Charlie non esiste di Valeria Cassini – Edizioni Augh!

Charlie non esiste di Valeria Cassini

Edizioni Augh!, 2019

Recensione di Loredana Cilento

Non sapevo chi fossi o da dove venissi, e non volevo che un estraneo qualsiasi mi additasse come l’orfanella che lavorava per spot pubblicitari da quattro soldi.

Charlene, detta Charlie, è una ragazzina di tredici anni che vive in un orfanotrofio sperduto fra le montagne del Canada, nei primi anni Ottanta. Di carattere ribelle e sfacciato, sembra essersi abituata al vuoto che risiede dentro di sé, dovuto al fatto di non aver conosciuto i suoi veri genitori. Con la compagnia di August, l’unico amico, si vede costretta a sopportare soprusi e a lavorare contro la propria volontà. La struttura che la ospita, infatti, si guadagna da vivere obbligando i minori a svolgere mansioni domestiche presso povere famiglie del paese.

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Charlie però è diversa. È la sua naturale bellezza a renderla speciale. Per questo motivo, viene subito ingaggiata da un’agenzia pubblicitaria per recitare il ruolo di Sarah, anche se la sua strafottenza rende molto difficile il rapporto con gli altri attori.
Attraverso una lunga serie di peripezie, la ragazzina si ritrova a interfacciarsi con un mondo spietato, nella speranza di poter ricongiungersi con le proprie radici. Un percorso che costringerà Charlie a misurarsi precocemente con tematiche come la crescita interiore, il rapporto con Dio e la sessualità
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Charlie, alias Sarah, alias Mary, è stata abbandonata alla nascita, è costretta a lavorare in un’agenzia pubblicitaria per assumere il ruolo di Sarah nella famiglia perfetta, quella famiglia che non ha mai avuto.

E’ un ambiente ostile, duro, provocatorio, infido, deve combattere per sopravvivere, soprattutto contro gli abusi. Ma Charlie è determinata, astuta, fino a quando si prospetta la possibilità di essere adottata da una famiglia “normale”. Il sogno presto viene infranto quando si accorge che la nuova famiglia le fa interpretare il ruolo della figlia scomparsa Mary. Charlie si ritroverà catapultata in un mondo finto, un villaggio recintato dove è impossibile scappare. Fino a quando non verrà liberata dalla sua vera madre!

Valeria Cassini con Charlie non esiste, edito da Augh! Edizioni, si accosta al mondo degli adolescenti, un modo fatto di pericoli, paure, inquietudini, separazioni.

Charlie vuole essere solo se stessa, avrebbe voluto urlare a tutti il suo vero nome, non quello di Sarah, e nemmeno quello di Mary, la sua parte sincera.

Nelle sue lacrime si scorge tutta l’amarezza di quella vita finta e priva di sincerità.

«Questo è il tuo lavoro, ragazzina. Cerca di non dimenticarlo e di rigare dritto. O vedrai tu stessa il male che saremo in grado di farti».

Un male indicibile, fatto di umiliazioni e privazioni, e questo male viene narrato con assoluta autenticità dall’autrice, che scava nell’anima della sua protagonista e ne disegna i contorni e i contenuti con abilità e precisione.

Si dice che chi conosce se stesso è illuminato, quello che vive Charlie è solo oscurità, nera, asfissiante, Charlie cerca se stessa, ma la sua capacità di credere viene sempre messa in discussione, tanto che in un dialogo molto bello con Albert:

«Tu, invece? Sarah o Charlie? Non credo di aver capito bene». «Scegli tu, per me è uguale». «Oh, non credo lo sia davvero. Tu chi vorresti essere?». «Chiunque gli altri vogliano che io sia»  

Tutto ciò che Charlie vede attorno è costruito, falso, nulla è ciò che è realmente, un The Thruman Show moderno dove tutti interpretano una parte, ma non per il gusto del voyeurismo, come nella pellicola di Weir, ma solo per accontentare i propri bisogni, le proprie necessità, come la vera madre di Charlie, una donna priva di carattere asservita a una religione ignobile che modella le menti a scopo criminoso.

Fino alla consapevolezza…

Tutti qui dobbiamo impegnarci per scoprire il motivo per il quale siamo venuti al mondo. Ognuno di noi ha uno scopo, tu hai capito qual è il tuo?». «Certo. Da molto, ormai» risposi. «E qual è?». «Portare il peso della sofferenza sulle mie spalle»

Un linguaggio, come dicevo, autentico, la narrazione in prima persona ne potenzia il carattere e la struttura, il pathos è reso palpabile dalle vicissitudini che via via affronta la giovane tredicenne, fino a un finale da lasciare senza fiato.

Valeria Cassini è nata a Roma nel 1995. È laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e attualmente studia alla Facoltà di Scienze dell’Informazione, della Comunicazione e dell’Editoria di Tor Vergata.
Nel 2017, in seguito alla partecipazione a un concorso, ha pubblicato il racconto Nei meandri dell’abisso. Ha ricevuto una menzione speciale con il racconto Ti prego, guardami, che affronta il tema dell’autismo. Nel 2018 ha frequentato il corso di scrittura “Storie tra le dita”, indetto dall’associazione marel. Nello stesso anno ha pubblicato Al Dio che non conosco, (Le Mezzelane Casa Editrice).
Charlie non esiste è il suo secondo romanzo.

 

 

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