Gli estratti dagli inserti

Come ben sapete ci ha lasciati Carlos Ruiz Zafón. Negli inserti non è ricordato solo perché probabilmente i numeri erano già pronti però nelle pagine centrali dedicate alla cultura i quotidiani tutti gli hanno dedicato il giusto riconoscimento. I suoi libri sono stati tutti dei bestseller e quindi sono conosciutissimi.

Articolo a cura LV

Nelle pagine centrali de “La Stampa” c’è un altro articolo molto interessante a firma di Francesco Olivo che si conclude così: “…Speriamo sia breve l’attesa per la traduzione italiana di questa perla.”

La perla a cui fa riferimento è un libro pubblicato in Argentina dal titolo emblematico, “MEDIO SIGLO CON BORGES” e l’autore è il grande Mario Vargas Llosa. Non è un romanzo sia chiaro. Raccoglie conferenze, conversazioni, recensioni e articoli sul grande autore argentino, ma soprattutto un’ intervista del 1981 rimasta inedita in cui il premio Nobel e il grande Borges, Nobel mancato, affrontano i temi più disparati, dalla letteratura alla politica, dalla poesia di Neruda a Shakespeare. Francesco Olivo ne anticipa qualche passo e vi assicuro che anche a me è venuto di dire speriamo arrivi al più presto in Italia.

Andando agli inserti ci accorgiamo che “tuttolibri” apre con una bellissima intervista a Roberto Calasso a cura di Nicola Lagioia. L’occasione è l’arrivo in libreria di “COME ORDINARE UNA BIBLIOTECA”, recensito nelle stesse pagine da Ernesto Ferrero. L’occasione è ghiotta e mi sembra pure ovvio dire che l’intervista è tutta da leggere.

Da un’intervista all’altra: Anne Tyler, premio Pulitzer con “Lezioni di respiro”, si concede a Laura Pezzino che recensisce anche l’ultimo libro “UN RAGAZZO SULLA SOGLIA” che sembra essere molto interessante.

C’è un esordio che appare meritevole di attenzione. Si tratta de “LA BANDA GORDON” di Marco Dell’Omo. Sergio Pent ne parla benissimo e mi ha incuriosito abbastanza.

Il già visto è “L’OTTAVA VITA” della scrittrice georgiana Nino Haratischwili. Le recensioni sono incoraggianti, scoraggiano solo le 1148 pagine.

Il classico da riscoprire è dedicato a Gerard de Nerval di cui ritorna in libreria “VIAGGIO IN ORIENTE”. Incredibile la biografia di questo autore, più volte ricoverato in clinica psichiatrica, morto suicida nel 1855. Veramente da riscoprire.

Da scoprire invece è “OGNI VOLTA CHE TI PICCHIO” della scrittrice indiana Meena Kandasamy brillantemente recensito dalla nostra Andrea Marcolongo. È una storia vera e dolorosa sulla violenza domestica.

Ne avevo già parlato e anche oggi c’è una buona recensione a “L’UOVO DI BARBABLÙ” di Margaret Atwood e se ne occupa Rossella Postorino.

“The Passenger” è una collana di monografie edita da Iperborea e l’ultimo numero è dedicato alla Turchia. “Tuttolibri” anticipa uno stralcio molto molto interessante dell’articolo di Sema Kaygusuz leader del movimento attivista femminista che opera in Turchia considerato il paese tra i più violenti nei confronti delle donne.

Il “Diario di scrittura” è affidato a Marco Malvaldi che ritorna in libreria con “IL BORGHESE PELLEGRINO” dove Pellegrino sta per Pellegrino Artusi e ho detto tutto.

Quanti libri abbia scritto in vita Georges Simenon non si potrà mai stabilire con precisione. Tra inediti e ripubblicati ne arriva sempre uno in libreria. Questa volta tocca a “I SUPERSTITI DI TÉLÉMAQUE” pubblicato per la prima volta nel 1938 l’anno record di Simenon con ben 13 libri pubblicati. Pazzesco! Lo recensisce Mariarosa Mancuso su “Robinson” e gli assegna ben tre stelle.

Sempre su “Robinson” un libro di cui ho già parlato, “OHIO” di Stephen Markley. La recensione di Gabriele Romagnoli non è molto entusiasmante a dire il vero e dà l’impressione che il libro sia stato costruito a tavolino con gli ingredienti giusti per farne il Grande Romanzo Americano. Lo salto.

L’autore da riscoprire è Ottiero Ottieri e sinceramente è un autore che ho sempre trascurato. Farò tesoro dei consigli di Vittorio Lingiardi che lo ricorda approfonditamente su “Robinson”.

“La Lettura” apre col botto. Andrea Purgatori mette in collegamento John Grisham e Scott Turow e ne esce fuori un dialogo su letteratura, politica e legal thriller di tutto rispetto. Di Turow lessi tanti anni fa il suo esordio “PRESUNTO INNOCENTE” da cui fu tratto il film di Alan J. Pakula e poi più nulla; di Grisham solo un paio: “IL MOMENTO DI UCCIDERE” e “IL RAPPORTO PELICAN” mentre le trasposizioni cinematografiche le ho viste quasi tutte.

Salto le pagine che “la Lettura” settimanalmente dedica ai virus (non se ne può più) per segnalare due raccolte di poesia: “POESIE GIOVANILI” di Paolo Volponi e “SLEEP. POESIE IN INGLESE” di Amelia Rosselli.

Interessante la recensione che Marzia Fontana dedica a “LA TUA BELLEZZA” romanzo di esordio di Sahar Mustafah scrittrice americana figlia di immigrati palestinesi. Il libro si ispira a un fatto realmente accaduto in North Carolina nel 2015 e che ha come protagonisti tre giovani studenti musulmani uccisi da un attentatore in un liceo. Lo segno.

Banana Yoshimoto ritorna in libreria con “IL DOLCE DOMANI” e “La Lettura” lo ricorda con una intervista alla scrittrice giapponese a cura di Marco Del Corona. Sono fermo a “Kitchen” e “N.P.” poi non ho più letto nulla della Yoshimoto. Il problema è mio perché non ho un buon rapporto con la letteratura giapponese. Va’ a sapere perché. Non so se leggerò questo ma intanto lo segnalo.

E con questa ultima segnalazione mi sembra di aver detto tutto e come sempre vi auguro una buona domenica e tante buone letture.

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