La risata del barbaro di Sema Kaygusuz – Voland edizioni

Titolo: La risata del barbaro

Autrice: Sema Kaygusuz

Editore: Voland, 2020

Traduzione di Giulia Ansaldo

Recensione di Loredana Cilento

Nei segreti di questa terra c’è l’infamia. Se tacessi soltanto la verità sarebbe un conto, ma io taccio anche il mio rancore. Non c’è saggezza nei nostri segreti, né melodie che affinano lo spirito. I nostri segreti sono veleno.

L’ultimo romanzo di Sema Kaygusuz, La risata del barbaro, giunge finalmente in Italia grazie alla casa editrice Voland, con la brillante traduzione di Giulia Ansaldo.

La scrittrice turca, con un sottile e pungente umorismo ci svela un lato quasi nascosto della sua Turchia, ciò che molti non vogliono vedere.

L’Hotel Colomba Blu ospita un gruppo di vacanzieri, famiglie e coppie, ma la loro spensierata vacanza è disturbata da un fatto singolare e al quanto ripugnante: un barbaro misterioso sporca la biancheria dell’hotel, cuscini e lenzuola sono impregnati di pipì.

Chi mai potrebbe aver fatto una cosa così raccapricciante? I sospetti sono indirizzati verso un membro dello staff, il giardiniere, ma sarà lui il barbaro imbrattatore?

Da un evento così riprovevole prendono vita una serie di considerazioni dai personaggi coinvolti: ognuno di loro espone le sue idee, ma soprattutto il focus della narrazione si sposta sui temi cari all’autrice: il femminismo, la sessualità della donna, l’omofobia, la religione. In una Turchia che è ancora assopita dal trattare temi odierni, con la sua visione ancora oscurata e distante, Sema Kaygusuz punta l’attenzione su ciò che è ancora irrisolto e lo fa con uno spregiudicato umorismo.

Molto intenso e vibrante il dialogo che si legge tra due camerieri alla fine del turno di lavoro, inebriati dai fumi dell’hashish si confidano, danno voce a pensieri celati, danno vita a desideri nascosti.

“Quando fumi hashish puoi dire qualunque cosa. Puoi dire Maometto l’orfano, Maometto lo straniero, l’amico, l’amante, il fratello… Quando sei fumato puoi dire tutto quello che vuoi.” “E allora anch’io dirò quello che mi pare.”

La poesia è impedimento per il profeta. Una gobba. Perché la poesia è per i folli.” “Mettiti tu a scrivere poesie, Alikâr. Non ti prendo in giro. Dico sul serio. Parli così bene…

La risata del barbaro raccoglie le varie considerazioni, ognuna delle quali viene esposta con intensità e consapevolezza, il gesto inappropriato, per dire semplicemente, è qualcosa che scuote beffardamente – con una risata segreta – e solletica l’anima.

Sema Kaygusuz, l’irriverente scrittrice turca, vincitrice del Premio Balkanika 2009, il France-Turquie 2010 e il Friedrich-Rückert-Preis 2016, sfata con una caustica ironia, i punti saldi di una mentalità ancora troppo recintata da un invidualismo indipendente.

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