Gli estratti dagli inserti letterari.

Articolo a cura L.V

Visto che entrambi gli inserti se ne occupano con due recensioni firmate da Federica Manzon su “tuttolibri” e Wlodek Goldkorn su “Robinson”, diamo precedenza a László Krasznahorkai e al suo vecchio/nuovo romanzo “GUERRA E GUERRA”. Vecchio perché era stato pubblicato in patria nel 1999, nuovo perché per la prima volta viene tradotto in Italia da Dóra Várnai. A parte “Satantango”, il libro che lo ha consacrato tra i grandi scrittori, ho letto gli altri libri di questo autore ed è già a buon diritto nella lista degli autori di cui voglio leggere tutto e aspetto quasi con ansia ogni nuovo libro. Goldkorn nella sua recensione dà “un’ultima avvertenza: “Guerra e guerra”, non è un libro da leggere per rilassarsi dopo una giornata di stress: non è insomma una alternativa a Netflix”. È tutto chiaro?

Toh, chi si rivede! La signora Stroncatura. Ma dov’era finita? Grazie, Prof. Alessandro Barbero, per averla tirata fuori dal mondo dell’oblìo. Per abbreviare, “FU SERA E FU MATTINA” il nuovo romanzo di Ken Follett “non è un buon romanzo medievale” e il prof. lo spiega puntigliosamente: “il ritmo con cui l’autore ci conduce in questa cavalcata interminabile non è il galoppo di un cavallo di razza, ma il passo di un ronzino un po’ sfiancato, che però tira bravamente il suo carretto fino alla fine… Quindi,alla fine, perché no? Però “La cruna dell’ago” era un’altra cosa”.

Dopo il best seller “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” avevo perso di vista Mark Haddon che in una intervista a Laura Pezzino si racconta e racconta il suo ultimo libro “LA FOCENA”. Lo seguo.

A proposito di interviste segnalo quella a cura di Leonardo Martinelli a Nicolas Mathieu e la recensione a “COME UNA GUERRA”, sua “ultima fatica letteraria”.

Di Vecchioni ho già detto la settimana scorsa così come di Moresco e del suo moderno “Chisciotte”.

Il “libro da riscoprire” è “LA DONNA DA MANGIARE” l’esordio letterario di Margaret Atwood, mentre il “Diario di scrittura” è affidato a Elena Loewenthal in cui presenta il suo nuovo libro, “LA CAREZZA”, e a Lorenzo Marone che presenta “LA DONNA DEGLI ALBERI”.

Chiudo con “tuttolibri” segnalando una bellissima intervista al teologo Vito Mancuso. Su “Repubblica” non mi perdevo mai un suo articolo e a lui devo quel poco che so di teologia.

Andiamo su “Robinson” dove troviamo promosso con tre stelle “IL FRATELLO” di Jo Nesbø. Claudia Morgoglione gli dedica un’ottima recensione e chissà che non sia la volta buona che mi decida a leggere qualcosa di Nesbø.

Molto interessante è anche la recensione che Leonardo G. Luccone dedica a “L’AMORE AL TEMPO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI” di Josef Pánek. “È un romanzo sullo spaesamento dovuto alla globalizzazione…Non fatevi ingannare dal titolo”, avverte Luccone. Non ci lasciamo ingannare, tranquillo, intanto lo segnamo.

Delle “ARMONIOSE BUGIE” di John Updike ho già detto però il bel pezzo di Nadia Fusini ve lo segnalo lo stesso.

Per “riscopriamo l’autore” il bravissimo Paolo Mauri presenta Maria Corti.

Per concludere segnalo il ritorno in libreria di un grande classico: “L’AMICO RITROVATO” di Fred Uhlman stavolta anche con delle ottime illustrazioni di Manuele Fior.

È tutto e come sempre vi auguro una buona domenica e tante buone letture.

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