Guerre interne di Joseph Zárate – Granvia Edizioni

Guerre interne di Joseph Zárate

Granvia Edizioni, 2020

Traduzione di Francesco Fava

Recensione di Loredana Cilento

“Quando un leader si trasforma in martire, le persone lo ricordano come l’incarnazione delle proprie lotte. Ora che è morto Edwin Chota significherà molte cose per coloro che lo hanno seguito”

Joseph Zárate, giornalista ed editore, nato a Lima e vincitore del Premio Ortega y Gasset 2016 nonché premiato nel 2018 con il prestigioso riconoscimento Gabriel Garcia Márquez, apre i nostri occhi sulle popolazioni indigene dell’Amazzonia e sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali a scopo di lucro. Guerre interne, tradotto da Francesco Fava, edito da Granvia Edizioni, è il suo nuovo libro.

Legno, oro e petrolio sono la diretta conseguenze delle tre storie narrate: Edwin Chota, leader ashaninka, diviene il simbolo della lotta contro il disboscamento perpetrato nelle foreste amazzoniche, lascia una vita serena per farsi carico della lotta contro i trafficanti di legno, e per questo verrà ucciso a colpi di arma da fuoco e il corpo disperso per giorni: Maxima Acuna Atalaya, non possiede oggetti preziosi, non si adorna di metalli luccicanti, è una semplice contadina che non sa né leggere e né scrivere, ma è considerata un esempio di coraggio e resistenza, Maxima lotta contro l’ espropriazione della sua terra. E infine il piccolo Osman Cunachi, ricoperto di petrolio, la sua foto è l’emblema del peggior disastro ecologico dell’ultimo decennio, per lo sversamento del petrolio nel fiume Chiriaco, la Petrolperù offriva un awajùn per recuperare il liquido nero a secchiate.

La cronaca quotidiana non sempre approfondisce le vite di coloro che strenuamente lottano per difendere i principi e i valori della propria terra, siamo ciechi difronte alle sopraffazioni economiche dei potenti, che sfruttano talvolta la povertà, la mancanza di lavoro e l’ingenuità del popolo indigeno.

Joseph Zarate porta alla nostra attenzione tre vite, tre storie che non possono lasciare indifferenti: la narrazione è resa in modo, se vogliano, leggero, per nulla appesantita da sofismi letterari, Joseph Zárate apre una porta e sta a noi entrare e conoscere la verità, talvolta passata in sordina dai notiziari.

“Edwin Chota lo aveva capito: per ricevere un po’ di attenzione, forse qualcuno sarebbe dovuto morire”

Tre storie che entrano nel cuore, ci illuminano dinanzi al buio dell’indifferenza, dell’ipocrisia e della sete di denaro, lo sfruttamento delle enorme risorse del Perù devono muovere le coscienze anche di chi non le vive di persona.

Non esiste strumento più forte della letteratura, Zarate con il suo libro dà voce agli indifesi, la sua voce è la loro voce, e così le loro offese sono le nostre offese, i loro diritti sono i nostri e per questo non esistono differenze di cultura, di posizione sociale, di geografie.

Le guerre interne non sono quasi mai nell’obiettivo delle notizie principali, sono guerre per la libertà, la dignità, per i singoli che per decenni vivono in territori sfruttati e politicamente corrotti.

Guerre interne con una prosa di eccezionale valore è un libro meraviglioso, Zarate è uno scrittore davvero talentuoso!

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