Una persona sensibile di Jáchym Topol – Keller Edizioni-

Una persona sensibile di Jáchym Topol

Edizioni Keller, 2020

Traduzione di Laura Angeloni.

Recensione di Loredana Cilento

Le mura davanti a cui si sono fermati sono possenti, ruvide, sfregiate dalle schegge delle mitragliatrici. Anche la cupola del monastero, alta sopra di loro, è piena di crepe, completamente crivellata. La croce cancellata da una trave si erge obliqua verso il cielo.

Affrontare la scrittura di Topol è per i più arditi lettori, un viaggio senza destinazione, è una proiezione nell’ignoto, non sai cosa aspettarti e dove ti porterà.

topol
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Ho immaginato una delle tante pellicole di Emir Kusturica, graffiante e surreale con singolari motivi satirici, ecco, Topol racchiude in questa straordinaria e corposa opera i tratti distintivi di un rocambolesco viaggio ai confini dell’Europa orientale che conserva la memoria storica di un popolo nel decadimento e nello sfacelo tra capanne diroccate ed edifici distrutti, dove si muovono i tanti personaggi dalle connotazioni al limite del farsesco.

Una famiglia di attori girovaghi, amanti del teatro shakepeariano si incammina attraverso l’Europa per far ritorno nella propria terra, inseguito al malcontento e al risentimento verso gli stranieri. Padre, madre e due figli, si troveranno coinvolti in una serie interminabile di vicissitudini rocambolesche al limite del pericolo.

Molti personaggi stravaganti guideranno, in una serie di avventure – spesso dai risvolti drammatici-  la famiglia, lungo la riva del fiume Savaza.

L’ironia pungente è un tratto distintivo di un romanzo che evoca il passato del regime comunista nella ex Cecoslovacchia e che portò alla sua divisione, ma non solo; Topol tocca con ingegno temi a noi fortemente cari: la vecchiaia e il suo lento divenire, il suicidio, e ancora, la famiglia, vista da più angolazioni, i conflitti, la politica populista, e la sacralità della religione.

Le atmosfere sono rese intense e reali con i racconti di chi ha vissuto l’orrore dei conflitti

All’idea di essere torturato ci facevi il callo, ti toccava ogni volta che dovevano scoprire qualcosa, o avere una soffiata su qualcuno. Dentro quella baracca però si torturava ogni giorno e senza motivo, in continuazione, con la luce e col buio, tutto calcolato a regola d’arte come le calorie. Era una specie di esperimento che si faceva lì a Piteşti. Che cosa orribile! O torturavi tu, o torturavano te.

I personaggi tutti dediti all’alcol, alle feste, alla prostituzione, di quest’ultima ne sfiora le ragioni Per qualcuna di quelle ragazze il bordello di Monča è un’oasi di pace in mezzo al caos del mondo.

Notevoli le forti ispirazioni letterarie che aleggiano tra le pagine di questo spericolato viaggio on the road, che ci riportano alla letteratura di Hrabal,  o al noto artista ceco Josef Lada che illustrò il celebre romanzo di Hasek, Il buon soldato Sc’vèik”.

Un finale esplosivo con molteplici sfumature noir, tra segreti, manoscritti rubati, e l’arrivo di un carro armato sovietico ci condurranno a un epilogo eccezionale.

Non mi resta che consigliarvi di leggere assolutamente Una persona sensibile di Jáchym Topol, una voce fuori dal coro.

 Jáchym Topol è nato nel 1962 a Praga. Figlio del drammaturgo dissidente Josef Topol, è oggi uno degli autori cechi più conosciuti in patria e nel mondo. A sedici anni ha firmato la Charta 77, nel 1985 ha fondato la rivista underground «Revolver Revue». Non potendo frequentare l’università a causa della sua attività di dissidente ha svolto diversi lavori manuali, dal magazziniere al muratore. Più volte è stato arrestato per la sua collaborazione alle pubblicazioni samizdat. Ha scritto testi di canzoni, poesie e romanzi. Ha ottenuto premi letterari in tutto il mondo. Negli anni Novanta ha studiato Etnologia, fino al 1993 è stato caporedattore della rivista «Revolver Revue» e dal 1990 al 2007 ha fatto parte della redazione del settimanale «Respekt». Dal 2009 al 2011 ha lavorato per la redazione del giornale «Lidové noviny». Attualmente è direttore artistico della Knihovna Václava Havla (Biblioteca di Vaclav Havel). Grazie al romanzo Una persona sensibile ha vinto in Repubblica Ceca il prestigioso Státní cena za literaturu.

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