Gli estratti dagli inserti

”Rosalia. Rosa e Lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha roso, il mio cervello s’è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zagara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera opalina, e l’aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m’ha, con la sua spina velenosa in su nel cuore…”

Questo, secondo me, è uno degli incipit più belli della storia della letteratura.

Articolo a cura di LV

È l’incipit di “RETABLO” dello scrittore siciliano Vincenzo Consolo. Lo riporto perché Consolo è nel numero odierno di “Robinson” l’autore da riscoprire.

Un lettore lo ha segnalato e Paolo Di Paolo ne cura l’approfondimento. Questa è a mio parere la notizia più interessante degli inserti e Consolo più che un autore da riscoprire dovrebbe essere un classico da leggere e da rileggere perché opere come “Retablo”, “Il sorriso dell’ignoto marinaio” e “Nottetempo, casa per casa” meritano di stare a buon diritto tra i grandi classici della nostra letteratura.

Spesso ci lamentiamo di avere “il blocco del lettore”, che non ci soddisfa quello che abbiamo da leggere ecc. ecc. Ecco, in condizioni tali sarebbe opportuno rispolverare i vecchi manuali di letteratura e andare a riscoprire autori dimenticati che hanno scritto opere di notevole fattura. Consolo è uno di questi.

Dopo questa lunga premessa cercherò di essere più veloce con le segnalazioni e non annoiarvi più di tanto, compito che mi viene facilitato dalla presenza di libri di cui si è già parlato o che vengono presentati su più inserti. È il caso di David Leavitt e del suo “IL DECORO” che su “Robinson” si prende due stelle e una recensione non molto entusiasta di Leonetta Bentivoglio mentre su “tuttolibri” nel “diario di scrittura” ne cura un approfondimento il suo traduttore Fabio Cremonesi.

Due stelle, sempre su “Robinson”, e una recensione un po’ freddina se le prende pure Ali Smith con “PRIMAVERA” libro di cui si è parlato già tanto.

Più entusiasmo c’è nella recensione che Luca D’Andrea dedica al ritorno in libreria di un classico: “FEBBRE DA FIENO” di Stanislaw Lem. Un classico della fantascienza che può essere apprezzato anche dai lettori non appassionati della materia.

Altro importante ritorno in libreria è “I MIEI GIORNI NEL CAUCASO” di Banine pseudonimo della scrittrice Ummulbanu Asadullayeva. Se ne occupa Susanna Nirenstein e quasi quattro stelle non mi sembrano poche.

Chiudo con “Robinson” segnalando la molto interessante intervista di Antonio Gnoli a Ernesto Franco.

“Tuttolibri” apre con copertina e prime pagine con relativa intervista dedicate al clamoroso esordio internazionale di Oyinka Braithwaite autrice nigeriana di “MIA SORELLA È UNA SERIAL KILLER”. Una esordiente che arriva tra i finalisti del “Man Booker Prize” mi sembra che meriti di essere presa in grande considerazione. Lo segno.

Due belle recensioni mi hanno colpito, una di Vera Gheno a “LA LEGGENDA DEI GIOCOLIERI DI ANIME” di László Darvasi e l’altra di Laura Pezzino a “LA CASA DEI GUNNERS” di Rebecca Kauffman. Entrambi molto interessanti.

In casa nostra, sempre da “tuttolibri”, segnalo “LE IMPERFETTE” di Federica De Paolis fresca vincitrice del premio “DeA Planeta”, “COME UN ANIMALE” di Filippo Nicosia, al quale forse dovrei dare un’altra possibilità perché l’unico suo libro che ho letto non mi è piaciuto, “BACI DA POLIGNANO”, sequel di “Io che amo solo te”, di Luca Bianchini e l’ottimo esordio (finalista al Calvino e premio al Campiello Opera Prima)di Veronica Galletta con “LE ISOLE DI NORMAN”.

Sempre da casa nostra, ma questa volta su “La Lettura” buone recensioni e ottimi voti ottengono Giulia Corsalini con “KOLJIA. UNA STORIA FAMILIARE” e Paolo Nori con “CHE DISPIACERE” recensiti rispettivamente da Marzia Fontana e Alessandro Beretta.

Lasciamo l’Italia e andiamo nel profondo sud americano per segnalare “NOZZE SUL DELTA” di Eudora Welty. Molto bella e con il massimo dei voti la recensione che gli dedica Alessandra Sarchi.

Bene! Mi sembra di aver detto tutto e come sempre vi auguro una buona domenica e tante buone letture.

E mentre mi godo il silenzio e la frescura del mattino mi immergo nelle pagine de “LA MORTE E LA PRIMAVERA” della grande Mercè Rodoreda.

4 risposte a "Gli estratti dagli inserti"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: