Schiaffeggiandomi rido di Walter Scarpi – Augh! edizioni

Schiaffeggiandomi rido dì Walter Scarpi

Augh! Edizioni, 2020

Recensione di Loredana Cilento

“La domanda è la solita. Una sola donna mi risposto sì, e sarà per sempre. Per sempre mi è bastato, finora.”

Come resistere alle tentazioni? Per Oscar Wilde l’unico modo per liberarsi dalle tentazioni era cedervi, Antonio Sottili, protagonista del nuovo libro di Walter Scarpi – Augh! Edizioni, 2020 – Schiaffeggiandomi rido, è una sorta di rinascita da una vecchiaia che bussa alla porta, una ventata di freschezza dinanzi a una vita ormai sonnolenta e senza stimoli.

La sua ventata di freschezza si chiama Giorgia, la studentessa dagli occhi verdi, la cui tinta sfuma per gradi e si nutre di linfa vitale, perle appena pescate, lucide e brillanti; Giorgia la tentatrice, Giorgia la sfuggente.

Giorgia si reca nella libreria dell’ Amento di Antonio per una ricerca universitaria e da quel momento per Antonio tutto cambia.

Antonio ama molto sua moglie Vittoria, certo gli stimoli giovanili si sono assopiti, ma è certo che l’ama.

Siamo drogati in perenne crisi d’astinenza. Poche pagine di un saggio scientifico divulgativo ed è tutto chiaro. Colpa della chimica […] Rivestiamo i nostri impulsi animali con parole altisonanti, nobili. Una di queste è: amore.

E così il gioco di sguardi, di attese, il preludio di qualcosa che tenta, il preludio di un sogno, è un inizio che non ha fine.

Walter Scarpi con una elegante ironia apre una finestra sulle emozioni, affronta brillantemente il tema della maturità con uno sguardo provocante e sensuale sull’amore e sue mille sfaccettature. Un libro che sperimenta e invita alla riflessione.

Decisamente belle le ambientazioni, le atmosfere della bella Firenze, gli echi letterari che risuonano tra le mura della libreria dell’ Amento.

Schiaffeggiandomi rido è un libro che mi ha conquistato e che sono certa conquisterà tutti i lettori, non mi resta che complimentarmi con Walter Scarpi per questo bellissimo libro!

Walter Scarpi è nato a Marradi (fi) nel 1970 ed è redattore di “Publigiovane”, per la rivista “Fermento Birra Magazine”. Ha pubblicato diversi contributi nel volume È da tanto che volevo dirti – I genitori italiani scrivono ai loro figli (Einaudi, 2002) e su riviste come “Prospektiva” e “Gagarin”. Sul blog “Vibrisse”, dello scrittore Giulio Mozzi, ha pubblicato Opera 222 e altri lavori di teoria della narrazione. Ha ideato Esalogo, un ipertesto cubico cartaceo, proponendolo come nuova modalità narrativa. Nel settore dell’arte contemporanea ha collaborato all’organizzazione di mostre e installazioni di maestri come Nagasawa, Spagnulo, Mulas, Possenti e Visani. Con Augh! ha già pubblicato il romanzo di una vocazione giovanile La danza delle dita (2019) dedicato alla riscoperta dell’arte tattile.

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