Cuori affamati di Anzia Yezierska – Mattioli 1885 Editore

Cuori affamati di Anzia Yezierska

Mattioli 1885 Editore, 2020

Traduzione a cura di Livio Crescenzi e Marta Viazzoli

Recensione di Loredana Cilento

“Dimmi soltanto: cos’è che ti ha portato in questo paese?”

“Cos’è che porta qui tutti? La speranza di una vita migliore. Chi se la passa bene nel vecchio mondo, non ha certo fame del nuovo mondo”

La speranza di una vita migliore è ciò a cui anelano le protagoniste al femminile dello straordinario libro di Anzia Yezierska, immigrata dall’Europa con la famiglia, che in tutti i dieci racconti di Cuori affamati (1920), edito da Mattioli 1885 e tradotto da Livio Crescenzi e Marta Viazzoli, narra l’illusione, ma soprattutto l’umiliazione degli immigrati ebrei nel nuovo continente, nel paese dell’oro, l’America.Yezierska Cuori-affamati copertina libro

La fame spinge le donne protagoniste dei racconti verso un mondo nuovo, verso la libertà dai costumi, dal patriarcato, donne che vogliono imparare, studiare, amare.

Nei racconti emergono le condizioni difficili di adattamento, delle organizzazioni cosiddette caritatevoli che imprigionano letteralmente madri e figli in “case vacanze”.

Gli occhi di queste donne si illuminano alla speranza di ottenere istruzione, lavoro dignitoso finanche un amore speciale, come quello desiderato di Shenah Pessah nel primo dei dieci racconti Ali.

“Povera piccola immigrata…mormorò John Barnes. Quanta solitudine, quanta vuota dev’essere stata la tua vita fino a…”

Ma soprattutto emerge una grande solitudine laddove finalmente un’anziana signora è riuscita nella vita a emergere, ma tutta la ricchezza ottenuta non guarirà le ferite del suo cuore straziato dalla emarginazione dei suoi figli che si vergognano di una madre radicata alle sue tradizioni.

“Vogliono farmi diventare una signora americana, ma io sono diversa…Quand’ero povera, ero libera”

L’immigrazione degli ebrei è il fulcro delle opere di Anzia Yezierska che ne ha delineato con accuratezza e sentimento il lungo e travagliato percorso, soprattutto delle donne che vivono assoggettate alla tradizione che le vuole remissive e non scolarizzate.

La vita dell’autrice dà quindi lo spunto alla sua lotta contro il dislivello e la sudditanza patriarcale, lei che non aveva potuto studiare per lavorare e mantenere la famiglia, lei che con caparbietà e tenacia è riuscita a diplomarsi, lei che ha dato voce al silenzio delle donne affamate di vita.

Un flusso narrativo che ipnotizza, grazie a una prosa lirica e potente ci regala un libro di straordinaria bellezza!

“L’unica cosa che posso raccontare? La fame” Children of Loneliness 1923

 

2 risposte a "Cuori affamati di Anzia Yezierska – Mattioli 1885 Editore"

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