrice: Ali Smith

Editore: Sur Edizioni, 2019

Traduzione di Federica Aceto

Recensione di Loredana Cilento

Dio era morto: tanto per cominciare. Ed era morto il romanticismo. Era morta la cavalleria. La poesia, il romanzo, la pittura: tutti morti. L’arte era morta. Il teatro e il cinema, morti entrambi. La letteratura era morta. Era morto il libro. Il modernismo, il postmodernismo, il realismo e il surrealismo erano morti. Il jazz era morto, il pop, la disco, il rap, la musica classica: morti. Era morta la cultura. La decenza, la società, i valori familiari erano morti. Era morto il passato. Era morta la storia. Era morto lo stato sociale. La politica era morta. Era morta la democrazia. Il comunismo, il fascismo, il neoliberismo, il capitalismo: tutti morti.

Inverno di Ali Smith è il secondo libro della tetralogia dedicata alle stagioni, dopo Autunno e presto leggeremo anche Primavera in uscita a maggio sempre per Sur Edizioni.

Ambientato in Cornovaglia durate le vacanze natalizie nella grande abitazione dell’anziana Sophia, che ospita per le feste suo figlio Art e la sua finta fidanzata Charlotte/Lux, e la sua scapestrata sorella Iris, con la quale vive un rapporto conflittuale.

Tutto accade in inverno, a natale gli eventi sembrano sempre collegarsi tra passato e presente.

Art è un blogger che forse deve ancora crescere, bene non sa quale sia il suo posto, tra un tweet e un altro stana violazioni sul copyright, offre mille sterline alla giovane Lux  per interpretare la sua fidanzata che lo ha lasciato.

Le anziane sorelle sempre in disaccordo troveranno uno spiraglio in cui incontrarsi laddove la luce illumina finalmente il buio dell’inverno.

Ed è proprio attorno alla tavola imbandita che i cuori di questi personaggi saranno riscaldati da un’atmosfera di serenità dopo aver dato finalmente sfogo ai ricordi, alle bugie celate, alle recriminazioni di un passato che li ha soffocati per troppo tempo.

Ali Smith riesce sempre a sorprendermi con le sue ambientazioni spesso poco adorne e dove concentra tutto in un unico luogo dove i personaggi si evolvono e danno il meglio di sé.

Un Natale paradossale dove la Smith inserisce magistralmente il racconto Shakespeariano Cimbelino, affidato alla voce sorprendente della giovane Lux.

Una commedia che parla di un regno immerso nel caos, bugie, lotte di potere, divisioni e un sacco di avvelenamenti, anche autoavvelenamenti…Dove tutti fingono di essere qualcun altro o qualcos’altro, dice Lux.

In questo libro eccezionale la Smith fonde desideri, emozioni, e con grande eleganza sottili sferzate alla politica attuale del Paese, intreccia, sovrappone, mescola storie del passato e del presente, il tempo come unico denominatore, il cambiamento morale, politico – al tempo della Brexit- sfumando ampiamente sul processo dell’immigrazione nel Paese, i timori e le inquietudini di chi vive in una realtà sospesa, la paura di non far più parte di quel mondo.

Al centro si inseriscono le grandi proteste del passato: il primo atto di resistenza dei Greenham Common Peace Camps avvenuto quando, nel 1981, 36 donne si incatenarono alla recinzione di base per protestare contro le armi nucleari.

Inverno è dunque un libro che apre alle grandi riflessioni, nell’oscurità Ali Smith ha creato una storia nella storia, da Shakespeare a Dickens in un tripudio di materia e sogni.

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