La realtà irreale di Salman Rushdie nel suo Quichotte

Titolo: Quichotte

Autore: Salman Rushdie

Edizione: Mondadori, 2020

Traduzione: Gianni Pannofino

Recensione di Loredana Cilento

 

“Si può fuggire, ma non ci si può nascondere. Forse scrivere di Quichotte era un modo per sfuggire a quella verità.”

In un Paese sull’orlo della crisi morale ed etica, lo scrittore angloindiano Salman Rushdie riscrive l’epocale romanzo di Miguel de Cervantes, la storia del cavaliere che combatteva contro i mulini a vento, in chiave decisamente contemporanea.quichotte

Il Quichotte di Rushdie è ossessionato dalla televisione, reality show, serial tv, divora avidamente ogni genere di programma al punto tale da inquinare la sua percezione della realtà sprofondando in una realtà irreale.

Innamorato di una star del piccolo schermo, l’affascinante Salma R. decide di intraprende un viaggio on the road a bordo della sua vecchia Chevy Cruze grigio canna di fucile.

Il pensiero va a un ipotetico figlio che letteralmente gli appare a bordo della Cruze, Sancho sarà il suo accompagnatore immaginario che conosce perfettamente i pensieri e i sentimenti del padre.

Lui è come tutti i genitori» disse il grillo, limitandosi sobriamente all’uso dell’inglese. «Ti vuole a colori, con tutte le tue facoltà, capace di avere una vita di successo. Ti promette un’insula. Sta già crescendo dentro di te. Presto sboccerai in Technicolor e dispiegherai la coda come il pavone nell’Amarcord di Fellini

Quichotte è una storia nella storia, è il romanzo creato da un autore di spy-story, Sam DuChamp che narra la sua vita intrecciandola a quella del folle vecchietto che insegue la sua amata nella Valle dell’Amore.

Ogni personaggio della corposa trama rievoca la propria storia: Salma R. la sua infanzia difficile, la sua ossessione per gli elettroshock; Sorella rievoca la sua rottura con Fratello (Sam DuChamp) lo stesso Sancho cerca se stesso, desiderando di essere umano e di amare.

Si fanno largo nel romanzo ampie riflessioni sui rapporti familiari, sulla tecnologia, sul razzismo e l’immigrazione, a dare ampio respiro le denunce sulla situazione indoamericana, incorporando come scrive lo stesso autore elementi parodistici di ispirazione pirallendiana.

La fine del mondo paventata dallo scienziato Evel Cent che ha scoperto un ambizioso piano per sopravvivere aprendo un portale il MayFlower, per oltrepassare il mondo che sta lentamente morendo a causa di un contagio oftalmico.

Un libro ricco, corposo, sottolineato da innumerevoli riferimenti letterari, che spazia ironicamente dai grandi capolavori cinematografici alle iconografie disneyane, indirizzando il pensiero ai lettori alla riflessione premonitrice sulla realtà irreale dei nostri tempi ormai contaminati dall’apparire e non dall’essere.

Un cyber-cavaliere che si muove su una vecchia auto, al posto di Ronzinante, in compagnia di un fantafiglio per conquistare la sua amata Salma R. (drogata di farmaci) ci trasporta in un magico realismo con sfumature fantascientifiche.

Un capolavoro di eccezionale bellezza!

Ahmed Salman Rushdie è uno scrittore, saggista e attore indiano naturalizzato britannico, autore di opere di narrativa in gran parte ambientate nel subcontinente indiano. Il suo stile narrativo, che amalgama il mito e la fantasia con la vita reale, è stato descritto come collegato al realismo magico

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