Donna con due ombre di Rita Guardascione- Homoscrivens Edizioni

Titolo: Donna con due ombre

Autore: Rita Guardascione

Genere: Thriller, spy-story

Edizione: Homoscrivens

Recensione di Loredana Cilento

Dentro ciascuno di noi pulsa il desiderio di osare, ma spesso è la paura di sperimentare il nuovo a farci vivere sospesi, intrappolati come in un eterno limbo monotono. Bisogna essere audaci, pronti a tutto, anche al dolore, perché ci appartiene, nonostante lo escludiamo dalle nostre aspettative, da tutte le eventualità. Forse è per questo che quando arriva ci trova sempre impreparati.

Rita Guardascione è l’autrice di un libro che non si può catalogare in un solo genere, relegarlo nel semplice thriller sarebbe riduttivo: Rita Guardascione va oltre, si cimenta in una storia che abbraccia ampie riflessioni, Napoli è il suo palcoscenico, dove i personaggi, abilmente caratterizzati, si alternano per regalarci una storia emozionante da lasciare senza fiato.copertina

Micol è una psicoanalista che cerca di aiutare anime tormentate da situazioni familiari spesso disagiate e oscure, è il caso della giovane Jessica che ha tentato il suicidio più volte, e lentamente aprirà una breccia a quella donna che sembra capire il suo stato d’animo.

Ma Micol ha una doppia vita, una parte oscura; quando non aiuta le persone, uccide su commissione, un killer alle dipendenze di un criminale, suo zio, un uomo che ha rivendicato la parentela dopo l’adozione e che le ha messo tra le mani una pistola, per saldare il suo debito.

Come dicevo, è un thriller dalla duplice caratterizzazione: da un lato si concentrano senza esclusione di colpi le atmosfere tipiche del noir, dall’altro prende vita la storia di una città violentata, stuprata dagli affari loschi della criminalità organizzata, che senza ritegno deturpa una bellissima città, ricca di storia e di bellezze.

“…non comprendo il motivo per cui certi luoghi devono appartenere per forza a qualcuno. I luoghi appartengono alle persone che li percorrono, ogni giorno li respirano, li soffrono, li coltivano e li alimentano. Invece sono anni oramai che li vendiamo come merce di scambio a chi si prende l’onere, o almeno così vuole far credere, di governarli. Intanto li svendiamo a chi invece ufficiosamente li comanda. E non so se siamo più rassegnati o più storditi da questa differente similitudine, silenziosamente arretriamo come gli indiani nelle riserve. A chi li amministra non contestiamo mai la loro inefficienza, degli altri, gli occulti padroni, neanche ne parliamo, tanto non li vediamo. Eppure sappiamo che esistono, come le ombre ci camminano leggermente dietro muovendosi con discrezione, e noi, per non correre il rischio di avvertire troppo la loro presenza, di notte finiamo col tenerci lontano dalle strade.

Beninteso che l’autrice non ne fa una vera è propria denuncia, non punta il dito, non criminalizza, ma anzi ne evidenzia la crescita e la volontà di emergere, non è un dictate, un manifesto atto a enfatizzare gli stereotipi di una città, la sua, alla quale è particolarmente legata, ma si evidenziano con cura gli effetti devastanti della noncuranza, ma soprattutto della paura che acutizza il processo di violenza ambientale, in un tessuto sociale sicuramente difficile.

La protagonista ne è l’archetipo di quella forza vibrante necessaria a combattere con risolutezza una realtà cruda e difficile: da Napoli ai Campi Flegrei le ombre camminano silenziose a un passo da noi, chiudiamo gli occhi per non vedere, per non vedere gli invisibili, quelli che sopravvivono nel purgatorio dei loro corpi, quelli resi inermi dalla droga.

Un libro, dunque, ricco di tematiche dove si resta quasi incapaci difronte alla realtà, ma con uno spiraglio di speranza e di un futuro luminoso.

Rita Guardascione nasce a Monte di Procida, in provincia di Napoli, nel 1964. Diplomata, insegna prima nella scuola elementare, poi si dedica al commercio. Amante del teatro e delle fiabe, rappresenta la pièce Una condizione assolutamente privata (teatro Leopardi 1994) (Castello aragonese di Baia1996) (Benevento città spettacolo rassegna 1997). Pubblica il Il lago rapito (Homoscrivens, 2003), la filastrocca La particella Universale (2005) e nel 2006 vince il concorso internazionale “Una poesia per l’Alzheimer”con il racconto L’assenza. Nel 2017 pubblica il romanzo Donna con due ombre edito da Homoscrivens.

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