Terra di nessuno di Philip Dröge, il territorio indiviso di Moresnet – Keller Editore

Titolo: Terra di nessuno

Autore: Philip Dröge

Keller Editore

Traduzione di Andrea Costa

Recensione di Loredana Cilento

Napoleone, la cui sensibilità al freddo è leggendaria, non può immaginare un inizio di giornata migliore. La vasca lo segue anche quando si reca sul campo di battaglia, non importa fin dove debba viaggiare. Fortunatamente è abbastanza leggera e smontabile. Come ha potuto vivere senza?

Singolare, geniale a tratti umoristico, è il nuovo libro di Philip Dröge, Terra di nessuno L’incredibile storia di Moresnet, un luogo che non sarebbe dovuto esistere, Keller Editore, tradotto da Andrea Costa.

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Dopo la caduta inesorabile del grande condottiero francese, Napoleone Bonaparte, si decidono le sorti dell’Europa, la spartizione delle terre e dei confini tra la Prussia e Belgio, c’è però una porzione di terra, un fazzoletto a forma di mezzo rombo che crea indecisione. Si tratta di poco più di trecento ettari e poche case, e una miniera di calamina. Ogni tentativo di soluzione che preveda la sua annessione è reso vano, ma la questione Moresnet è complicata, nonostante le tre importanti frontiere; Paesi Bassi, Francia e Prussia firmano il trattato di Aquisgrana, Moresnet ne resta fuori. Nel frattempo Prussia e paesi Bassi ne divideranno i proventi dalle sue risorse, Moresnet diventa Terra di nessuno.

Il territorio indiviso di Moresnet è in pratica una linea retta che attraversa i salotti e le fattorie, un buco nero giuridico, ma si possono trarre anche dei benefici da una situazione così paradossale che suscita quasi ilarità, dove gli abitanti restano neutrali, e i matrimoni sono contesi tra una frontiera e l’altra, come la storia di Renè e Marie che fortunatamente riescono a coronare il loro sogno d’amore.

Moresnet è il crocevia del contrabbando, le tasse sono moderate e tutti ne approfittano, quel piccolo lembo di terra è un vero e proprio paradiso del commercio, i beni necessari come sale e pane rientrano nei territori limitrofi esenti da dazi.

La neutralità del buco giuridico come scrive Dröge, dura fino alla Grande Guerra, dove verrà annessa al Belgio.

La storia di Moresnet non è unica…

Per strano che possa sembrare Moresnet non è di certo l’unico pezzo di terra che non appartiene a nessuno Stato. Nella storia del mondo si sono sempre verificati “incidenti” al momento di tracciare le frontiere.

Un saggio descrittivo, colto, che delinea con leggerezza la mappatura di un territorio neutrale per decenni quasi dimenticato, e che Philip Dröge ha riportato vividamente alla luce.

Philip Dröge Nato a Groningen (Paesi Bassi) nel 1967, Philip Dröge è autore di libri storici e giornalista. Ha collaborato tra gli altri con «National Geographic», «Forbes», «nrc Handelsblad» e «De Morgen» e ha presentato per anni una rubrica settimanale di informazione scientifica su bnr Nieuwsradio. È fondatore di faqt, un’agenzia stampa di divulgazione scientifica. Ha pubblicato il bestseller Meesterspion (2002) sui legami tra il principe Bernhard dei Paesi Bassi e vari servizi segreti, De Schaduw van Tambora e Pilgrim.

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